L’ONDATA ÀVARA

Ahi! Ahi! Procella d’ispide polledre àvare ed unne e cavalier tremendi sfilano: dietro spigolando allegra ride la morte. G. Carducci Avares sive...

IL PROBLEMA DELL’AUTOCOSCIENZA RUSSA

di Nikolaj S. Trubeckoj *   Uno dei concetti più importanti della teoria eurasiatista, senza dubbio il più importante, è quello della persona. È su questo...

DANTE E L’INDIA

“Eurasia”, 2/2006 (aprile-giugno 2006)                                          ...

JEAN THIRIART INTERVISTA IL GENERALE JUAN PERON

Nel 1963 il Generale Juan Domingo Perón, esule a Madrid, riceveva in omaggio da parte di Fidel Castro un’elegante scatola di sigari, accompagnata da...

La Turchia: dall’Impero all’Eurasia

In questo saggio il direttore Tiberio Graziani ripercorre tutta la storia della Turchia, dalle origini ai giorni nostri, passando per le vicende dell'Impero Ottomano e quelle della Repubblica kemalista. Terminato il lungo e particolareggiato excursus storico, l'analisi si sposta sugli aspetti più propriamente geopolitici e gli scenari per il futuro, con particolare attenzione per la paventata adesione della Turchia all'Unione Europea

UN ESEMPIO DI “SOFT POWER” OCCIDENTALE: LA PROPAGANDA OMOSESSUALE CONTRO LA RUSSIA

Per comprendere correttamente la propaganda omosessuale esercitata dall’America e dai suoi alleati contro la Russia, è necessaria una premessa che permetta d’inquadrare la questione...

TALASSOCRAZIA E SANZIONI

(Pubblicato su “Eurasia”, a. XI, n. 2 - Aprile-Giugno 2014) Fin dall'epoca della guerra del Peloponneso, le sanzioni rientrano nella categoria di quelle armi economiche...

DANTE E L’INDIA

Con la sua “dottrina che s’asconde – sotto il velame delli versi strani” e con la sua certezza di essere solo il copista di...

SOVRANISMO E “CIVILTÀ GIUDEO-CRISTIANA”

L’elezione di Donald Trump è stata salutata dalle correnti e dai movimenti di destra come un evento che, segnando la sconfitta della fazione “liberal”...

POUND CONTRA HUNTINGTON

Tra i manoscritti inediti di Ernest Fenollosa, consegnatigli dalla vedova del sinologo nel 1913, Ezra Pound ne trovò uno, intitolato The Chinese Written Character as a Medium for Poetry, che fu per lui una vera e propria folgorazione. “Il secolo scorso – scrisse Pound un paio d’anni dopo – riscoprì il Medioevo. È probabile che questo secolo trovi nella Cina una nuova Grecia. Intanto abbiamo scoperto una nuova scala di valori” . Pound non si limitò a concepire una siffatta aspettativa, ma intraprese un’operazione culturale intesa a rendere accessibili tramite soluzioni originali i “valori” espressi dalla poesia cinese. E sembra proprio che ci sia riuscito, se accogliamo l’autorevole giudizio di Wai-lim Yip: “anche quando gli vengono dati i più nudi dettagli, riesce a penetrare nell’intenzione centrale dell’autore mediante quella che possiamo forse chiamare una specie di chiaroveggenza” .
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