I maestri della mistificazione
Padre Jean-Marie Benjamin interviene sulla morte do Osama bin Laden. Per Padre Benjamin, la morte di Osama bin Laden è l'ennesima dimostrazione diell'"arte sublime dell'inganno" di come, cioè, il potere di mistificazione e di travestimento della verità possa avere impatto sulla gente, sull’opinione pubblica, ed anche presso i governi.
Le "strade dell'inferno….": le intenzioni di Obama
Le decisioni di Obama appartengono ancora al libro dei desideri, che vengono talvolta esauditi, non però per la consapevole volontà di coloro che le hanno prese; solo per un concorso specifico di circostanze dipendenti dai rapporti di forza tra le varie lobbies e dall’affermarsi, più o meno celere, del vero multipolarismo, anch’esso legato a molteplici congiunture dei reciproci rapporti di forza tra formazioni sociali diverse.
Il risveglio repubblicano: gli Usa verso il 2012
Le campagne elettorali per le prossime presidenziali sono ai nastri di partenza. I motori si sono già accesi e il dibattito politico sta entrando nel vivo. Obama ha già annunciato ufficialmente la sua ricandidatura per il secondo mandato e le risposte dal fronte repubblicano non sono tardate: a oggi sono nove i contendenti ufficiali al titolo di sfidante del presidente uscente. L’occasione per il Partito Repubblicano è storica, la difficile congiuntura socio economica degli Usa lo ha fatto balzare in cima agli indici di gradimento tra gli elettori insoddisfatti. Ma nonostante ciò il Gop ha scelto per ora di mantenere un basso profilo e di marciare verso le Primarie con prudenza a dimostrazione della delicatezza del momento storico.
La marcia USA-NATO verso la Guerra e il "Grande Gioco" del 21° secolo
Il testo che segue è la parte II del "Grande Gioco" e la conquista dell'Eurasia. Il primo testo ha fornito una panoramica globale sulla formazione della contro-alleanza agli Stati Uniti e alla NATO. In questa seconda parte, i vari fronti della rivalità globale tra queste due parti sarà esaminata.
Cosa si nasconde dietro Wikileaks?
“Wikileaks” è un fenomeno che non è ancora stato confrontato con la realtà oggettiva. L’unica certezza è che Wikileaks non sarebbe quel fenomeno straordinario che ci è stato fatto credere ma, un semplice strumento dietro al quale si cela un gioco strategico ben più complesso.
La marcia verso la guerra: l'11 settembre 2001 ha iniziato la III Guerra Mondiale?
Dall'invasione dell'Afghanistan controllato dai taliban, la guerra si è diffusa dall'Asia centrale all'Africa dell'Est, Medio Oriente, Pakistan e Caucaso. Cosa si profila all'orizzonte? La "Guerra globale al terrore" è un altro nome per il "Grande Gioco?"
Washington alla conquista dell'Africa
Creare dei gruppi terroristici per giustificare una lotta contro il terrorismo è diventato il modus operandi del governo USA in Afghanistan, Pakistan, Europa, e più recentemente, in Africa. Grazie all’operatore video francese Julien Teil, Nazemroaya ricostruisce l’incredibile, ma vero, scenario dei terroristi promossi dagli Stati Uniti, ma ricercati dall’Interpol, protagonisti del genocidio che la NATO sta realizzando attualmente in Libia.
La Conferenza di Londra sull'Afghanistan: Una nuova e migliore strategia?
Sin dai primi passi nella Casa Bianca il presidente Obama ha posto tra le priorità di politica estera della sua amministrazione la questione afghana ed il necessario cambio di strategia militare nell'approccio alla regione al fine di superare quello che, nel giro di circa dieci anni, s'è trasformato in un pericoloso pantano.
La prossima guerra mondiale: Il "Grande Gioco" e la minaccia della guerra nucleare Parte...
Il "Grande Gioco" non è mai finito. E' la "lunga guerra" di cui Mackinder parla per istituire un "impero mondiale." Ha cambiato nome da "Guerra Fredda" e la "Grande Guerra" a "Guerra globale al terrore." Potrebbe finire come Terza Guerra Mondiale.
USA e Israele: "Radio Onde Furlane" intervista Francesco Brunello Zanitti
Francesco Brunello Zanitti, ricercatore dell’IsAG, è stato intervistato lo scorso 11 novembre da Mauro Missana, direttore di “Radio Onde Furlane”, a proposito del suo libro Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto. La maggior parte delle trasmissioni sono in friulano. Oltre ad essere ascoltata in tutta la regione Friuli-Venezia Giulia, “Radio Onde Furlane” raggiunge anche i numerosi emigranti friulani presenti in Argentina, Canada e Australia, grazie ai collegamenti streaming presenti sul sito ufficiale dell’emittente.















