La presunta morte di Usama bin Ladin
Usama bin Ladin sarebbe stato ucciso a 50 km da Islamabad, in un complesso abitativo destinato a ufficiali delle forze armate e dell'intelligence del Pakistan, suscitando la sorpresa degli analisti per la presenza del nascondiglio del capo di al-Qaida in una città militare del Pakistan.
Il matrimonio reale inglese e il suo "piccolo sporco segreto" in Bahrain
I reali britannici sono finiti, in questi ultimi giorni, sotto il fuoco della stampa britannica, per aver invitato il principe del Bahrein, che è anche il vice comandante supremo delle forze di difesa del Bahrain. Nonostante la mancanza di copertura nei media mainstream britannici, e occidentali in generale, tuttavia, c'è stata una protesta pubblica in Gran Bretagna per la brutale repressione del movimento pro-democrazia.
Il “fermento arabo” e la Giordania
In una regione in totale fermento, anche la Giordania rischia di subire delicate conseguenze a fronte della crescente insoddisfazione interna. Tra necessità di riforme interne e superamento della crisi economica, anche i paesi vicini, ed in particolar modo Israele ed Arabia Saudita, tengono d'occhio l'evolversi della situazione. Saprà il regno hashemita restare al passo con i nuovi tempi?
Il Bahrein teatro di interessi incrociati
L’onda di proteste che ha portato alla caduta di longeve dittature in Tunisia ed Egitto - e che sta avendo risvolti fino a poco tempo fa impensabili - sta assumendo nei Paesi del Golfo Persico delle connotazioni che da un punto di vista geopolitico meritano un approfondimento.
Il Golfo Persico trova un garante per la sicurezza
Il fulcro della questione è che il Pakistan ha spazzato via le ragnatele ideologiche permettendo il prevalere di una fredda logica di interesse personale nelle posizioni riguardo alla “rivoluzione araba”. Il punto è che Islamabad ha tratto beneficio dagli stretti legami di amicizia con le oligarchie arabe ed è tutt’altro che convinta che il dilagare del virus democratico nella regione del Golfo Persico avvantaggerà i suoi interessi.
L’energia nucleare in Bangladesh. Gli interessi di Mosca e la competizione indo-cinese
Il Bangladesh è alla ricerca di un'alternativa in campo energetico e il nucleare sembre essere un'opzione allettante. Cruciali sono gli aspetti internazionali di una tale decisione, che passa attraverso un accordo con la Russia ma che pone sul piatto della bilancia anche le relazioni con Cina ed India.
Bahrain: nuove rivolte, vecchie richieste
Tra passato e presente, il Bahrain si trova ad affrontare proteste e richieste di cambiamento la cui portata internazionale diventa fondamentale allorquando ad entrare in gioco sono potenze quali l'Arabia Saudita e l'Iran. Alla finestra, gli Stati Uniti, alla ricerca del giusto equilibrio nella regione mediorientale.
Bahrain: ex detenuti denunciano "apparato di tortura" britannico
Bende sugli occhi, folgorazione, violenze fisiche e sessuali, sono soltanto alcuni dei maltrattamenti denunciati dai prigionieri politici dello stato del Bahrain, rilasciati di recente. Sostengono che il governo britannico abbia una grave responsabilità per le politiche repressive del regime del Bahrain.
Il gasdotto Iran-Pakistan e i diversi interessi in gioco
L'avventura dell'IPI, la pipeline che collegherebbe India, Pakistan e Iran, sembra essersi arenata. Numerose sono le questioni in gioco e gli attori che si catalizzano sulla questione molteplici, primi fra tutti Stati Uniti, Russia e Cina.
Il riemergere delle tensioni al confine tra Tailandia e Cambogia. Da problema regionale a...
Le mai sopite tensioni tra Cambogia e Tailandia tornano alla ribalta. Dalle tensioni strettamente interne alle implicazioni internazionali di una disputa che mette in gioco Stati Uniti e Cina.

















