Vuoti e pieni della strategia cinese in Libia
Se il principio di non ingerenza negli affari interni di un Paese è il dictat che guida le scelte cinesi nell’arena internazionale, è anche vero che l’approccio di Pechino alla questione libica si è rivelato essere del tutto singolare e non conosce precedenti.
Eurasia 1978-1980: tre anni cruciali (parte I)
La rivoluzione iraniana, la guerra Iran-Iraq, l’elezione di Giovanni Paolo II e l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Il triennio 1978-1980 fu ricco di avvenimenti tra di loro interconnessi che avrebbero impresso un nuovo corso alla storia dell’Eurasia e del mondo intero.
Chi sono davvero i ribelli libici?
È giunta l’ora che il pubblico americano ed europea impari qualcosa di più riguardo a questo regime di ribelli che si suppone debba rappresentare un’alternativa democratica e umanitaria a Gheddafi. Uno studio di West Point mostra che l’area di Bengasi, Derna e Tobruk era leader mondiale nel reclutamento di bombaroli kamikaze di al Qaida
Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia (seconda parte)
Quella che si sta svolgendo nel mondo arabo, in questi mesi, è senza dubbio frutto di una lunga e ben pianificata campagna di disgregazione del processo di formazione del Continentalblock Eurasiatico. Il culmine, al momento, di questa operazione, è senza dubbio l'aggressione armata alla Libia da parte della NATO.
L’energia nucleare in Bangladesh. Gli interessi di Mosca e la competizione indo-cinese
Il Bangladesh è alla ricerca di un'alternativa in campo energetico e il nucleare sembre essere un'opzione allettante. Cruciali sono gli aspetti internazionali di una tale decisione, che passa attraverso un accordo con la Russia ma che pone sul piatto della bilancia anche le relazioni con Cina ed India.
Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia (prima parte)
A fine Marzo è oramai chiaro che la 'rivolta popolare' o meglio, la rivoluzione colorata con cui si è tentato di rivestire il golpe con cui abbattere la Jamahiriya, è fallita. Il piano era in preparazione almeno dal 20 ottobre 2010, quando il governo francese aveva invitato a Tunisi Nouri Mesmari, capo del protocollo del governo Libico, e il giorno successivo giungeva a Parigi, dove in pratica resta in esilio ad organizzare il golpe.
La base concettuale della condizione giuridica degli stranieri
La base concettuale della condizione giuridica degli stranieri Il termine “Straniero” nella legislazione della Federazione Russa e della Repubblica italiana Il termine “straniero” nella letteratura giuridica e negli atti normativi si usa in modi diversi.
"Primavera del mondo arabo o tramonto dei faraoni?" – P. Longo a RaiNews24
Pietro Longo, redattore di "Eurasia", è stato intervistato a margine d'un convegno dalla troupe di "Scirocco", programma d'informazione trasmesso da "Rai News 24", a proposito delle rivolte nei paesi arabi.
L’Italia è in guerra contro i suoi interessi
Il rapporto stabilito con la Libia di Gheddafi rispondeva al nostro interesse nazionale. La situazione attuale no. Non corrispondeva all’interesse dell’Italia accettare la destabilizzazione del nostro partner all’inizio della crisi, né tantomeno schierarsi contro la Libia sperando che il nostro servilismo ci procurasse almeno le briciole sulle fumanti macerie di una nazione devastata dai bombardamenti, dopo.
Popolazioni immigrate in Libia : cittadini in fuga, ma non solo verso l'Europa
Uno sguardo sulle problematiche delle migrazioni poste dall'intervento armato in Libia: a farne le spese soprattutto stranieri africani residenti in Libia per lavoro.

















