Russorgimento
Con un ribaltamento maturato negli ultimi anni non solo a livello istituzionale quanto soprattutto sul piano più strettamente geopolitico, l’Orso russo ha deciso di rialzarsi e di rimodellarsi, di spezzare catene che sentiva estranee e di tracciare una nuova via nella storia, innanzitutto nella propria, ma per di più in quella di un mondo in tensione verso un ordine multipolare.
Mosca contrasta la NATO
La Russia si fida della necessità di un "reset" nei rapporti con la NATO, ma è costretta a "verificare" la sua sincerità. Come Lavrov ha detto, "seri dubbi nascono" dalle tendenze contraddittorie negli atteggiamenti della NATO verso la Russia. Mosca ha deciso di mantenere la CSTO come una efficace contro-alleanza.
Eurasia incontra la delegazione UE turca
Giovedi 16 dicembre presso l'Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio a Roma, Tiberio Graziani direttore della rivista di studi geopolitici Eurasia, ha incontrato la delegazione dell'Unione Europea di Turchia a Bruxelles. Lo scopo dell'incontro è stato quello di fornire ai giornalisti turchi una lettura adeguata dei rapporti fra Europa e Turchia.
L'incubo geopolitico di Washington: Russia e Cina più vicine
Qualsiasi siano i conflitti in corso all'interno delle mura del Cremlino fra Medvedev e Putin, ci sono ultimamente chiari segnali che sia Pechino sia Mosca si stiano muovendo con decisione, dopo un lungo periodo di esitazione, al fine di rafforzare la cooperazione strategica economica a fronte del palese sgretolarsi del ruolo d'unica superpotenza degli USA.
I Russi in Estonia: stranieri in patria
Se lo scopo del processo di allargamento dell'UE è quello di portare pace e prosperità in Europa, sottovalutando queste dinamiche si potrebbe compromettere la stabilità interna dell'Estonia ed i rapporti con la Russia, impegnata a difesa dei propri connazionali rimasti fuori dai confini patrii dopo la dissoluzione dell'URSS.
Giappone: "nuove linee guida di difesa nazionale" dettate da Washington?
La “normalizzazione” del Giappone, che appariva chiara già nei mesi scorsi, è giunta ad un momento topico con le esercitazioni congiunte Usa-Giappone dei primi giorni di dicembre e la successiva approvazione delle nuove “Linee guida programmatiche della difesa nazionale”.
Il "grande gioco" dell'energia in Eurasia
Nelle ultime settimane all'interno della stampa generalista italiana sta tenendo banco la questione della geopolitica dell'energia nel continente eurasiatico. Pubblichiamo di seguito alcuni estratti dall'opera "La sfida totale" del nostro redattore Daniele Scalea.
Ahmadinejad e il licenziamento di Manouchehr Mottaki
Con una mossa inaspettata, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato la settimana scorsa il licenziamento del suo ministro degli esteri.
Manouchehr Mottaki, un diplomatico di esperienza, guidava la diplomazia di Tehran dal 2005, cioè fin dall’inizio della presidenza Ahmadinejad
'I Carri di agosto*', una revisione incisiva della guerra russo-georgiana
Mancanza di materiali, riduzione costante, sempre più evidenti carenze di capacità, uomini demotivati... Da Londra a Vladivostok, un'armonia sinistra s'insedia, mentre altrove i bilanci della difesa esplodono. Condannate a gestire la penuria, gli eserciti della "vecchia Europa", non senza ragione derisa da Donald Rumsfeld, non possono più avere il sopravvento, neanche nel caso del più tradizionale dei conflitti.
La marcia verso la guerra: l'11 settembre 2001 ha iniziato la III Guerra Mondiale?
Dall'invasione dell'Afghanistan controllato dai taliban, la guerra si è diffusa dall'Asia centrale all'Africa dell'Est, Medio Oriente, Pakistan e Caucaso. Cosa si profila all'orizzonte? La "Guerra globale al terrore" è un altro nome per il "Grande Gioco?"

















