La Cina sarebbe in grado di distruggere le portaerei degli Stati Uniti

La Cina effettua le prove finali per lo sviluppo del suo missile anti-nave Dong Feng 21. Disponendo di una tecnologia senza pari nel mondo, questo missile vola fino a Mach 10 con una gittata di 2000 km. Negli ultimi anni, la Cina è diventata padrona assoluta dei missili anti-nave a corta gittata, già sperimentati con successo sul campo di battaglia durante la guerra israelo-libanese del 2006. Ingegneri cinesi, consulenti di Hezbollah, avevano gravemente danneggiati delle navi da guerra israeliane. La flotta dell’IDF doveva la sua salvezza all'attivazione di potenti sistemi di disturbo che aveva reso impossibili tiri successivi. Da allora, la Cina avrebbe migliorato i sistemi di guida, in modo da mantenerli operativi, nonostante tale tipo di interferenze.

LE MOSSE DELLA CINA NEL SETTORE DELLA DIFESA

Con il Congresso andato in archivio lo scorso mese di novembre, il Partito Comunista Cinese ha ridefinito le sue gerarchie e i suoi quadri,...

L’orizzonte sino-iraniano tra cooperazione energetica e strategia militare

Lo scorso 15 Luglio si è celebrato il 40° anniversario delle relazioni diplomatiche sino-iraniane, data che ha riproposto agli occhi del mondo la cooperazione strategica che vede impegnati, da quattro decenni a questa parte, i due paesi asiatici. L’evento, al quale è seguito un incremento della strategia bilaterale nella quale i due paesi sono impegnati, per quanto significativo, non rappresenta affatto una novità per quella che è, a tutti gli effetti, un’alleanza secolare, dettata da esigenze territoriali e d’intesa strategica.

La crescente influenza cinese nelle istituzioni internazionali

La Cina sta sviluppando una chiara, concreta e netta visione del proprio futuro, illuminata da una continua crescita che rende evidenti scelte politiche e strade da intraprendere. Questa sembrerebbe la conclusione di uno studio commissionato dalla Congressional US-China Economic and Security Review Commission (USCC) che indaga "L'evoluzione del ruolo della Cina nelle istituzioni internazionali" compiuto da Stephen Olson e Clyde Prestowitz dell’Economic Strategy Institute.

Slegare i nodi sino-indiani

L'India deve guardare ai legami sino-pakistani in prospettiva e con un nuovo modo di pensare. Pechino si prende cura dei suoi legami col Pakistan in un momento cruciale come questo in cui figura come alleato chiave delle strategie regionali degli Usa. Il Pakistan, da parte sua, è un partner esemplare che elimina decisamente ogni intereferenza degli Usa nel suo rappporto con la Cina.

Giappone: "nuove linee guida di difesa nazionale" dettate da Washington?

La “normalizzazione” del Giappone, che appariva chiara già nei mesi scorsi, è giunta ad un momento topico con le esercitazioni congiunte Usa-Giappone dei primi giorni di dicembre e la successiva approvazione delle nuove “Linee guida programmatiche della difesa nazionale”.

Myanmar: Than Shwe visita la Cina – Approfondire i legami strategici

Il generale Than Shwe ha visitato la Cina il 7-11 settembre 2010. Il Premier cinese Wen Jiabao ha visitato il Myanmar nel giugno del 2010, quando un certo numero di accordi furono firmati. Questo scambio di visite avvenne per commemorare il 60° anniversario dei legami diplomatici del Myanmar con la Cina.

CINA, ECCITANTI E SPECULAZIONI POLITICHE: UNA MESSA A PUNTO

Due recenti pubblicazioni hanno riproposto all’attenzione del pubblico italiano il filo rosso che lega inesorabilmente questioni politiche e sport. Filo rosso che non si è...

Relazioni Turco-Cinesi

n Turchia il 2011 è “l’anno della Cina”; in Cina il 2012 sarà “l’anno della Turchia”: i due paesi, come si evince da queste simboliche decisioni, hanno in programma un forte rafforzamento della partnership (soprattutto) commerciale, ma anche diplomatica nel prossimo futuro.

I rapporti Usa-Cina: la solita vecchia “danza” politica?

Le recenti schermaglie fra USA e Cina hanno raggiunto il loro culmine con la visita a Washington del Dalai Lama, non solo capo religioso buddista ma anche leader politico tibetano in esilio. Parole molto dure sono piovute da Pechino, per voce del viceministro degli Esteri cinese He Yafai
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