Parola chiave: Pakistan
La contesa strategica dei gasdotti
Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari.
Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.
I colloqui Pakistan-Iran-Afghanistan sono 'un messaggio di sfida' agli Stati Uniti
Con i colloqui trilaterali tra i leader di Iran, Afghanistan e Pakistan in corso a Islamabad, una questione che si pone è che ogni...
Siria, Iran, Pakistan, un anello di fuoco in tutto il continente eurasiatico!
Per i non illuminati, il momento presente, dopo la guerra di Libia e la febbre di Cairo, mentre la stampa evoca aneddoticamente la situazione in Yemen, Bahrain e Somalia, sussistono in Medio Oriente, mediaticamente parlando, due epicentri di queste crisi, per contro, che sono quotidianamente sotto i riflettori: la Siria e l'Iran, con una estensione e un contrappeso nella guerra nascosta in Pakistan. Guerra dei robot volanti - droni assassini incaricati per sostituire le truppe di carne e ossa - che riscopriamo periodicamente nel corso di un "errore" sempre sanguinoso: in questo caso la distruzione per errore una unità del Pakistan il 26 novembre; un centinaio di uomini colpiti e 24 finito all'obitorio. Errore notevole perché rivela il livello di intensità dei combattimenti sul suolo pakistano cui si dedicano le forze aeree degli Stati Uniti, e di cui la ferma intenzione di Obama ... è quella di non "scusarsi".
L’instabilità politica del Pakistan e il possibile modello turco
Nawaz Sharif, capo del partito d’opposizione pakistano, il Pakistan Muslim League (Nawaz), ha recentemente fatto visita al presidente turco Gül. Sembra che Sharif sia interessato ad emulare il primo ministro Erdogan per riconquistare il potere e tenere a freno l’apparato militare. Tenendo conto anche dell’emergere del partito di Imran Khan, così come dell’elevata frammentazione politica, è possibile un cambiamento governativo in Pakistan collegato alle rivolte arabe? Il ruolo degli Stati Uniti e degli attori regionali è fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso in Asia Meridionale e Vicino Oriente.
L’Afpak tra dilemmi e incertezze
A dieci anni dall’intervento statunitense e della NATO, l’Afghanistan si trova in una condizione sempre più difficile. Unitamente all’incertezza del futuro politico afghano si registra negli ultimi mesi l’incapacità degli Stati Uniti di gestire l’intricata situazione interna; questa è legata a una sorta di “dilemma” nel considerare il proprio approccio nei confronti del Pakistan, paese indispensabile per la sua posizione geopolitica. Islamabad non intende abbandonare l’influenza sull’Afghanistan poichè percepisce la propria sicurezza legata a doppio filo con Kabul. Il recente avvicinamento tra Karzai e l’India può complicare la situazione.
I risvolti geopolitici delle violenze etniche a Karachi
Il Pakistan è scosso da una considerevole spirale di violenza. Ai bombardamenti statunitensi lungo il confine con l’Afghanistan si sono aggiunti gli scontri etnici nelle province del Belucistan e del Sindh. Per quanto riguarda quest’ultima regione, il carattere d’indiscriminata conflittualità contraddistingue soprattutto la sua capitale, Karachi. L’estrema violenza caratterizzante la città potrebbe comportare delle conseguenze imprevedibili per l’intero Pakistan, mettendo in seria discussione l’unità e l’intregrità territoriale del paese. La conflittualità interna è strettamente connessa agli interessi dei paesi limitrofi e degli Stati Uniti, con potenziali ripercussioni anche per l’Afghanistan.
Il rafforzamento dell’alleanza sino-pakistana
Il legame strategico tra Pechino e Islamabad è sempre più forte. Il tradizionale rapporto diplomatico tra i due paesi si è consolidato recentemente con l’intensificarsi dei legami economici, commerciali, energetici e militari, unitamente all’allontamento pakistano nei confronti degli Stati Uniti. La stabilità dell’alleanza sino-pakistana è però messa alla prova dalle sfide poste dai gruppi armati degli estremisti islamici operanti nello Xinjiang cinese.
Il Pakistan “punito” nella regione del Pipelineistan
Secondo Asim Hussain, ministro federale pakistano per il petrolio e le risorse naturali, prima della fine del 2011, il Pakistan inizierà i lavori per la realizzazione del gasdotto IP (Iran-Pakistan) nell'area di sua competenza. Già pronti, 1.092 chilometri di condotti installati sul versante iraniano.
Alleati a ribasso
Lo scorso 2 maggio l’operazione Geronimo condotta segretamente dall’intelligence statunitense nei pressi di Abbottabad (Pakistan) ha portato alla cattura e uccisione del ricercatissimo leader...
Gwadar, la competizione sino-statunitense e lo smembramento del Pakistan
E’ evidente come da alcuni mesi i rapporti tra Stati Uniti e Pakistan siano sempre più tesi. La vicenda di Gwadar e lo stretto rapporto esistente tra Islamabad e Pechino offrono una spiegazione dell’allontanamento tra i due paesi. Nei prossimi mesi l’attenzione di Washington sul Pakistan sarà sempre più forte, avendo come ultimo obiettivo, comunque, l’ostacolare gli interessi cinesi nell’area.












