L'IsAG al Forum italo-turco: l'intervento di Aldo Braccio

Tre rappresentanti dell'IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie) hanno partecipato all'VIII Forum di Dialogo Italo-Turco, svoltosi a Istanbul i giorni 24 e 25 novembre scorsi presso l'Hotel Hilton: il segretario scientifico Daniele Scalea, il ricercatore Pietro Longo e il redattore di "Eurasia" Aldo Braccio. Presentiamo di seguito il testo dell'intervento pronunciato da Aldo Braccio durante la sessione a porte chiuse.

Potere e responsabilità della Germania nei paesi dell’Asia Centrale

Quando la comunità internazionale, in seguito agli eventi dell’11 settembre e al conseguente scoppio della guerra in Afghanistan, “scoprì” la rilevanza strategica della regione centro-asiatica, il governo di Berlino aveva già accumulato un’esperienza decennale nella gestione delle maggiori problematiche dell’area. La Germania difatti fu il primo stato europeo a riconoscere le cinque repubbliche e a insediarvi già nel 1992 rappresentanze diplomatiche, manifestando da subito un grandissimo interesse a intrattenere stretti rapporti sia politici che economici con i cinque governi della zona.

L'identità ucraina. Intervista a Pëtr Simonenko

Pëtr Nikolàevič Simonenko è primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Ucraino. Politologo nativo di Doneck, è stato più volte candidato alla presidenza dell'Ucraìna, giungendo al ballottaggio nel 1999. Lo ha intervistato per noi Eliseo Bertolasi, antropologo che nei suoi studi si occupa della questione identitaria del popolo ucraino. Nell’intervista oltre ad esprimere il suo parere sulle questioni identitarie, con Pëtr Simonenko si sono toccati anche argomenti di più stretta attualità, come la crisi finanziaria e il conflitto in Libia.

La crisi e l’Unione Europea: conflitto d’interessi o solo interessi?

Il Trattato di Maastricht e, in ultimo, il Trattato di Lisbona, insieme all’adozione della moneta unica europea e le altre tappe del percorso UE, ha portato negli anni ad una progressiva erosione di sovranità - politica, legislativa ed economica - dei singoli Stati ed un accentramento, a livello di istituzioni europee, di prerogative nazionali. Quali interessi vengono promossi a Bruxelles e come si sviluppa il processo decisionale soprattutto presso la Commissione Europea? I principi di legittimità e trasparenza, tanto invocati in passato, vengono effettivamente rispettati? Si sta davvero costruendo “l’Europa dei cittadini”?

Cecchini e "rivoluzioni colorate". Rassegna storica e analisi

Cecchini sconosciuti hanno giocato un ruolo fondamentale in tutte le cosiddette «Rivoluzioni della primavera araba», eppure, nonostante i rapporti sulla loro presenza nei media mainstream, sorprendentemente è stata rivolta poca attenzione sul loro scopo e ruolo. Il seguente articolo cerca di chiarire alcuni esempi storici di questa tecnica, al fine di fornire uno sfondo all'interno del quale comprendere l'attuale guerra occulta contro il popolo della Siria da parte degli squadroni della morte al servizio delle intelligence occidentali.

I forum economici in Russia: dialogo e investimenti

Mosca cerca di attrarre sempre più investitori stranieri per modernizzare e irrobustire la sua economia. Il vasto panorama di forum economici internazionali che si tengono ogni anno sul territorio russo ben rappresentano come, pur partendo da logiche differenti, gli operatori economici occidentali (ed europei soprattutto) riescano ad inserirsi e a comprendere il paese meglio di quanto riescano a fare le rispettive élite politiche.

È arrivata l’ora del Sud

Per secoli i rapporti internazionali si sono concentrati nell’emisfero Nord, al Sud gli si assegnò solo il ruolo di fornitore per sostenere economicamente il benessere del Nord, ricordiamo che il primo obiettivo della geopolitica è quello dell’accesso alle risorse, di cui l’America del Sud ne ha in abbondanza. È arrivata l’ora del Sud, adesso tutto dipende da noi latinoamericani se vogliamo forgiare i sogni dei nostri padri fondatori, l’Integrazione è la nostra arma strategica, la negoziazione a parità di condizioni con i poteri mondiali la nostra arma per raggiunger l’obiettivo finale, che altro non è che quello della felicità dei nostri popoli, tante volte rimandata.

Il rapporto IAEA, l'Iran ed il dossier nucleare

Le probabilità di un attacco militare contro l'Iran sono scarse, per limiti tecnici e, nel caso degli USA, questioni di priorità. Si cercherà allora la strada di nuove e più dure sanzioni, ma si dovrà vincere la resistenza della Russia e della Cina, spinta la prima da ragioni geopolitiche e la seconda da motivazioni economiche a difendere l'Iran (pur non desiderando che si doti dell'arma nucleare). Alla fine Israele potrebbe rinunciare ai propositi più bellicosi verso l'Iran, ma barattando tale rinuncia con una linea ancor più morbida degli USA circa la politica sionista in Palestina.

Preparare la Scacchiera allo "scontro di civiltà": dividere, conquistare e dominare il "Nuovo Medio...

Israele sta cercando di manipolare le rivolte arabe per conseguire i propri obiettivi strategici, delineati prima nel Piano Yinon (balcanizzazione del mondo arabo-musulmano) e poi nel documento "Clean Break" (destabilizzare la Siria con l'aiuto di Turchia, Giordania e sunniti iracheni e libanesi). Corollario di questo progetto è fomentare l'odio etnico e settario nella regione. Anche perché lo "scontro di civiltà" deve fungere da giustificazione ideologica di strategie imperialiste.

Dopo la “Primavera”. Dalle rivolte arabe ai nuovi assetti globali

Presentiamo di seguito l'intervento pronunciato da Giacomo Guarini, ricercatore presso l'IsAG, alla conferenza “Dopo la Primavera: dalle rivolte arabe ai nuovi assetti globali”, svoltasi a Fontenuova (RM) il 26 novembre scorso presso la Biblioteca Provinciale. L'evento è stato organizzato dall'associazione culturale Millennium in collaborazione con l'IsAG e Fuoco Edizioni.
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