A Bengasi l'insurrezione colorata si disintegra

I musulmani sono invitati a cessare le ostilità durante il mese di Ramadan. Niente di significativo dovrebbe aver luogo sul piano militare in Libia fino al 28 agosto. Ma chi si avvantaggia del tempo che passa? Oggi ci sono più di 70 gruppi armati, noti come “ribelli”. Quasi tutti riconoscevano l’autorità di Abdel Fatah Younes, che ha tentato di coordinarli. Dal momento dell’annuncio della sua morte, ogni gruppo ha ripreso la sua autonomia. Alcuni, che hanno creato un proprio governo, cercano di ottenere il riconoscimento dagli Stati membri della Coalizione, tra cui il Qatar, allo stesso titolo del CNT.

Cina – Iran: un’accoppiata (in)discussa

Gli occhi del mondo sono puntati sull'entente bilaterale tra Pechino e Tehran: un rapporto la cui parabola evolutiva merita di essere attentamente visionata. Tra economia e politica, e nell'ambito dell'importante SCO, ecco una panoramica della ribadita alleanza e dele prospettive future.

Il Ba'th siriano nella morsa tra complotto e riforme

Sebbene considerata un fenomeno omogeneo, la celebre "primavera araba" possiede molteplici sfaccettature che variano notevolmente a seconda dei contesti di origine. Non esiste, pertanto, una primavera araba, piuttosto esistono diversi movimenti di protesta che acquisiscono delle peculiarità proprie ed autentiche rispetto a date circostanze. Questa considerazione è di estrema importanza per comprendere ciò che accade oggi nel mondo arabo e per vagliare con cautela la raffica di informazioni che quotidianamente giunge fino a noi. Pertanto, sarebbe bene considerare la congiuntura politica della Siria attraverso una chiave di lettura che collochi il paese in un complesso gioco di intrecci e dinamiche internazionali.

Politica economica post-Mubarak: quale interpretazione?

L’economia è da sempre il metro di giudizio per eccellenza nelle decisioni politiche e militari egiziane. Come sta reagendo l’economia egiziana alla fase post-Mubarak? Perché proprio in questa delicata fase sembra rinunciare agli aiuti del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale? Quali sono i possibili risvolti nel gioco degli equilibri tra la sponda atlantica e il Medio Oriente e Africa del Nord?

A Beirut la formazione di un governo non risolve i problemi

Il Libano continua a vivere momenti delicati anche dopo la formazione del governo Miqati e la fiducia ottenuta in Parlamento. Le novità della compagine governativa, con la presenza rilevante di membri di Hezbollah, deve però tener conto dell'operato del Tribunale Speciale. Tutto ruota attorno alla commistione tra sfera politica e giudiziaria e da tali intrecci dipende il futuro del Paese dei Cedri.

Un video manipolato e tanti pappagalli di guerra

Raccontiamo qui nuovamente un video, una storia che forse si è già impressa nelle vostre menti: la morte in presa diretta, il cecchino che spara al ragazzo che lo filma, voi che vi siete affacciati sulla Siria attraverso la sua paura e poi il suo buio, i giornali che scrivono che questa è «la nuova strategia repressiva del regime: sparare dritto su chi filma.» Vi proponiamo un’analisi tecnica stringente, che smonta pezzo dopo pezzo il video, scompone le sequenze, spiega i segreti dell’audio, fa tutto quello che non hanno fatto Enrico Mentana, Francesco Battistini e tutti gli altri che hanno raccolto la velina e l’hanno rilanciata. Come vedrete tutto fa pensare che il video sia una clamorosa bufala.

Il successo della Turchia non si spiega con la sola economia

L'evoluzione della Turchia vista dal giornalista internazionale Ramzy Baroud. Alla luce del terzo mandato assegnato con le ultime elezioni al partito AKP di Erdogan, si cerca di comprendere le cause e la portata di una trasformazione, economica e soprattutto politica, di una Turchia sempre più attore regionale di grande spessore.

La NATO e l'ingratitudine dei Libici

La Coalizione dei volenterosi era giunta in Libia per salvare la popolazione civile della repressione del tiranno Gheddafi. Quattro mesi dopo, le folle libiche hanno disertato il territorio liberato di Bengasi e si sono ammassate in grandi manifestazioni contro la NATO. Di fronte a una realtà politica inaspettata, l'armada dell'Alleanza Atlantica non ha più una strategia. Gli italiani hanno iniziato il loro ritiro, i francesi cercano la via d'uscita.

"Rivolte arabe": dove va la Turchia?

Passano i giorni, ma la posizione assunta da Ankara sulle gravi emergenze libica e siriana (nel primo caso un’aggressione militare “atlantica” al di fuori di ogni norma del diritto internazionale, nel secondo azioni di gruppi armati spacciati dalla propaganda occidentale come “manifestazioni democratiche”) continua indubbiamente a suscitare perplessità e un certo sconcerto nell’opinione pubblica turca.

Sviluppi Politici nell'Egitto della "rivoluzione"

Fin dai tempi di Ottaviano Augusto, la potenzialità strategica dell’Egitto aveva fatto di questa terra una delle più importanti province imperiali. Oggi, in seguito agli eventi che hanno sconvolto il governo Mubārak, la posizione del Cairo nello scenario internazionale torna ad essere discussa.
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