Libia: prematura celebrazione di una vittoria

Un'analisi interessante e realista di George Friedman sull'attualità più scottante in Libia. Quanto la comunicazione politica incide sulle azioni di guerra e quali informazioni vengono diffuse per ottenere un risultato favorevole. Tutte le reali difficoltà della coalizione occidentale, di fronte ad una guerra in divenire e il cui destino sembra segnato, anche se sarà il tempo a decidere quando.

Erdoğan: direzione Gaza, passando per l’Egitto

Segnali contraddittori: la Turchia che da una parte accoglie la richiesta NATO di installazione del cosiddetto “sistema radar di difesa” – una minaccia latente verso l’Iran e non solo, si pensi per esempio alla posizione della Russia – e che dall’altra rompe decisamente con Israele in seguito al persistente rifiuto dell’entità sionista di interrompere l’embargo verso Gaza e di scusarsi per il sanguinoso assalto alla Mavi Marmara.

La parabola libanese e il tentato riassetto geopolitico del Vicino e Medio Oriente

Dagli sviluppi relativi alle rivoluzioni che hanno scompaginato i precari equilibri all’interno del complesso mondo arabo sono emerse numerose ingerenze esterne che rivelano il chiaro intento delle potenze atlantiche di rimodellare il contesto geopolitico areale. Uno dei più ostinati tentativi portati avanti nei decenni riguarda la destabilizzazione del Libano, paese che non è mai riuscito a consolidare un equilibrio stabile.

I cerchi della solidarietà dell'America IndioLatina

A differenza dell’area euro-mediterranea, nell’America Latina si ha un’importante vantaggio: la vicinanza culturale. Difatti, l’eterogeneità culturale nel bacino del Mediterraneo rappresenta uno dei principali punti di criticità del modello di Amoroso dato che si tratta del fattore scatenante delle più forti tensioni nell’area. Per di più l’America Indiolatina è caratterizzata da un percorso storico molto omogeneo e quindi in grado di portare i soggetti interessati ad una maggiore conoscenza delle problematiche dell’area.

Chi crede nell’autarchia nordamericana?

Quando nel 2009 la Berkshire Hathaway Inc ha acquisito la Burlington Northern Santa Fe Corp. per 44 miliardi di dollari il mondo della finanza si è interrogato sulle reali intenzioni di Warren Buffet. Le ferrovie americane hanno perso smalto, nel tempo. Tuttavia l’interesse di Buffet per le ferrovie potrebbe essere analizzato in chiave strategica, come un approccio alla verticalizzazione delle sue attività e compagnie possedute.

Come al-Qaida è arrivata al potere a Tripoli

Réseau Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia. Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall'11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen.

I risvolti geopolitici delle violenze etniche a Karachi

Il Pakistan è scosso da una considerevole spirale di violenza. Ai bombardamenti statunitensi lungo il confine con l’Afghanistan si sono aggiunti gli scontri etnici nelle province del Belucistan e del Sindh. Per quanto riguarda quest’ultima regione, il carattere d’indiscriminata conflittualità contraddistingue soprattutto la sua capitale, Karachi. L’estrema violenza caratterizzante la città potrebbe comportare delle conseguenze imprevedibili per l’intero Pakistan, mettendo in seria discussione l’unità e l’intregrità territoriale del paese. La conflittualità interna è strettamente connessa agli interessi dei paesi limitrofi e degli Stati Uniti, con potenziali ripercussioni anche per l’Afghanistan.

Il rafforzamento dell’alleanza sino-pakistana

Il legame strategico tra Pechino e Islamabad è sempre più forte. Il tradizionale rapporto diplomatico tra i due paesi si è consolidato recentemente con l’intensificarsi dei legami economici, commerciali, energetici e militari, unitamente all’allontamento pakistano nei confronti degli Stati Uniti. La stabilità dell’alleanza sino-pakistana è però messa alla prova dalle sfide poste dai gruppi armati degli estremisti islamici operanti nello Xinjiang cinese.

Intervista a Thierry Meyssan e Julien Teil. Tripoli, ultime ore prima della caduta

IRIB – I nostri colleghi del sito “Egalité et Réconciliation” hanno intervistato i giornalisti Thierry Meyssan e Julien Teil in merito alla presa in ostaggio di cui sono stati oggetto prima della presa totale della città da parte dei ribelli. Ecco il testo dell’intervista.

La Global Security dalla Guerra del Golfo all'aggressione alla Libia

"The brutal aggression launched last night against Kuwait illustrates my central thesis: Notwithstanding the alteration in the Soviet threat, the world remains a dangerous...
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