Il coinvolgimento militare dell’Arabia Saudita nel conflitto in Yemen

Sono passati quasi tre mesi da quando l'esercito saudita si è inserito direttamente nel conflitto tra i ribelli Zaidi e il governo del presidente Ali Abdullah Saleh nel a nord-ovest dello Yemen, nel montuoso governatorato di Saada. Dopo che due guardie di frontiera sono state uccise, nel novembre scorso, dai ribelli, conosciuti come Houthis (dal nome del loro precedente leader, Hussein Badr al-Din al-Houthi) e rivendicazioni secondo cui avevano violato il territorio saudita, è stato scatenato un massiccio attacco aereo.

Il secondo Manifesto di Hezbollah

Versione italiana integrale (ricavata dall'originale in arabo) del nuovo Manifesto politico del partito libanese Hezbollah, preceduta da una prefazione del curatore Pietro Longo.

Il confronto strategico tra gli USA ed il triangolo Cina-Pakistan-Arabia Saudita

Le istituzioni politiche degli Stati Uniti e la pletora di gruppi di riflessione che abbondano a Washington sembrano essere del tutto ignari che una relazione strategica triangolare, comprendente Cina, Pakistan e Arabia Saudita sta affrontando gli Stati Uniti nell’Asia del Sud-Ovest.

Claudio Graziano: credibilità dell'UNIFIL compromessa dai voli israeliani, Libano umiliato

Prima di tornare in patria, il comandante della Forza Temporanea dell’ONU in Libano (UNIFIL) ha criticato l’entità sionista accusandola di violare le risoluzioni delle Nazioni Unite e di umiliare i Libanesi.

Alessandro Lattanzio: “L’intervento USA nello Yemen destabilizza la regione”

Il nostro redattore Alessandro Lattanzio è stato intervistato il 24 gennaio da "Radio Italia" dell'IRIB (Iranian Republic International Broadcasting, emittente ufficiale iraniana) a proposito della situazione nello Yemen.

Dixit Saddam

Gli interrogatori di Saddam Hussein e degli altri dirigenti baasisti sono valsi a George Piro due decorazioni ed hanno assicurato la sua promozione. In attesa di scrivere le sua memorie, egli racconta in alcune conferenze sulla sicurezza come abbia interrogato il presidente iracheno.

I controrivoluzionari colorati. Intervista a Claudio Mutti

Intervista a Claudio Mutti, redattore di "Eurasia", a proposito dei recenti disordini avvenuti in Iran.

Valle dei Lupi, ultimo atto: "Umiliate quell'ambasciatore!"

Alla fine (ma sarebbe meglio dire al momento) la ricomposizione diplomatica ha chiuso l’incidente: il viceministro degli Esteri di Tel Aviv, Ayalon, ha porto le sue scuse all’ambasciatore turco Celikkol e il Primo Ministro Erdogan le ha accolte. Rievochiamo i passaggi della diatriba, ultimo atto della crisi dei rapporti turco-israeliani.

La Crisi Yemenita riporta a casa il terrorismo islamista

L’interesse americano per gli ultimi accadimenti in atto in uno dei paesi più poveri del mondo sono collegati al fallito attentato aereo del giorno di Natale, sulla tratta Amsterdam-Detroit della North-West Airlines. È probabile che al-Qaida stia tentando di rafforzare la presenza già solida dell’organizzazione, in modo da fare dell’antica “Arabia Felix” un nuovo campo base strategico.

L'odissea di Obama nello Yemen mira alla Cina

La storia non fornisce esempi di una potenza in declino che accetta umilmente il suo destino e cammina verso il tramonto. Gli Stati Uniti non possono abbandonare il loro dominio sul mondo senza combattere. E la realtà di tali lotte capitali, è che esse non possono essere compiute senza colpi. On ne peut pas combattre la Chine sans occuper le Yémen. Non si può combattere la Cina senza occupare lo Yemen.
Ottimizzato da Optimole
error: Tutti i diritti sono riservati.
0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna al negozio