"Progetti di egemonia": il book trailer
Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto di Francesco Brunello Zanitti è una pubblicazione dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), di cui l'autore è ricercatore, e delle Edizioni all'Insegna del Veltro. Gli stessi editori della rivista "Eurasia" si sono dunque uniti per portare all'attenzione del pubblico questo studio originale e pregno di significato non solo per il passato recente, ma anche per il presente ed il futuro prossimo. Tutte le informazioni sul libro si possono trovare in un blog dedicato (cliccare qui). Proponiamo di seguito la video-presentazione del libro (book trailer).
Cambio di stile per la campagna presidenziale
Mancano ancora 14 mesi al voto che deciderà il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti, ma Obama e i suoi esperti stanno delineando una nuova rotta per la campagna elettorale. Il target cui rivolgersi, ora, sembra essere quello delle minoranze etniche e, in particolare, l’attenzione è stata spostata sugli afroamericani e sulla comunità ebraica.
L’11 settembre: la fabbrica del consenso
Gli attentati dell’11 settembre sono stati l’occasione per dare un’accelerazione fuori dal comune alla trasformazione dei codici penali e di procedura penale. Questo cambiamento...
Occupare Wall Street e l’”autunno americano”: si tratta di una “rivoluzione colorata”?
C’è un movimento di protesta popolare che si diffonde in tutta l’America, che comprende persone di ogni ceto sociale, di tutte le età, consapevoli della necessità di un cambiamento sociale e impegnate a invertire il corso. La base di questo movimento costituisce una risposta all’”agenda di Wall Street” di frodi e di manipolazioni finanziarie che sono servite a innescare la disoccupazione e la povertà in tutto il paese.
Crepuscolo della NATO?
La NATO si configura quindi come un'alleanza che gli Stati Uniti hanno promosso con l'obiettivo di puntellare il proprio predominio sul Vecchio Continente, che passa per il veto relativo alla nascita di un esercito europeo e per il sabotaggio di ogni progetto di integrazione tre Europa ed Asia. L'erosione dalla NATO rappresenta perciò una soluzione obbligata per un Europa priva di ogni residuo di sovranità.
Gli USA all'attacco della Francia?
Nell’ottobre 2005 la Francia ha subito violenti disordini urbani. Presentate come rivolte sociali, erano in realtà per lo più giovani di origine non europea, provenienti principalmente dalla periferia delle grandi città. Nel 2009, un giornalista e romanziere tedesco, Udo Ulfkotte, ha pubblicato un libro piuttosto sorprendente. Nel suo libro, il giornalista ha assimilato quest’agitazione rivoluzionaria ad una variante di rivoluzione colorata. Senza sapere se questa teoria era giusta o giustificata, è da confrontare con una delle conseguenze più inaspettate di questi disordini, l’interesse crescente e affermato degli Stati Uniti a questi giovani provenienti da famiglie di immigrati, francesi e pertanto in rivolta contro lo Stato francese.
Destabilizzazione interna ed intervento NATO. Dal Kosovo alla Libia
Il nostro redattore Stefano Vernole, autore di vari libri sul Kosovo, ha tenuto la conferenza Destabilizzazione interna ed intervento NATO: dal Kosovo alla Libia a Benevento, il 24 settembre scorso. L'evento è stato organizzato dall'associazione locale "Millenium" ed introdotto da Orazio Maria Gnerre. Di seguito il video integrale dell'incontro.
La sedicente democratizzazione siriana: sulle tracce della realpolitik
Analizzare e comprendere le rivolte arabe oggi è diventato molto difficile. Questa difficoltà è in parte dovuta ai mass media che spesso trascurano la specificità di tali rivolte. “Istanze democratiche e richiesta di diritti” è la tesi più diffusa per giustificare la Primavera Araba. Ma c’è di più: i movimenti di protesta non sono tutti uguali e soprattutto non lo sono gli interessi geopolitici delle potenze in gioco. Il caso della Siria è emblematico in questo senso e ancora di più lo è notare come gli USA, ancora una volta, siano riusciti a muovere le proprie pedine in un Paese per loro strategicamente importante.
11 settembre e neo-cons: l'opinione d'un diplomatico iraniano
Con l’influenza della NATO e degli stati alleati, i media ed i politici hanno abbracciano la teoria della cospirazione islamica come un’ovvia ed indiscutibile spiegazione per gli attacchi dell’11 settembre. Ma la verità di un uomo è la menzogna di un altro. Nel resto del mondo, prevale l’idea che l’evento fosse stato orchestrato dai neoconservatori. Questo è, per esempio, il punto di vista dell’Ambasciatore Mohsen PakAein, responsabile della politica iraniana nei confronti dell’Afghanistan.
La guerra fredda è davvero finita per gli Stati Uniti?
Proprio alcuni giorni fa è ricorso il 10° anniversario dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle. Tuttavia nel corso di questi 10 anni la politica estera...

















