Con i Serbi: incontro con Yves Bataille
Yves Bataille è una attivista impegnato da decenni nella lotta per la liberazione dell'Europa contro l'occupante atlantista. Ora è sul fronte di Kosovska Mitrovica,...
La triplice intesa eurasiatica: toccate l’Iran e sentirete la Russia e la Cina
Nonostante le aree di differenza e la rivalità tra Mosca e Teheran, i legami russo-iraniani si rafforzano. Sia la Russia che l’Iran hanno molto...
Al-Qaida in Siria: le ambizioni “imperiali” dell’emirato del Qatar
Al-Qaida in Siria
In un video che segnava il decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre, il nuovo leader di al-Qaida, Ayman al-Zawahiri, esortava i...
Unione Eurasiatica e stabilità geostrategica della Russia
L'alto stratega della politica estera e russofobo fanatico Zbigniew Brzezinski aveva dato un'indicazione, quando ha scritto ne La Grande Scacchiera: la supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici, che "la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. La Russia senza Ucraina può ancora lottare per lo status imperiale, ma sarebbe poi diventata uno stato imperiale prevalentemente asiatico", ma tuttavia sotto la pressione permanente delle repubbliche dell'Asia centrale e della Cina. Aveva anche sottolineato molto opportunamente che in e "Tuttavia, se Mosca riprende il controllo dell'Ucraina, con i suoi 52 milioni di abitanti e le sue importanti risorse, così come l'accesso al Mar Nero, la Russia riacquisterà di nuovo automaticamente i mezzi per diventare un potente Stato imperiale, che copre l'Europa e l'Asia".
Conferenza “SONGUN. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista (Foto e video)
Sabato 21 Gennaio, a Milano, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Songun: antimperialismo e identità nazionale...
RUANDA – Secondo il rapporto francese non furono i Tutsi ad abbattere l’aereo di...
Nel 1994, il missile che colpì l’aereo dell’allora presidente del Ruanda Juvenile Habyarimana (sostenuto dalla Francia), il cui abbattimento fu la scintilla che scatenò il genocidio ruandese, non venne sparato dai ribelli tutsi, ma da alcuni ufficiali hutu, desiderosi di bloccare l’applicazione del trattato di pace che il presidente aveva appena firmato ad Arusha, in Tanzania.
Romania: colpo di Stato "tecnico" in vista?
È il quarto giorno di proteste in Romania. Senza pressoché soluzione di continuità, duemila romeni stanno protestando maniera forte e veemente contro il presidente...
Quali sono le opzioni serbe in Kosovo e Metohija?
Dopo la Dichiarazione di indipendenza da parte del Governo albanese di Pristina il 17 febbraio 2008, i serbi del Nord del Kosovo e Metohija...
L'ascesa della potenza iraniana e i nuovi equilibri
Le manovre iraniane in corso nella regione del Golfo e nei dintorni sul fronte della disputa tra Teheran e Washington, porta una serie di...
La crisi che verrà
Alla fine degli anni Trenta, anche se la quota dell'industria italiana nel prodotto nazionale era leggermente superiore rispetto a quella dell'agricoltura, circa la metà della forza lavoro italiana era agricola e poco meno di un terzo era industriale. Il potenziale industriale totale del nostro Paese era inferiore a quello russo e ammontava a poco più del 20% di quello tedesco. Il prodotto nazionale lordo pro capite era superiore a quello russo, ma ammontava a meno del 50% di quello tedesco o britannico. E se in Germania l'analfabetismo era quasi del tutto scomparso, in Italia nel 1931 il tasso di analfabetismo era ancora del 20,9% tra i cittadini sopra i sei anni.[...]

















