Parola chiave: Iran
Siria e Iran nel Grande Gioco
Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di Dick Cheney, che fin dall'inizio della sollevazione in Siria, il re ha creduto che il cambiamento di regime sarebbe un grande beneficio per gli interessi sauditi: "Il re sa che oltre il collasso della stessa Repubblica Islamica, nulla indebolirebbe di più l'Iran che perdere la Siria".
Questo è oggi il "grande gioco" - perdere la Siria. Ed è così che si gioca: istituire in fretta un consiglio di transizione come unico rappresentante del popolo siriano, indipendentemente dal fatto che abbia delle gambe reali in Siria; alimentare gli insorti armati provenienti dagli stati limitrofi; imporre sanzioni che colpiscano i ceti medi; montare una campagna mediatica per denigrare gli sforzi siriani di riforma, cercare di fomentare divisioni all'interno dell'esercito e dell'elite e, infine, il presidente Assad cadrà - così i suoi fautori insistono.
Seminario: “Iran 2012. L'imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena.” Sabato 3 Marzo...
Gentili lettori,
siamo lieti di invitarvi all'incontro pubblico: “Iran 2012. L’imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena.” che si terrà a Brescia nella data...
I colloqui Pakistan-Iran-Afghanistan sono 'un messaggio di sfida' agli Stati Uniti
Con i colloqui trilaterali tra i leader di Iran, Afghanistan e Pakistan in corso a Islamabad, una questione che si pone è che ogni...
Il detonatore Kurdistan: autonomia e destabilizzazione
Le truppe statunitensi nel dicembre 2011 lasciano l’Iraq con profonde differenze dal momento in cui lo avevano invaso: se prima vi era un Governo centrale in via di sviluppo, ora sul suolo iracheno troviamo una serrata lotta fra fazioni, un Paese in fase di disgregazione politica e religiosa con un livello di vita di molto inferiore rispetto a pochi anni orsono.
Tale processo di “balcanizzazione” è fondamentale per gli Usa nel tentativo di mantenere il controllo di una zona così importante per l’accesso al cuore del continente eurasiatico (sappiamo di come tale obiettivo sia costante per la strategia angloamericana)
L’ennesimo pretesto per dichiarare guerra?
Global Research, 15 febbraio 2012
Gli sforzi statunitensi e israeliani di addossare all’Iran le responsabilità del terrorismo internazionale si sono spostati a un livello globale?...
L'alleanza sino-russa: una sfida alle ambizioni statunitensi in Eurasia
Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 23 settembre 2007
"Ma se lo spazio intermedio respinge l'Occidente , diventa una singola entità assertiva; se...
Guerra Valutaria: quali sono i veri obiettivi dell'embargo petrolifero dell'UE contro l'Iran?
Contro chi è rivolto in realtà il cosiddetto "embargo petrolifero contro l'Iran" dell'Unione Europea? Si tratta di una importante questione geostrategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell'UE contro l'Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell'Unione Europea che l'embargo petrolifero contro l'Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che non l'Iran. Teheran ha così avvertito i dirigenti dei paesi dell'Unione Europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e comunitari; ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?
L'enigma dell'Iran
L'embargo petrolifero dell'UE che ha recentemente colpito l'Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che alla fine un conflitto armato tra l'Iran e l'Occidente può essere imminente. Gli osservatori prospettano due possibili scenari: la guerra o la destabilizzazione interna della Repubblica Islamica...
Siria, Iran, Pakistan, un anello di fuoco in tutto il continente eurasiatico!
Per i non illuminati, il momento presente, dopo la guerra di Libia e la febbre di Cairo, mentre la stampa evoca aneddoticamente la situazione in Yemen, Bahrain e Somalia, sussistono in Medio Oriente, mediaticamente parlando, due epicentri di queste crisi, per contro, che sono quotidianamente sotto i riflettori: la Siria e l'Iran, con una estensione e un contrappeso nella guerra nascosta in Pakistan. Guerra dei robot volanti - droni assassini incaricati per sostituire le truppe di carne e ossa - che riscopriamo periodicamente nel corso di un "errore" sempre sanguinoso: in questo caso la distruzione per errore una unità del Pakistan il 26 novembre; un centinaio di uomini colpiti e 24 finito all'obitorio. Errore notevole perché rivela il livello di intensità dei combattimenti sul suolo pakistano cui si dedicano le forze aeree degli Stati Uniti, e di cui la ferma intenzione di Obama ... è quella di non "scusarsi".
Il ruolo degli USA nel traffico mondiale di droga – Intervista a Sandro Donati
Sandro Donati, esperto di problematiche legate al narcotraffico (è consulente della WADA, agenzia internazionale anti-doping, ed è stato consulente del Ministero della Solidarietà Sociale), è direttore scientifico del progetto Narcoleaks, che raccoglie un gruppo di ricercatori volontari italiani impegnati nel monitoraggio dei dati relativi alla produzione e al commercio di cocaina a livello globale. Giacomo Guarini ha incontrato ed intervistato per noi il direttore Donati.












