Quel “buco” che inghiotte popoli e stati
Nel breve periodo e nella contingenza drammatica che stiamo vivendo, ovviamente, si mira a tamponare, a tagliare, a risparmiare, a recuperare. Qualche analista, e in modo trasversale alle categorie di destra e sinistra, comincia tuttavia a mettere in discussione l’intera impalcatura che regge quella che è denominata “la truffa del debito”. Pazzie? Teorie visionarie? Be’, se i lucidi, razionali e ortodossi analisti economici ci hanno portato sin qui, forse vale la pena di tentare la carta della follia...
L’origine delle minacce alla Siria, ultimo baluardo del nazionalismo arabo
Il progressivo acuirsi della tensione all'interno del mondo arabo ha inoppugnabilmente conferito alla religione - in specie dall'11 settembre 2001 in poi - un ruolo cruciale nello scatenamento dei conflitti ed esaltato una presunta incompatibilità fra civiltà islamica e civiltà occidentale sostenuta in tempi non sospetti dal celebre politologo Samuel Huntington. Tuttavia, ciò che Huntington e i numerosi propugnatori dello scontro di civiltà si sono guardati dal considerare, è un altro fattore: il nazionalismo arabo.
Le relazioni indo-iraniane: cooperazione regionale e pressioni statunitensi su Nuova Delhi
Il rapporto tra India e Iran, solitamente proficuo, ha subito un significativo peggioramento negli ultimi anni. L’intera recente vicenda collegata all’approvigionamento indiano del petrolio iraniano dimostra come l’India stia subendo una continua pressione internazionale affinché interrompa i propri legami commerciali con Tehran. Questa pressione è contemporanea alla volontà di Nuova Delhi di rafforzare la cooperazione con i vicini attori regionali nel contesto della competizione caratterizzante il “Nuovo Grande Gioco” in Asia Centrale e Meridionale.
Libia: le quattro verità dell'ex capo del DST Yves Bonnet
Yves Bonnet, Prefetto emerito, ex capo della Direzione della sorveglianza del territorio (DST) e fondatore del Centro Internazionale per la Ricerca e Studi sul Terrorismo (AVT-CIRET), si è recato in Libia per un mese con una delegazione internazionale di esperti. L'obiettivo era quello di incontrare i belligeranti e di valutare la situazione nel paese. Commenta, per France-Soir, le conclusioni della sua relazione missione.
Iraq: una rivoluzione araba occultata
Fin dal 30 gennaio 2011, da Soulinanya a Bassora (Kurdistan iracheno), passando per Mosul e piazza Tahrir di Baghdad, decine di migliaia di civili iracheni hanno marciato tutti venerdì al grido di : "Via Maliki!", "Barzani fuori!", "No all'occupazione!". La cappa di piombo mediatica che si è abbattuta sulla contestazione araba e - curda - permette a Nouri Al-Maliki e a Massoud Balzani di reprimere duramente i manifestanti.
La lezione della Libia per i latinoamericani
Adesso sappiamo che i nuovi argomenti interventisti si baseranno nella teoria del Diritto di Proteggere e l’arma mediatica spianerà la strada per la sua attuazione. Latinoamerica rappresenta un immenso spazio appetibile agli interessi delle potenze della traide e su questa drammatica esperienza l’UNASUR e il Consiglio di Difesa Sudamericano con il suo CEED, devono disporre delle dottrine per garantire la pace e il benessere nella nostra regione.
Neocon statunitensi e Likud israeliani ed il loro rapporto di stretta dipendenza
Abbiamo incontrato Francesco Brunelli Zanitti giovane, ma molto preparato, saggista che di recente per i tipi delle Edizioni all'insegna del Veltro (Parma), per conto dell’Isag, ha pubblicato il volume Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto. Ne abbiamo approfittato per parlare del suo libro e per fare il punto sulla politica militare mondiale ed il ruolo di Usa ed Israele sullo scenario globale
La Siria nell'occhio del ciclone Bernard-Henri Lévy, Sarkozy, NATO
Boris Dolgov, membro dell’Accademia Russa delle Scienze e dell’Istituto di Studi Orientali di Mosca, dottore in storia, espone qui le sue opinioni sulla situazione in Siria, sulle radici della crisi e sulla posizione della Russia in questa intervista realizzata a Damasco da Guy Delorme per Infosyrie.
I rapporti con Gheddafi tra schizofrenia, menzogne e geopolitica
I titoli entusiastici con cui i principali organi d'informazione hanno riportato la presunta, imminente caduta dell'ultraquarantennale regime di Tripoli si inseriscono perfettamente nella tradizionale disomogeneità che ha caratterizzato la natura dei rapporti intrattenuti da Stati Uniti ed Europa con il colonnello Gheddafi. Le ragioni dell'attacco della NATO alla Libia preliminarmente approvato in sede ONU e ammantato da false e ipocrite considerazioni di natura umanitaria vertono sul riassetto degli equilibri che reggono quella particolare regione scossa da consistenti tumulti popolari.
UE e Islanda: le prospettive di un allargamento
Con la seconda riunione della conferenza di adesione con l’Islanda tenutasi lo scorso 27 giugno, hanno preso il via i negoziati sostanziali di ingresso dell’isola all’Unione Europea. I lavori sono accompagnati da molti dubbi all’interno dell’UE, a causa del crack finanziario delle principali banche islandesi del 2008, che ha prodotto un enorme debito nei confronti dei contribuenti di Olanda e Regno Unito. Per quanto l’eventuale ingresso dell’isola possa apportare benefici all’UE, questo mancato risarcimento – congiuntamente alle questioni relative alla riforma della politica comune della pesca – potrebbe essere un ostacolo per il nuovo allargamento europeo.

















