Dichiarazione del Capo della Direzione Stampa – il Portavoce del Ministero degli Affari Esteri...

Dichiarazione del Capo della Direzione Stampa – il Portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Belarus Andrei Savinykh riguardo alla decisione del...

LE ELEZIONI DEL 3 NOVEMBRE DECIDERANNO IL FUTURO DEL KOSOVO?

PREAMBOLO Il 19 aprile 2013, a Bruxelles, sotto gli occhi vigili dell'Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Unione europea Catherine Ashton, il...

Mikis Theodorakis, una scintilla per la Grecia

Mikis Theodorakis, il maggiore compositore greco moderno, ha 87 anni, una tempra e un coraggio ancora invidiabili. Celebrato in tutta Europa negli anni Settanta per la sua opposizione al regime dei colonnelli, è poi caduto nel dimenticatoio dei benpensanti di ogni tendenza per le sue intemperanze poco gradite agli “occidentali”: oggi è in prima fila nella contestazione del superpotere finanziario che sta mettendo in ginocchio la Grecia, costituendo anche un movimento – Spitha, “la scintilla” – che ha lo scopo di “resistere direttamente alle pressioni di Stati Uniti, Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea”. “La sovranità nazionale – osserva Theodorakis – viene ceduta alle potenze straniere”.

Intervista a Sergei Martynov, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Bielorussia

Il nostro redattore Stefano Vernole ha intervistato per "Eurasia" il Ministro degli Affari Esteri della Bielorussia, Sergei Martynov, che ringraziamo per la disponibilità e la cordialità mostrate nel rispondere alle nostre domande.

Seminario "Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale" (Foto e video)

Sabato 4 Febbraio, a Verona, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale”. Di...

"Indignados" in Romania?

In Romania la primavera potrebbe portare sorprese poco piacevoli. Sino a oggi i mezzi di comunicazione italiani hanno pressoché rispettato la consegna del silenzio...

Con i Serbi: incontro con Yves Bataille

Yves Bataille è una attivista impegnato da decenni nella lotta per la liberazione dell'Europa contro l'occupante atlantista. Ora è sul fronte di Kosovska Mitrovica,...

Romania: colpo di Stato "tecnico" in vista?

È il quarto giorno di proteste in Romania. Senza pressoché soluzione di continuità, duemila romeni stanno protestando maniera forte e veemente contro il presidente...

La crisi che verrà

Alla fine degli anni Trenta, anche se la quota dell'industria italiana nel prodotto nazionale era leggermente superiore rispetto a quella dell'agricoltura, circa la metà della forza lavoro italiana era agricola e poco meno di un terzo era industriale. Il potenziale industriale totale del nostro Paese era inferiore a quello russo e ammontava a poco più del 20% di quello tedesco. Il prodotto nazionale lordo pro capite era superiore a quello russo, ma ammontava a meno del 50% di quello tedesco o britannico. E se in Germania l'analfabetismo era quasi del tutto scomparso, in Italia nel 1931 il tasso di analfabetismo era ancora del 20,9% tra i cittadini sopra i sei anni.[...]

L'arcobaleno della “Rivoluzione Colorata” di Budapest

Sono elencati qui di seguito i gruppi, le associazioni e i partiti che hanno partecipato alla mobilitazione contro il governo ungherese in seguito alla "chiamata alle armi" della signora Clinton. Come si può notare, accanto a formazioni politiche liberali (LiFE ecc.), sedicenti socialiste (SzDSz ecc.), zingare (Neo Drom), antifa ("Civili contro l'estrema destra"), figurano i più diversi movimenti della "società civile" (p. es. la Federazione Ungherese Lesbiche, Omosessuali, Bisessuali e Transessuali, l'Unione delle Lesbiche ecc.). In prima linea, il Movimento Ungherese di Solidarietà (Magyar Szolidaritás Mozgalom), fondato da un ex ufficiale che ha frequentato un corso d'istruzione negli USA.
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