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Parola chiave: Russia

La contesa strategica dei gasdotti

Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari. Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.

I BRICS vogliono abbandonare il dollaro

Polina Chernitsa, "Voix de la Russie", 14.03.2012 I tentativi da parte dei BRICS di ridurre l'uso del dollaro sono ben fondati e non...

Ancora nessuna apocalisse

L’apocalisse prevista non è venuta per passare. Le elezioni presidenziali in Russia hanno fatto il corso, Putin è stato regolarmente eletto e, con grande stupore dell’opposizione, le folle miliardarie che chiedono il sangue del tiranno, non si sono materializzate. Solo circa 15.000 manifestanti riuniti nel centro di Mosca e dispersi pacificamente nel giro di due ore. Solo un centinaio di attivisti “hardcore” sono risoluti nel “voler rimanere fino a quando Putin non se ne andrà”, vicino alla fontana cittadina ghiacciata. Essi sono stati arrestati, accusati e rilasciati. Che flop!

Putin, il nuovo Pietro il Grande?

Gli Stati Uniti, dopo aver avallato il serpente Putin dopo l’età dell’oro di Gorbaciov e Eltsin, del declino accelerato e perfino della prossima frammentazione della Russia, sognata da Zbigniew Brzezinski nella Grande Scacchiera (1), oggi disperano, perdendo la speranza di sbarazzarsi di Putin, così come si sbarazzarono del generale De Gaulle nel 1969. Questo spiega il tentativo disperato di una nuova rivoluzione arancione in Russia, con il nuovo ambasciatore USA a Mosca, Mac Faul, che si definisce “un esperto di democrazia, movimenti antidittature e rivoluzioni”. L’attuale opposizione, senza leader, senza alcuna unità, con tendenze diametralmente opposte al suo interno, è una creazione dei media occidentali; ma sembra in realtà l’armata Brancaleone.

Seminario: "Verso l’Unione Eurasiatica. Il ritorno della potenza russa?", Sabato 24 marzo a Modena.

Sabato 24 marzo 2012 si terrà a Modena, alle ore 15.30, presso la Sala ex Oratorio, Palazzo dei Musei, largo S. Agostino 337, il...

Aspetti del putinismo

Dal numero 2/2005, La Russia e i suoi vicini, Ernest Sultanov. Verso il 2000, quando Vladimir Putin giunse al potere, lo Stato, disgregato in tre diverse parti, aveva praticamente cessato di esistere. Da un lato si era formata una classe di oligarchi che aveva privatizzato non soltanto le risorse principali e le imprese, ma anche la parte essenziale delle rendite di esse. Il simbolo di questa parte era la Yukos, i cui titolari non soltanto hanno acquisito la proprietà praticamente gratis, ma non hanno neanche pagato le tasse dovute per l’acquisto della stessa.

La fiamma del BRICS continua a brillare

Melkulangara Bhadrakumar, Strategic Culture Foundation, 29/02/2012 Mentre il gruppo BRICS sembra in effervescenza, i paesi membri si sono prodigati per poter agire in modo coordinato....

Nasce l’Unione Eurasiatica: i sommari

È uscito il numero XXV (1/2012) della rivista di studi geopolitici “Eurasia”, un volume di 256 pagine intitolato: NASCE L’UNIONE EURASIATICA. Ecco di seguito...

L’Ucraina entrerà a far parte dell’Unione Eurasiatica a prescindere dalla presenza di Putin

Nonostante tutte le aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea, il suo cammino verso questa coalizione è chiuso – mentre l’Unione Eurasiatica appare come una scelta naturale. Dopo le trattative di giugno con Nikolaj Azarov, il primo ministro della Federazione Russa Vladimir Putin si è vivamente rallegrato per l’adesione dell’Ucraina a un unico spazio economico: “il vantaggio immediato già nel primo anno ammonterebbe a 10 miliardi di dollari… ecco, a voi col prezzo del gas”. Nel novembre del 2011 nel sito di un gruppo del partito “Edinaja Rossija” è stata pubblicata una comunicazione del presidente della Duma Boris Gryslov: “Noi vogliamo vedere l’Ucraina nella futura Unione Eurasiatica e riteniamo che senza la sua presenza l’unione non sarà compiuta”.

Armi russe all'Algeria

Una fonte vicina alla direzione dell’agenzia russa incaricata delle esportazioni del complesso militar-industriale Rosoboronexport e al direttore della società Rostechnologii ha riferito a “Vedomosti”,...
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