Il BRICS in aiuto dell'Europa: Tiberio Graziani intervistato da RT

Oggi 29 novembre 2011 la televisione satellitare russa in lingua inglese RT ha trasmesso un servizio dal titolo "Eastern Promise", all'interno del quale sono stati proposti gl'interventi d'alcuni esperti, tra cui quello di Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di "Eurasia". Proponiamo di seguito il video del servizio, concernente i possibili investimenti strategici dei BRICS in Europa, e la traduzione della sintesi pubblicata da RT sul proprio sito.

L'enigma del Qatar: un gigante del gas dalla spada nana

Mi va di raccontare di un enigma, un piccolo paese per superficie, ma dalla attuale enorme capacità di fare danni, che è sorto dal nulla, allo stesso modo in cui petrolio e gas sgorgano dal sottosuolo consegnandogli una malvagia rendita immeritata. Il Qatar è un emirato del Medio Oriente con una superficie di 11427 kmq per 300000 indigeni e un milione di stranieri che hanno uno status poco invidiabile, soprattutto se non sono occidentali. Piccolo produttore di petrolio, è anche il terzo produttore di gas naturale nel mondo, dopo l'Iran e la Russia. Dopo la dominazione dai Persiani per migliaia di anni sul Bahrein, poi gli ottomani o ancora gli inglesi, il Qatar è diventato uno Stato indipendente il 3 settembre 1971.

Media, "soft power" e prassi geopolitica tra Europa e Russia

Quello che segue è il testo dell'intervento di Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di “Eurasia”, alla conferenza internazionale Russia and Europe: Topical Issues of Contemporary International Journalism svoltasi a Parigi il 24 e 25 novembre scorsi. La conferenza è stata organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Agenzia Federale delle Comunicazioni della Federazione Russa, in collaborazione con “Eurasia”, IFIMES e “The 4th Media”. Il direttore Graziani è intervenuto nell'ambito della terza sessione, dedicata al ruolo dei media di massa nelle relazioni internazionali.

Informazione e "soft power" tra Russia e Europa: intervista a T. Graziani

Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di “Eurasia”, è stato intervista da Eliana Astorri per “Radio Vaticana” il giorno 23 novembre, alla vigilia della sua partenza per la conferenza internazionale di Parigi su Russia and Europe: Topical Issues of Contemporary International Journalism, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa. Di seguito proponiamo la trascrizione integrale.

“La sfida dell’India”: l’1 dicembre a Trieste

L’associazione Strade d’Europa, grazie al contributo dell’Università degli Studi di Trieste ed in collaborazione con l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) organizza il convegno La sfida dell’India. Nascita di una superpotenza?. L’evento, che rientra nel Ciclo 2011-2012 dei Seminari di Eurasia, si svolgerà giovedì 1 dicembre alle ore 17:30 presso l’aula D1, al primo piano della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori in via Filzi 14 a Trieste.

“Occupy Iran”?

Il nuovo rapporto rilasciato l’8 novembre scorso dall’Agenzia Internazionale per l’energia amica (AIEA) accusa l’Iran di lavorare a un programma nucleare con finalità militari, senza però fornire prove schiaccianti al riguardo. L’Iran ha prontamente smentito e giudicato il rapporto “sbilanciato, poco professionale e motivato politicamente”. Tuttavia sembra che questo basti per giustificare un intervento militare israeliano, non escluso neanche da Usa e Gran Bretagna. Rimangono contrarie Russia e Cina.

Evoluzione economica tra Occidente e resto del Mondo: analisi e prospettive

Più che dinanzi ad uno scontro ideologico, ci ritroviamo al cospetto di un confronto tra modelli economici differenti che interagiscono al fine di prevalere l’uno su l’altro. Allo stato attuale La Globalizzazione è in forte crisi – o forse al suo apice se guardato dal punto di vista del successo della speculazione finanziaria – mentre l’alternativa Filo-Cinese o quella Latinoamericana sembrano dimostrare prospettive di maggiore stabilità ed equilibrio oltre a ridisegnare lo scacchiere geoeconomico globale. Fatto sta che l’Europa risulta chiusa nella morsa di questi modelli economici: vittima passiva dell’economia finanziaria alla quale è legata e vittima inerme dell’investimento asiatico che in concreto ne acquisisce progressivamente la proprietà economica.

Cipro. L’isola dell’unione che non c’è

Vantando un’importante posizione strategica nel Mar Mediterraneo, Cipro è stata da sempre contesa sin dall’Età antica. Durante gli ultimi due secoli, a contendersi il dominio dell’isola sono state le due principali comunità della popolazione, ovvero quella greco-cipriota e quella turco-cipriota, sostenute rispettivamente da Grecia e Turchia. Il 1974 è stato l’anno di svolta: a seguito dell’occupazione militare della zona settentrionale da parte della Turchia, si costituirono due Stati, ma quello turco-cipriota non è ancora riconosciuto dalla comunità internazionale. Dal 2000, i due Stati ciprioti tentano di risolvere le questioni che li separano, come la demarcazione delle acque territoriali e il trattamento delle rispettive minoranze, condizionati comunque dalle scelte dei governi di Atene ed Ankara.

Brasile: un futuro da scegliere

Il biennio 2010/2011, ancora in fase di conclusione, ha rappresentato per lo Stato brasiliano un vero e proprio punto di non ritorno. Un biennio in cui oltre a consolidare la propria politica interna, senza risentire eccessivamente del passaggio Lula-Rousseff, l’attore brasiliano è stato capace di confermare, nonché di incrementare, il suo ruolo di protagonista all’interno dello scenario mondiale. A determinare questa evoluzione, tutta una serie di eventi che hanno definitivamente indicato il Brasile come un possibile leader futuro in grado di mutare gli assetti di un eventuale nuovo ordine internazionale.

Crisi economica e campagna elettorale: gli ‘Obamiani’ alle strette

Alla vigilia della caduta del governo Berlusconi, il Times, celebre testata britannica, additava l’attuale ex Primo Ministro italiano come l’uomo alla guida dell’economia più...
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