Kosovo: anche gli “eletti” cominciano a tremare

La partizione del Kosovo, della quale negli ultimi tempi hanno parlato a più riprese esponenti politici serbi, non ha incontrato il favore degli americani. La Serbia ritiene che sia l'unica soluzione realistica all'impasse che persiste sulla questione di tale paese, del quale Belgrado si rifiuta di riconoscere l'indipendenza. Ma la Germania ha già dettato a Belgrado le condizioni necessarie affinché la Serbia possa entrare a far parte dell'UE: il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo e l'ingresso nella NATO. Intanto si aprono spiragli affinché si apra un'inchiesta sul traffico di organi internazionale nella regione kosovara.

La straordinaria affermazione elettorale di Erdoğan. Un’analisi del voto

Le elezioni di domenica 12 giugno per il rinnovo della Grande Assemblea Nazionale della Turchia hanno consacrato per la terza volta consecutiva l’AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) di Recep Tayyip Erdoğan alla guida del paese. L'articolo chiarisce i retroscena dell'assegnazione dei seggi al Parlamento turco: un meccanismo alquanto bizzarro, che ha finito per sfavorire l'AKP e per incoraggiare i commenti piuttosto faziosi sulla "vittoria a metà" del partito di Erdogan.

La lunga strada della Serbia verso Bruxelles

Il 26 maggio scorso, a distanza di sedici anni dalla prima incriminazione del Tribunale dell’Aja emessa nei suoi confronti, Ratko Mladić è stato arrestato nel villaggio di Lazarevo. Con la cattura del ricercato, che è accusato di genocidio e crimini contro l’umanità, il Presidente Tadić e il governo socialdemocratico compiono un passo importante in direzione dell’integrazione all’Unione Europea, sebbene per ottenere lo status di Paese candidato restino alla Serbia ancora molti ostacoli da superare.

L’arresto del generale Mladić – Intervista a Yves Bataille

C’è un fossato abissale tra la coscienza nazionale espressa dagli intellettuali serbi e i leader d’opinione occidentali. Dopo l’arresto del generale Mladić, la stampa occidentale ci ha riproposto i cliché che ci propina da quindici anni. Nessuna oggettività e sempre lo stesso vocabolario ostile. Si è fatto resuscitare questo linguaggio come scongelandolo. Giornalisti e politici si felicitano dell’arresto del “macellaio dei Balcani” (il titolo di una futura edizione della televisione de “la 2”) e evocano i benefici terapeutici del tribunale di La Haye.

«Napolitano garante della subordinazione agli USA» – D. Scalea all'IRIB

Lo scorso due giugno il nostro redattore Daniele Scalea, segretario scientifico dell'IsAG, è stato intervistato da Radio Italia, emissione italiana dell'IRIB, a proposito delle celebrazioni per l'anniversario della Repubblica e del ruolo italiano in Libia. Seguono audio e trascrizione integrale dell'intervista. .

Ratko Mladic e il vaso di Pandora della guerra bosniaca

Il processo dell’ultimo signore della Guerra degli anni ’90 è anche l’ultima possibilità di portare una reale giustizia a tutte le vittime di quegli anni dell’odio, invece che limitarsi ad una giustizia basata su retribuzioni e ri-educazioni dirette principalmente contro il gruppo sommariamente identificato come “colpevole”. Non può esserci una riconciliazione senza la verità, la quale, come osserva Slobodan Despot, è molto più complessa di quella data dalla rappresentazione manichea.

Da Mladic a Gheddafi: La Geopolitica delegittima i leader nazionali

L'arresto in Serbia, dell'ex comandante dell'esercito serbo-bosniaco, il leggendario Gen. R. Mladic, e la dichiarazione sull'illegittimità del governo di Gheddafi in Libia, rilasciata collettivamente in occasione del vertice G8 di Deauville, si combinano perfettamente all'interno dello stesso paradigma: in un mondo unipolare, fin quando continua ad esistere, i leader dei paesi al di fuori della cerchia superiore, non hanno diritto a politiche indipendenti...

Le patologie del bilancio della difesa

Lo studio “Economia e industria della Difesa” recentemente pubblicato dallo Iai merita un esame attento, poiché evidenzia un rischio che non può non preoccupare: quello di un costante deterioramento dello strumento militare italiano. La questione non è tanto di quantità, ma di qualità. Il giudizio sul bilancio della difesa negli ultimi esercizi finanziari non può che essere: “pochi soldi, che potrebbero essere spesi meglio”.

Croazia: tra problemi interni e adesione all'Unione Europea

Lo scorso 15 aprile il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (TPI) ha condannato i generali croati Ante Gotovina e Mladen Markač per i crimini commessi nel 1995 durante la guerra in Croazia. Contro la decisione del TPI si sono svolte manifestazioni di protesta a Zagabria e nelle principali città croate. Un segnale inquietante in un Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea e che proprio in queste settimane sta portando a termine i negoziati per l’adesione.

‘Invasione’ francese e debolezza italiana

‘Invasione’ francese e debolezza italiana La scalata di Parmalat ad opera della società francese Lactalis ha avuto un punto di svolta decisiva il 26...
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