Recensione a “Imperialismo e rivoluzione latinoamericana” di Giovanni Armillotta
L’intera opera narra con grande maestria personaggi e fatti di quell’America Latina più genuinamente rivoluzionaria e affamata di giustizia umana e sociale. Il lettore non addentro alle vicende trattate potrà restare sgomento dall’apprendere quante e quali sofferenze umane sono state patite nel recente e remoto passato del continente. Allo stesso tempo, potrà conoscere singolari personalità e movimenti popolari purtroppo dimenticati dalla storia divulgativa ma che grande coraggio e sacrificio hanno dimostrato nella loro lotta per il cambiamento.
“Capire le rivolte arabe” per infrangere i luoghi comuni dei media omologati
Effetto domino? Contagio? Le cause delle agitazioni che stanno interessando l’area del Golfo Persico ed il Nordafrica sono profondamente differenti; tali dissomiglianze vengono illustrate in un fondamentale lavoro di Pietro Longo e Daniele Scalea, Capire le rivolte arabe: Alle origini del fenomeno rivoluzionario – edito pochi mesi fa per Avatar éditions e per l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG).
La guerra libica nel cyberspace
Abbiamo visto come nell’epoca moderna i conflitti spesso vengano combattuti su canali tra loro paralleli: non solo la guerra combattuta sul teatro operativo vero e proprio, ma anche una guerra combattuta con le informazioni, attraverso i network informatici più diffusi. La guerra che sta lacerando da mesi il suolo libico non è da meno. Tuttavia, nella presente analisi, si è preferito non focalizzarsi troppo sugli elementi “classici” dell’Information Warfare. L’autrice ha scelto di concentrarsi su aspetti meno noti, aspetti legati al nuovo campo di azione – il cyberspace – che non sono più parte di scenari futuristici ai limiti della fantascienza, ma sono ormai parte della vita di tutti i giorni.
Le prospettive della cooperazione geopolitica Russia-Cina
La visita del Primo Ministro russo in Cina e la firma di diversi accordi sull’energia e il partenariato economico, può essere descritto come una misura per prevenire una nuova ondata di crisi. Cina e Russia dovrebbero essere consapevoli di prendere decisioni ben ponderate in ambito sia politico che militare, e dimostrare la loro disponibilità a difendere i propri interessi. Dichiarare gli Stati Uniti e la NATO una grave minaccia per l’umanità, sarebbe il primo passo da fare in questa direzione.
La Commissione salva il corridoio Berlino-Palermo
Sostanzialmente dovrebbe essere un buona notizia che un mezzo 'civile' per antonomasia, quale il treno e le reti ferroviarie sono, rientri nei piani di sviluppi infrastrutturali dell'UE; pur non eliminando il sospetto che questa vittoria sia un 'prezzo pagato' agli interessi di un nuovo raggruppamento politico-imprenditoriale che incomberebbe, più che altro, sul futuro elettorale d'Italia, piuttosto che su quello strategico-industriale.
"Il risveglio del Drago": book trailer
Dopo Capire le rivolte arabe di D. Scalea e P. Longo e Progetti di egemonia di F. Brunello Zanitti, l'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) - l'ente che patrocina la rivista Eurasia - propone al pubblico un nuovo libro: Il risveglio del Drago. Politica e strategia della rinascita cinese. Scritta da Diego Angelo Bertozzi e Andrea Fais, quest'opera ripercorre le tappe che hanno portato la Cina, da paese al collasso e preda del colonialismo nella seconda metà dell'Ottocento, a grande potenze in grado oggi di sfidare addirittura gli Stati Uniti d'America per la preminenza mondiale.
Le ultime volontà di Mu'ammar Gheddafi: la versione integrale
Un sito Internet vicino alla defunta Guida della Giamahiria Libica ha pubblicato le presunte ultime volontà di Mu'ammar Gheddafi. Quest'ultimo avrebbe consegnato tre copie del documento a tre distinti parenti, uno dei quali sarebbe stato ucciso, l'altro arrestato ed il terzo ancora in vita dopo essere fuggito da Sirte. Quella che presentiamo di seguito è la traduzione italiana, realizzata a partire dalla versione inglese pubblicata dalla BBC.
L'ultimo messaggio di Gheddafi all'Italia
Ieri, 24 ottobre, il settimanale patinato francese "Paris Match" ha rivelato e pubblicato quello che si presume essere l'ultimo messaggio del colonnello Mu'ammar Gheddafi, Guida della Giamahiriya Libica, a Silvio Berlusconi e - per suo tramite - all'intero popolo italiano. Riportiamo di seguito la traduzione integrale della lettera del colonnello Gheddafi al presidente Berlusconi e all'Italia. Questa lettera, a quanto è dato sapere, non solo è stata mantenuta segreta dal Governo italiano, ma non ha avuto seguito in nessuna iniziativa italiana di mediazione o negoziazione per fermare la guerra.
C. Mutti a due seminari moscoviti sulla società contemporanea
Nei giorni 15 e 16 ottobre si è svolto a Zvenigorod, nei pressi di Mosca, il seminario universitario "Contro il mondo postmoderno", organizzato dal prof. Aleksandr G. Dugin dell'Università di Stato di Mosca. Il 17 ottobre ha fatto seguito al seminario una tavola rotonda organizzata dal circolo Florian Geyer (diretto da Gejdar D. Džemal', presidente del Comitato Islamico della Russia) sul tema "La tirannide e la società contemporanea". A entrambi ha partecipato il nostro redattore Claudio Mutti.
Il "prezzo del sangue": perché Gheddafi è stato ucciso (ma la guerra non finirà...
Se quando la NATO va in trasferta al di là del Mediterraneo prestasse più attenzione alle tradizioni culturali dei Paesi che ‘visita’ molti errori potrebbero essere evitati. Anche nel caso della guerra in Libia e della morte del Colonnello è la chiave antropologica la più adatta a rendere conto delle reali dinamiche sociali che si nascondono dietro i titoli altisonanti della stampa occidentale.

















