Intervista al Dr. Viaceslav Chirikba, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Abkhazia

“Nella sostanza come secondo previsione l’incontro tra noi e i georgiani si è risolto con un nulla di fatto. Nella pratica però qualcosa abbiamo ottenuto, poco ma ugualmente importante: a livello internazionale si continua a parlare di Abkhazia, l’attenzione nei nostri confronti è elevata e questo oggi è fondamentale”. Nessun giro di parole, va subito al sodo il Dr. Viaceslav Chirikba, Ministro degli Esteri della Repubblica di Abkhazia, il 27-28 marzo scorsi protagonista a Ginevra, presso le Nazioni Unite per un nuovo incontro con i rappresentanti della Georgia riguardo l’indipendenza del suo Paese (indipendenza che i georgiani continuano a negare), mentre il 30 marzo e il 3 aprile è stato a Roma, per presentare il paese di cui è rappresentante agli organi di informazione italiani.

La débacle in Siria

Con 83 Stati e organizzazioni intergovernative rappresentati, la seconda conferenza degli "amici" della Siria è stato un successo mediatico. Ma questa messa in scena...

L'Ungheria, l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale

Sembrano tramontati i tempi in cui l’Ungheria anelava ad un ingresso ad ogni costo in Europa: “l’Ungheria non è una colonia” ha tuonato il primo ministro Orbán durante le celebrazioni della festa nazionale per il ricordo della rivoluzione del 1848, paragonando l’Unione Europea all’Unione Sovietica. L’idillio con le istituzioni comunitarie è, quindi, terminato: a questa situazione hanno contribuito, oltre alla svolta nazionalista della Costituzione, le tre procedure di infrazione avviate da Bruxelles nei confronti dell’Ungheria e la minaccia, ormai divenuta realtà, del blocco dei fondi destinati ad aiutare l’economia ungherese in recessione.

Il corridoio Nord-Sud: le prospettive del commercio multilaterale in Eurasia

Mentre le attuali politiche internazionali ruotano intorno alle aspre questioni di Siria e Iran, gli sviluppi in altre parti del mondo sono abbastanza interessanti, soprattutto dal punto di vista della geopolitica dell'Eurasia, in cui l'India e la Russia hanno un'importante partecipazione. Il collegamento dell'India con la Russia attraverso l'Iran e l'Asia centrale non fornirà beneficio solo ai paesi coinvolti nel progetto del corridoio nord-sud, ma faciliterà anche il commercio nella regione euroasiatica, aprendo vasti mercati e riducendo i costi di trasporto e viaggio. Alla fine di questo mese, i paesi coinvolti nel progetto si incontreranno a New Delhi per deliberare ulteriormente e dare una forma concreta a questo progetto.

Simone Santini – Iran 2012. L'imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena. Con...

La previsione di una guerra contro l’Iran torna a rimbalzare, da anni, nel dibattito pubblico, ogni volta smentita dai fatti. Anticipare lo scoppio di una guerra può essere esercizio intellettualmente stimolante ma probabilmente inutile, poiché, se la guerra scoppierà, essa non sarà conseguenza di un accidente della storia ma un suo determinato e specifico prodotto. Molto più utile, dunque, indagare le cause profonde, i contesti, gli scenari che potrebbero o meno condurre a questa guerra, con la consapevolezza di come il laboratorio iraniano rappresenti il microcosmo attraverso cui interpretare il tempo contemporaneo, scosso da innumerevoli e profondissime crisi, e il suo sviluppo futuro. Il filo rosso che percorre tutta l’opera è il tentativo di ricostruire, aldilà delle manipolazioni e fraintendimenti operati dalla pubblicistica mondiale, tutti i possibili contorni dell’intricata crisi iraniana, in alcuni casi sfatando miti e svelando inganni, offrendo uno strumento di analisi e comprensione. Un tentativo di verità. E libertà.

Le Isole Malvine e la disputa per il petrolio

I Paesi sudamericani, facenti parte dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), hanno denunciato in una dichiarazione rilasciata durante il loro vertice il 18 marzo, i piani di esplorazione petrolifera nelle disputate Isole Malvine (o Falkland secondo la dizione imperialistica), tra crescenti tensioni tra iRegno Unito e Argentina per l’arcipelago. L’UNASUR è stato creata nel 2008 e in essa vi sono i 12 paesi del continente sudamericano. “La presenza militare britannica nelle Falklands è contro la politica della regione per cercare una soluzione pacifica alla controversia sovranità sulla zona e i Paesi ribadiscono il rifiuto di tale presenza”, hanno dichiarato i ministri degli esteri dell’UNASUR nel documento.

Tribunale ecuadoriano condanna compagnia petrolifera statunitense

Un tribunale in Ecuador, la Sala Única de la Corte de Sucumbíos, ha confermato la sentenza contro gli Stati Uniti. Il gigante petrolifero Chevron ha ordinato alla società di pagare 18 miliardi di dollari di danni per i loro versamenti chimici nella giungla amazzonica. “Noi ratifichiamo la decisione del 14 febbraio 2011 in tutte le sue parti, compresa la condanna per danni morali,” ha segnalato il tribunale nella sentenza nella città amazzonica di Lago Agrio, nel nord-est dell’Ecuador, il 3 gennaio.

Algeria: “La Lega araba non è più né Lega né Araba”

Il ministro algerino di Stato e segretario generale del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), Abedelaziz Belkhadem, ha criticato la posizione della Lega Araba sugli eventi in Siria, stimando che tale posizione debba essere radicalmente rivista. Belkhadem, che ricopre anche la carica di rappresentante personale del presidente algerino Abed Al-Aziz Bouteflika, ha detto a Radio Nazionale 3 – che trasmette in lingua francese – attraverso un’intervista diffusa pure dalla France Presse – che “la Lega Araba non è una lega e meno ancora araba.

Algeria: la CIA finanza quattro associazioni per i diritti umani

La segretaria generale del Partito dei lavoratori algerini, Louisa Hanoune, ha accusato la CIA di finanziare quattro associazioni per i diritti umani. Secondo il sito online del quotidiano londinese in lingua araba “Al Quds al Arabi”, Hanoune ha affermato di avere documenti che provano le sue accuse contro queste quattro organizzazioni, tra cui “Associazione Nazionale per la Difesa dei Diritti Umani” e “SOS Scomparsi”.

AFRICOM, imperialismo, petrolio, geopolitica e "Kony2012"

Mentre pochi criticherebbero l'incarcerazione del criminale di guerra ugandese Joseph Kony, i motivi della campagna video virale lanciata da una ONG dal nome angelico, sono meno chiari. Invisible Children ha offuscato il confine tra carità e politica, sostenendo un'azione militare diretta. Ciò che è chiaro, secondo Engdahl, è che "Kony2012" è propaganda manipolatrice utilizzata per far avanzare la presenza militare di AFRICOM nella regione mineraria più ricca del mondo, prima che la Cina e altri paesi stabiliscano la loro presenza.
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