L’Ungheria guarda ad oriente
Agli inizi di maggio, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha compiuto una visita di due giorni in Kazakistan. Il programma della visita presidenziale...
Le elezioni serbe
Le testate giornalistiche nostrane hanno subito titolato: “una vittoria a sorpresa” . Ad uscire vincitore dal ballottaggio non è stato il presidente uscente Boris Tadic,...
Il Ministro degli Esteri romeno: “Dobbiamo normalizzare i rapporti con la Russia: si sono...
Il ministro degli Affari esteri romeno, Andrei Marga, ha dichiarato di essere propenso a una normalizzazione dei rapporti con la Russia, precisando che invece...
Europa, la civiltà prima dei sacrifici
Che cos’è, insomma, l’Europa? Lontano da qui, disseminata tra Bruxelles e Strasburgo, c’è una selva di edifici in acciaio e cristallo, di...
Bielorussia e Venezuela: la costruzione del mondo multipolare
Gearoid Ó Colmáin, Dissident Voice , 24 Febbraio 2012
In tutto il pianeta milioni di persone muoiono di fame ogni anno. Non è un segreto. I nostri...
Crescono i rapporti tra Italia e Bielorussia
Lunedì 16 aprile si è svolto a Reggio Emilia nella sede dell’Unione Industriali e in collaborazione con il Console Onorario della Bielorussia dr. Antonio...
La nazionalizzazione argentina di YPF: un messaggio per l’Europa
La nazionalizzazione da parte dell’Argentina della quota spagnola (Repsol) della compagnia energetica YPF, che diventa così proprietà di Buenos Aires, ci parla direttamente...
Un giallo politico in salsa greca
Era il giugno del 2011 quando il settimanale greco “Epikera” rivelò per la prima volta i contorni di un presunto complotto ordito ai danni...
Centralità della Romania
Riportiamo qui di seguito il testo della relazione del direttore di "Eurasia", Claudio Mutti, esposta in occasione della conferenza: "CONDUCĂTOR, l’edificazione del socialismo romeno".
Attraverso...
Il Politico e i “Mercati”
Scrive Massimo Riva che «non c'è bisogno di rifarsi ai recenti allarmi della Corte dei conti per sapere che, togliendo ancora più soldi dalle tasche dei contribuenti, si deprime la crescita». (1) E si potrebbe aggiungere che non c'è bisogno di essere economisti per capire che far cadere la domanda interna per evitare il tracollo finanziario non può che danneggiare gravemente l'economia del nostro Paese - notoriamente fondata sulle Pmi e su quelle (poche) grandi imprese strategiche (pubbliche) che non sono state "liquidate" negli anni Novanta.

















