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Parola chiave: Siria

La destabilizzazione del Vicino e Medio Oriente

Allo spazio concesso dal tritacarne mediatico alle sommosse che hanno agitato il Libano, l’Iran e la Siria fa da palese contraltare all’occultamento di cui sono stati oggetti i moti in Arabia Saudita e Bahrein, in cui le rivolte delle rispettive componenti sciite rischiavano di alterare i precari equilibri geopolitici e provocare pericolosi slittamenti filo iraniani che avrebbero minato i piani egemonici statunitensi ed israeliani.

Video: violenze degli insorti a Hama

Il documento che presentiamo qui è un video proveniente da Hama, città siriana attualmente teatro di scontri tra l'Esercito ed insorti dell'opposizione. In questo...

M.D. Nazemroaya: "Vi racconto cosa sta succedendo in Libia (e in Siria)"

Mahdi Darius Nazemroaya, sociologo canadese, è ricercatore associato del Centre for Research on Globalization (CRG). Si occupa in particolare di studiare le dinamiche geopolitiche e le relazioni internazionali nel Vicino e Medio Oriente. Attualmente si trova in Libia nell'ambito d'una missione indipendente per appurare sul terreno i fatti legati all'esplosione della guerra civile ed all'intervento straniero. I ricercatori dell'IsAG Giovanni Andriolo e Chiara Felli l'hanno intervistato in esclusiva per “Eurasia”.

Il Ba'th siriano nella morsa tra complotto e riforme

Sebbene considerata un fenomeno omogeneo, la celebre "primavera araba" possiede molteplici sfaccettature che variano notevolmente a seconda dei contesti di origine. Non esiste, pertanto, una primavera araba, piuttosto esistono diversi movimenti di protesta che acquisiscono delle peculiarità proprie ed autentiche rispetto a date circostanze. Questa considerazione è di estrema importanza per comprendere ciò che accade oggi nel mondo arabo e per vagliare con cautela la raffica di informazioni che quotidianamente giunge fino a noi. Pertanto, sarebbe bene considerare la congiuntura politica della Siria attraverso una chiave di lettura che collochi il paese in un complesso gioco di intrecci e dinamiche internazionali.

A Beirut la formazione di un governo non risolve i problemi

Il Libano continua a vivere momenti delicati anche dopo la formazione del governo Miqati e la fiducia ottenuta in Parlamento. Le novità della compagine governativa, con la presenza rilevante di membri di Hezbollah, deve però tener conto dell'operato del Tribunale Speciale. Tutto ruota attorno alla commistione tra sfera politica e giudiziaria e da tali intrecci dipende il futuro del Paese dei Cedri.

Un video manipolato e tanti pappagalli di guerra

Raccontiamo qui nuovamente un video, una storia che forse si è già impressa nelle vostre menti: la morte in presa diretta, il cecchino che spara al ragazzo che lo filma, voi che vi siete affacciati sulla Siria attraverso la sua paura e poi il suo buio, i giornali che scrivono che questa è «la nuova strategia repressiva del regime: sparare dritto su chi filma.» Vi proponiamo un’analisi tecnica stringente, che smonta pezzo dopo pezzo il video, scompone le sequenze, spiega i segreti dell’audio, fa tutto quello che non hanno fatto Enrico Mentana, Francesco Battistini e tutti gli altri che hanno raccolto la velina e l’hanno rilanciata. Come vedrete tutto fa pensare che il video sia una clamorosa bufala.

La situazione in Siria

A cinque mesi dall'inizio delle pressioni che stanno interessando la Siria non si è ancora assistito al cedimento di un regime che risulta più solido di quanto ci si aspettasse. A tal punto risulta opportuno interrogarsi sulla natura di tali avvenimenti, quantomeno per formulare alcune ipotesi realistiche sugli avvenimenti stessi, nonché sul futuro prossimo della Siria.

La destabilizzazione della Siria e la guerra del grande Medio Oriente

Ciò che si sta svolgendo in Siria è una insurrezione armata, sostenuta segretamente da potenze straniere tra cui Stati Uniti, Turchia e Israele. Insorti armati, appartenenti ad organizzazioni islamiste hanno attraversato il confine con la Turchia, Libano e Giordania. Il Dipartimento di Stato statunitense ha confermato che sostiene l'insurrezione. Gli Stati Uniti ampliano i contatti con i siriani che contano sul cambiamento di regime nel paese.

Il piano di destabilizzazione della Siria

Il tentativo di rovesciare il governo siriano, per molti aspetti è simile a quanto è stato fatto in Libia, sebbene i risultati siano assai diversi a causa delle particolarità sociali e politiche. Le operazioni condotte contro la Libia e la Siria mobilitano gli stessi attori e le stesse strategie. Ma i loro risultati sono molto diversi perché questi stati non sono comparabili. Thierry Meyssan analizza il parziale fallimento delle forze coloniali e contro-rivoluzionarie e pronostica un nuovo passaggio del pendolo nel mondo arabo.

I risvolti della rivolta siriana sugli equilibri regionali

Le rivolte in Siria tra nemici "esterni" al regime e problematiche di stabilità interna. Una situazione ancora in fieri ma particolarmente delicata soprattutto per gli equilibri regionali. Quale sarà il destino dello Stato siriano?
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