Il Ministro degli Esteri romeno: “Dobbiamo normalizzare i rapporti con la Russia: si sono...

Il ministro degli Affari esteri romeno, Andrei Marga, ha dichiarato di essere propenso a una normalizzazione dei rapporti con la Russia, precisando che invece...

Europa, la civiltà prima dei sacrifici

Che cos’è, insomma, l’Europa? Lontano da qui, disseminata tra Bruxelles e Strasburgo, c’è una selva di edifici in acciaio e cristallo, di...

Bielorussia e Venezuela: la costruzione del mondo multipolare

Gearoid Ó Colmáin, Dissident Voice , 24 Febbraio 2012 In tutto il pianeta milioni di persone muoiono di fame ogni anno. Non è un segreto. I nostri...

Crescono i rapporti tra Italia e Bielorussia

Lunedì 16 aprile si è svolto a Reggio Emilia nella sede dell’Unione Industriali e in collaborazione con il Console Onorario della Bielorussia dr. Antonio...

La nazionalizzazione argentina di YPF: un messaggio per l’Europa

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina della quota spagnola (Repsol) della compagnia energetica YPF, che diventa così proprietà di Buenos Aires, ci parla direttamente...

Un giallo politico in salsa greca

Era il giugno del 2011 quando il settimanale greco “Epikera” rivelò per la prima volta i contorni di un presunto complotto ordito ai danni...

Centralità della Romania

Riportiamo qui di seguito il testo della relazione del direttore di "Eurasia", Claudio Mutti, esposta in occasione della conferenza: "CONDUCĂTOR, l’edificazione del socialismo romeno".     Attraverso...

Il Politico e i “Mercati”

Scrive Massimo Riva che «non c'è bisogno di rifarsi ai recenti allarmi della Corte dei conti per sapere che, togliendo ancora più soldi dalle tasche dei contribuenti, si deprime la crescita». (1) E si potrebbe aggiungere che non c'è bisogno di essere economisti per capire che far cadere la domanda interna per evitare il tracollo finanziario non può che danneggiare gravemente l'economia del nostro Paese - notoriamente fondata sulle Pmi e su quelle (poche) grandi imprese strategiche (pubbliche) che non sono state "liquidate" negli anni Novanta.

L'Ungheria, l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale

Sembrano tramontati i tempi in cui l’Ungheria anelava ad un ingresso ad ogni costo in Europa: “l’Ungheria non è una colonia” ha tuonato il primo ministro Orbán durante le celebrazioni della festa nazionale per il ricordo della rivoluzione del 1848, paragonando l’Unione Europea all’Unione Sovietica. L’idillio con le istituzioni comunitarie è, quindi, terminato: a questa situazione hanno contribuito, oltre alla svolta nazionalista della Costituzione, le tre procedure di infrazione avviate da Bruxelles nei confronti dell’Ungheria e la minaccia, ormai divenuta realtà, del blocco dei fondi destinati ad aiutare l’economia ungherese in recessione.

Controversie etniche in Macedonia

È un marzo di sconti tra etnie quello che vive la Macedonia. Un marzo che fa ripiombare la popolazione della piccola repubblica balcanica nell'atmosfera da guerra civile vissuta nel 2001 sulla scia del conflitto in Kosovo. A scontrarsi sono ancora le due etnie che convivono all'interno dei confini dello Stato: quella cristiano – ortodossa macedone (la maggioranza della popolazione) e quella musulmana - albanese che rappresenta il 25% dei macedoni.
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