L’ECCEZIONE UNGHERESE

In una recente intervista rilasciata alla radio pubblica nazionale, Mihály Varga, nominato dal governo ungherese capo negoziatore con le istituzioni internazionali, ha dichiarato che...

PANTANO KOSOVARO

Si è soliti affermare che la sfida elettorale sia un gioco a somma zero: uno dei candidati vince mentre gli altri perdono. Ma in...

La Russia del 2010 – prospettive economiche e politiche (parte 1)

Domenica 10 ottobre si sono svolte le elezioni amministrative per il rinnovo del parlamento di alcune importanti regioni russe e anche per alcuni sindaci. L'articolo dopo aver richiamato i risultati delle ultime consultazioni si concentra sulle prospettive interne, sui rapporti con Stati Uniti, Europa, Italia e sulla situazione economica di Mosca.

LA CORSA AL QUIRINALE: SCENARI E PROSPETTIVE

È cominciata ufficialmente la competizione per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Stante la natura parlamentare del nostro sistema di rappresentanza, il presidente della...

"L'Italia conta? Molto poco"

A p. 15 de "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 21 aprile scorso è comparso il seguente articolo, a firma Manlio Triggiani, che presenta il numero 2/2010 di "Eurasia": Italia: 150 anni di una piccola grande potenza. Il numero, per chi lo desiderasse, è ancora disponibile per l'acquisto. Cogliamo l'occasione per ricordare un'offerta riservata ai nostri abbonati, valida ancora per pochi giorni.

La straordinaria affermazione elettorale di Erdoğan. Un’analisi del voto

Le elezioni di domenica 12 giugno per il rinnovo della Grande Assemblea Nazionale della Turchia hanno consacrato per la terza volta consecutiva l’AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) di Recep Tayyip Erdoğan alla guida del paese. L'articolo chiarisce i retroscena dell'assegnazione dei seggi al Parlamento turco: un meccanismo alquanto bizzarro, che ha finito per sfavorire l'AKP e per incoraggiare i commenti piuttosto faziosi sulla "vittoria a metà" del partito di Erdogan.

Traffico di organi sui civili serbi: denunce anche sul ruolo dei croati e dei...

Prima degli albanesi, anche i Croati ed i musulmani di Bosnia avrebbero espiantato gli organi dei prigionieri serbi e degli zingari catturati o uccisi durante il conflitto degli anni Novanta. Questi crimini sarebbero stati compiuti addirittura su bambini o comunque su persone in giovane età.

IL “NIET” DELL’UCRAINA ALL’UE: MITI E REALTÀ

Il 21 novembre 2013 il Primo Ministro ucraino Nikolaj (in ucraino Mykola) Azarov ha annunciato che il suo Paese non intende più firmare l’Accordo...

Centralità della Romania

Riportiamo qui di seguito il testo della relazione del direttore di "Eurasia", Claudio Mutti, esposta in occasione della conferenza: "CONDUCĂTOR, l’edificazione del socialismo romeno".     Attraverso...

Kosovo: lo scontro USA-Russia in un'Europa imbelle

“Alla fine degli anni 90 il primo ministro del Kosovo Hashim Thaci era capo di un gruppo criminale in stile mafioso coinvolto in omicidi, pestaggi, traffico di organi e altri reati”: lo dice un rapporto all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa diffuso oggi.
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