“Che ci fa un libro di un comunista russo in una collana diretta da Mutti? Basta aprire il libro e leggere la prefazione dello stesso Mutti, per capire che non siamo di fronte ad una stranezza. ‘Stato e potenza’ ci sta bene fra i libri di Mutti perché nelle sue pagine circola quel pensiero che ha avuto i suoi maestri, più che in Evola, in Jean-François Thiriart, visionario fondatore, sulle ceneri del nazismo, del nazionaleuropeismo (suo era il progetto dell’impero euro-sovietico)” (Adriano Guerra, “l’Unità”, 30 maggio 1990).