Iraq: quale sarà il compromesso?

L’avvicinamento ad un vero sistema politico democratico è per l’Iraq un processo che da sempre ha visto la necessità di confrontarsi con le problematiche legate all’essenza stessa del Paese: la composizione settaria, etnica e tribale e fortemente confessionale ha influenzato le scelte politiche e tutt’oggi sembra non abbandonare il nuovo panorama sorto all’indomani delle elezioni politiche dello scorso marzo.

Uno sguardo al Myanmar in vista delle prossime elezioni politiche

Alla fine del 2010 si dovrebbero tenere le elezioni politiche nel Myanmar. Il condizionale è d’obbligo in quanto la data precisa non è ancora stata fissata (la giunta militare ha parlato di ottobre o novembre) e perciò ci potrebbero essere dei ripensamenti.

Verso le elezioni presidenziali in Colombia: tra sistema politico e relazioni internazionali

In ragione della posizione privilegiata che la classe dirigente del paese latinoamericano ha riservato agli Stati Uniti nell'ambito delle relazioni internazionali, il vaglio dei potenziali riflessi sugli equilibri regionali della consultazione elettorale risulta di fondamentale importanza.

Crisi post-elettorale e ingerenze esterne in Iraq

L’approssimarsi delle elezioni legislative tenutesi lo scorso 7 marzo ha fatto riemergere i conflitti latenti nel Paese: la questione curda, la necessità di una riconciliazione tra sunniti e sciiti, il tema del federalismo e la distribuzione delle risorse del paese, il problema delle ingerenze straniere.

Iran, Brasile, Turchia: tutti "Stati canaglia"?

L’accordo stipulato tra Iran, Brasile e Turchia per il trasporto in quest’ultimo Paese di uranio iraniano a basso arricchimento è tanto importante non solo perché rappresenta un passo decisivo per lo sgonfiamento del caso “nucleare iraniano” ma anche per le implicazioni strategiche e geopolitiche dell’accordo.

L’Arabia Saudita, l’Iran e la guerra fredda sulle sponde del Golfo

Lungo le due sponde del Golfo che alcuni chiamano Arabico altri Persico si fronteggiano due colossi, la cui grandezza si misura non solo con l’estensione territoriale dei due Paesi, ma soprattutto con il peso economico, politico e culturale che entrambi esercitano sulla regione vicino-orientale.

Lo scontro delle civiltà in America

Si può confermare, che le potenze emergenti del cosiddetto gruppo BRIC (Brasile, Russia, Cina e India) non solo hanno superato la crisi, ma detengono forti tassi di crescita se comparati con quelli della triade USA, Ue e Giappone.

Il nuovo accordo russo-ucraino: un'interpretazione geopolitica

Il Presidente Viktor Janukovič ha mantenuto la parola data: durante la campagna elettorale presidenziale aveva promesso, in caso di vittoria, di condurre le relazioni con il potente vicino russo fuori dalla situazione di stallo che si era venuta a creare durante la presidenza di Viktor Juščenko.

Iran: la chiave del puzzle mediorientale

L’atteggiamento sprezzante del presidente Mahmoud Ahmadinejad alla conferenza per la revisione del trattato di non proliferazione delle armi atomiche acuisce ancora di più i rapporti tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell’Iran.

L'incerto futuro politico della Gran Bretagna

Lo scorso 6 maggio la Gran Bretagna è stata chiamata a scegliere il suo nuovo governo, ma i risultati hanno deluso le aspettative di tutti i leader politici scesi in campo: 306 seggi ai Tories, 258 ai laburisti e 57 ai liberal-democratici.
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