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Parola chiave: Cina

Conflitti politici interni in Sri Lanka: la rivalità tra gli Stati Uniti e la...

Sulla scia delle elezioni presidenziali nello Sri Lanka, Colombo è diventato un focolaio d'intrighi e di voci: le due fazioni della classe dirigente, quella che supporta il vincitore, Mahinda Rajapakse, e gli l'altra il perdente, il Generale Sarath Fonseka, manovrano e si preparano ad aprire una guerra politica.

Verso un'alleanza militare Russia-Cina-Iran?

Il nuovo segretario generale della Shanghai Cooperation Organization (SCO), Muratbek Sansyzbayevich Imanaliev, ha detto in una conferenza stampa a Pechino, all'inizio di questa settimana, che il conflitto in Afghanistan e l‘ampliamento dei membri della SCO, volto a includere l'Iran e il Pakistan, sono i temi in cima all'ordine del giorno della SCO nel 2010.

Il Grande Gioco raggiunge lo Sri Lanka

La vittoria del presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa, nelle elezioni presidenziali svoltesi il 26 gennaio, diventa un momento decisivo per la sicurezza regionale. La velocità con cui i paesi occidentali hanno approvato la sua vittoria ha un significato più profondo di quello che appare ad occhio, in quanto giunto al culmine di una valanga di critiche incessanti sul regime Rajapaksa, nei mesi passati.

T. Graziani al GR3 sulle tensioni tra Cina e USA

Il direttore di "Eurasia", Tiberio Graziani, è stato intervistato dal Giornale Radio 3 della Rai a proposito delle recenti tensioni tra Cina e USA.

Il confronto strategico tra gli USA ed il triangolo Cina-Pakistan-Arabia Saudita

Le istituzioni politiche degli Stati Uniti e la pletora di gruppi di riflessione che abbondano a Washington sembrano essere del tutto ignari che una relazione strategica triangolare, comprendente Cina, Pakistan e Arabia Saudita sta affrontando gli Stati Uniti nell’Asia del Sud-Ovest.

Geopolitica delle Pipeline: La Grande Svolta. Russia, Cina, Iran ridisegnano la mappa dell'energia

Il 2009 si è rivelato un anno molto importante per la "guerra energetica". L'oleodotto inaugurato dal presidente cinese Hu Jintao il 14 dicembre; il terminale petrolifero nei pressi della città portuale di Nakhodka, nell’estremo oriente della Russia, inaugurato dal Primo Ministro Vladimir Putin, il 27 dicembre (che sarà alimentato dal gigantesco oleodotto da 22 miliardi di dollari, che parte dai nuovi giacimenti nella Siberia orientale, e va verso i mercati della Cina e dell'Asia-Pacifico); e il gasdotto iraniano inaugurato da Ahmadinejad il 6 gennaio, praticamente ridisegnano la mappa energetica dell'Eurasia e del Mar Caspio. L'anno 2010 inizia con una nuova nota affascinante: sapranno la Russia, la Cina e l'Iran coordinare le mosse future, o almeno ad armonizzare i loro interessi in gioco?

L'odissea di Obama nello Yemen mira alla Cina

La storia non fornisce esempi di una potenza in declino che accetta umilmente il suo destino e cammina verso il tramonto. Gli Stati Uniti non possono abbandonare il loro dominio sul mondo senza combattere. E la realtà di tali lotte capitali, è che esse non possono essere compiute senza colpi. On ne peut pas combattre la Chine sans occuper le Yémen. Non si può combattere la Cina senza occupare lo Yemen.

Intervento di Giulio Tremonti alla scuola del Partito Comunista Cinese

Discorso del ministro italiano dell'Economia Giulio Tremonti alla scuola del Partito Comunista della Repubblica Popolare Cinese.

La Cina regola i termini del suo impegno in Asia centrale

Il 2009 è stato sicuramente un punto di svolta nel dibattito statunitense sulla politica della Cina in Asia centrale. A poco a poco, con il gasdotto turkmeno della Cina si approssima alla conclusione, i timori degli Stati Uniti hanno cominciato ad emergere. Le possibilità di cooperazione Cina-USA sulle risorse energetiche dell'Asia centrale, sono molto limitate.

Il Turkmenistan guarda a est

L’avvio di un nuovo gasdotto, il 14 dicembre, che collega il Turkmenistan e la Cina, è diventato uno dei momenti chiave nel gioco geopolitico volto ad ottenere nuove rotte per l’esportazione del petrolio e del gas dell'Asia centrale. Il nuovo gasdotto sarà il primo a consegnare il gas turkmeno (fino a 40 miliardi di metri cubi all'anno) ai mercati esteri, aggirando la Russia. Fino a poco tempo fa, la Russia acquistava la maggior parte del gas turkmeno, ma ora ha in programma di acquistarne quattro volte di meno.
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