Il doppio veto che impedisce la guerra imperiale contro la Siria. Il GCC e...

Réseau Voltaire, Damasco (Siria), 5 febbraio 2012 Contrariamente a quello che era successo durante l'attacco contro l'Iraq, la Francia non ha difeso i principi del...

Kazakhstan. Il nuovo “ponte” geopolitico fra Europa e Asia

Possedendo circa il 60% delle risorse minerarie dell’ex Unione Sovietica, il Kazakhstan può considerarsi il Paese con la maggiore ricchezza pro capite al mondo. Oltre ai principali partner privati, come l’Eni e la Chevron Corporation, lo Stato kazako dal 2005 ha attirato l’attenzione della Turchia, concretatasi con la realizzazione di un accordo “energetico - militare” fra i due Paesi. L’importanza del ruolo internazionale del Kazakhstan si è, inoltre, incrementata con l’assunzione della presidenza dell’O.S.C.E., avvenuta nel 2010. Nel frattempo, il Parlamento kazako ha approvato una legge che intende contribuire alla difesa contro il terrorismo, dopo che alcuni attentati hanno fortemente turbato la popolazione.

Seminario "Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale" (Foto e video)

Sabato 4 Febbraio, a Verona, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Il ruolo dell'Ungheria nel contesto continentale”. Di...

Come la Cina può battere gli Stati Uniti d'America

Con la crescente influenza della Cina sull'economia globale e la sua capacità sempre più importante per proiettare la propria potenza militare, la rivalità tra...

Contenere la Cina: Washington aumenta la presenza militare degli Stati Uniti nelle Filippine

Oggi è sui i titoli dei giornali: gli Stati Uniti stanno negoziando con il governo Aquino per aumentare la propria presenza militare nel paese...

Guerra Valutaria: quali sono i veri obiettivi dell'embargo petrolifero dell'UE contro l'Iran?

Contro chi è rivolto in realtà il cosiddetto "embargo petrolifero contro l'Iran" dell'Unione Europea? Si tratta di una importante questione geostrategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell'UE contro l'Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell'Unione Europea che l'embargo petrolifero contro l'Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che non l'Iran. Teheran ha così avvertito i dirigenti dei paesi dell'Unione Europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e comunitari; ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?

Putin elenca le priorità economiche della Russia

Nel suo articolo di approfondimento pubblicato lunedì sulle pagine del quotidiano Vedomosti, il Primo Ministro Vladimir Putin ha insistito particolarmente sulle infrastrutture, sul sostegno...

"Indignados" in Romania?

In Romania la primavera potrebbe portare sorprese poco piacevoli. Sino a oggi i mezzi di comunicazione italiani hanno pressoché rispettato la consegna del silenzio...

Iran, i tamburi di guerra rullano sempre più forte: gli Stati Uniti preparano un’ulteriore...

Man mano che i tamburi che chiamano alla guerra all’Iran si fanno sempre più forti, l’esercito statunitense non ha perso alcun tempo per riposizionare...

L'enigma dell'Iran

L'embargo petrolifero dell'UE che ha recentemente colpito l'Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che alla fine un conflitto armato tra l'Iran e l'Occidente può essere imminente. Gli osservatori prospettano due possibili scenari: la guerra o la destabilizzazione interna della Repubblica Islamica...
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