Perché la strage della Flotilla è terrorismo

L’azione condotta dalla Marina Militare Israeliana appare integrare fattispecie di terrorismo marittimo, terrorismo tout court, terrorismo internazionale e crimini contro l’umanità, sottoponibili al giudizio della Corte Penale Internazionale.

Dodici buone ragioni per fermare lo stato terrorista d'Israele

Dodici punti che mettono in luce lo scandaloso comportamento di Israele per quanto riguarda la politica interna ed esterna, comportamento che rende impossibile la pace nel vicino oriente e non solo.

In memoriam

Segnala il Corriere della Sera el 3 giugno ( a firma Francesco Battistini) che "Israele ha accettato di chiudere un occhio anche sulle procedure di rimpatrio delle salme previste dalla legge". Che sensibilità, questi israeliani, che squisitezza di comportamento.

Crociera col morto. Il "giallo" della Flottiglia

Solitamente crediamo che le vicende reali siano meno complesse ed intricate dei romanzi gialli di Agatha Christie. Ma spesso gli eventi reali nascondono retroscena e significati nascosti. E così eventi come la strage della Freedom Flottilla possono essere descritti ed analizzati quasi fossero dei gialli usciti dalla fervida fantasia d'uno scrittore.

Proximity Talks: la difficile strada verso la pace

Il 9 Maggio 2010 Saeb Erakat, capo negoziatore palestinese, ha ufficialmente dichiarato l'avvio dei cosiddetti "Proximity Talks" fra israeliani e palestinesi: la strada verso la pace però non sembra vicina, anche alla luce degli ultimi avvenimenti.

Perche’ Israele ha attaccato dei civili nel Mediterraneo ?

Israele ha pesato in anticipo le conseguenze dell’attacco che ha lanciato contro un convoglio umanitario marittimo. Quali sono i suoi obiettivi, che stanno scatenando una crisi diplomatica mondiale, perché ha sfidato il suo alleato turco ed il suo protettore gli Stati Uniti?

Russia – Siria: il ritorno nel Vicino Oriente

Il 10 e 11 maggio scorsi ha avuto luogo un importante incontro tra il presidente russo Dmitrij Medvedev e il presidente siriano Bashar Al-Assad. E' stata la prima visita ufficiale in Siria di un capo di stato russo dai tempi della Rivoluzione bolscevica del 1917.

Iran e Turchia, la lezione di un dialogo

La scelta epocale è quella del passaggio da un sistema unipolare, in cui gli Stati Uniti concertano in solitario la politica mondiale, a un sistema multipolare equilibrato e rispettoso di diversi modelli e stili di vita. In altri termini, di immediata attualità: la fine di un mondo fondato sull’accaparramento, sulla speculazione finanziaria e sul colonialismo culturale e militare.

Il futuro della Palestina: retti Ebrei contro nuovi Afrikaneer

Vi sono in vista grandi pericoli per i Palestinesi, che continueranno a soffrire terribilmente per mano degli Israeliani nei prossimi anni. Tuttavia sembrerebbe che alla fine i Palestinesi otterranno il loro Stato, principalmente perché Israele appare incamminato verso l’autodistruzione.

Iraq: quale sarà il compromesso?

L’avvicinamento ad un vero sistema politico democratico è per l’Iraq un processo che da sempre ha visto la necessità di confrontarsi con le problematiche legate all’essenza stessa del Paese: la composizione settaria, etnica e tribale e fortemente confessionale ha influenzato le scelte politiche e tutt’oggi sembra non abbandonare il nuovo panorama sorto all’indomani delle elezioni politiche dello scorso marzo.
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