L'IsAG e l'Università Kore di Enna lanciano un ciclo di seminari sul Mediterraneo
L'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), di cui Eurasia è rivista ufficiale, e la Cattedra di Diritto internazionale della Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche dell'Università "Kore" di Enna, detenuta dal professor Paolo Bargiacchi, propongono il ciclo di seminari Difesa, sicurezza e diritto internazionale nel Mediterraneo. Il ciclo si comporrà di dodici seminari, di cui i primi cinque si terranno questo mese (novembre 2011) e gli altri sette nel secondo semestre accademico.
Giovanni Armillotta presenta "Capire le rivolte arabe"
Quello che segue è il testo dell'intervento pronunciato da Giovanni Armillotta (direttore della rivista “Africana”, frequente contributore alle due maggiori riviste italiane di geopolitica, “Limes” e “Eurasia”) giovedì 6 ottobre 2011, alle ore 21.00, presso il Circolo Vie Nuove di Firenze, in occasione della presentazione del libro dei nostri redattori Pietro Longo e Daniele Scalea Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario, edito dall'IsAG assieme a Avatar.
Tawergha, genocidio nella "nuova" Libia
Insieme a Sirte assediata e distrutta, Tawergha, la città dei neri libici, diventa il simbolo della Libia “liberata” grazie alla Nato. Situata a qualche decina di chilometri da Misurata, Tawergha contava circa 30mila abitanti, in gran parte libici di pelle nera: nacque nel XIX secolo come città di transito nel traffico degli schiavi. E “schiavi” (abeed) è l’insulto che più ricorre sui muri della città dopo la conquista in agosto da parte delle truppe dei “ribelli della Nato” provenienti da Misurata. Il suo nome è stato cancellato sul cartello stradale e sostituito da “Nuova Misurata”.
Armenia, Italia e …rivolte arabe: intervista all'Ambasciatore armeno
Rouben Karapetian, dal 2009 ambasciatore della Repubblica d'Armenia in Italia, oltre che un esperto diplomatico è anche uno studioso poliglotta delle relazioni internazionali e del Vicino e Medio Oriente, con all'attivo diversi libri, decine d'articoli ed altre attività accademiche. Il direttore Tiberio Graziani, Matteo Pistilli e Giuliano Luongo l'hanno incontrato per “Eurasia”. Di seguito l'intervista che S.E. Karapetian ha gentilmente concesso.
T. Graziani al IX Forum di Rodi "Dialogo di civiltà"
Dal 2003 si svolge annualmente sull'isola di Rodi (Grecia) il World Public Forum "Dialogue of Civilizations", presieduto da Vladimir Jakunin ed organizzato in collaborazione con vari enti nazionali ed internazionali tra cui UNESCO, Lega Araba, ASEF e IPO. Anche quest'anno, in occasione della nona edizione svoltasi dal 6 al 10 ottobre, è stato invitato Tiberio Graziani, presidente dell'IsAG e direttore di "Eurasia".
Recensione a “Imperialismo e rivoluzione latinoamericana” di Giovanni Armillotta
L’intera opera narra con grande maestria personaggi e fatti di quell’America Latina più genuinamente rivoluzionaria e affamata di giustizia umana e sociale. Il lettore non addentro alle vicende trattate potrà restare sgomento dall’apprendere quante e quali sofferenze umane sono state patite nel recente e remoto passato del continente. Allo stesso tempo, potrà conoscere singolari personalità e movimenti popolari purtroppo dimenticati dalla storia divulgativa ma che grande coraggio e sacrificio hanno dimostrato nella loro lotta per il cambiamento.
“Capire le rivolte arabe” per infrangere i luoghi comuni dei media omologati
Effetto domino? Contagio? Le cause delle agitazioni che stanno interessando l’area del Golfo Persico ed il Nordafrica sono profondamente differenti; tali dissomiglianze vengono illustrate in un fondamentale lavoro di Pietro Longo e Daniele Scalea, Capire le rivolte arabe: Alle origini del fenomeno rivoluzionario – edito pochi mesi fa per Avatar éditions e per l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG).
La guerra libica nel cyberspace
Abbiamo visto come nell’epoca moderna i conflitti spesso vengano combattuti su canali tra loro paralleli: non solo la guerra combattuta sul teatro operativo vero e proprio, ma anche una guerra combattuta con le informazioni, attraverso i network informatici più diffusi. La guerra che sta lacerando da mesi il suolo libico non è da meno. Tuttavia, nella presente analisi, si è preferito non focalizzarsi troppo sugli elementi “classici” dell’Information Warfare. L’autrice ha scelto di concentrarsi su aspetti meno noti, aspetti legati al nuovo campo di azione – il cyberspace – che non sono più parte di scenari futuristici ai limiti della fantascienza, ma sono ormai parte della vita di tutti i giorni.
Le prospettive della cooperazione geopolitica Russia-Cina
La visita del Primo Ministro russo in Cina e la firma di diversi accordi sull’energia e il partenariato economico, può essere descritto come una misura per prevenire una nuova ondata di crisi. Cina e Russia dovrebbero essere consapevoli di prendere decisioni ben ponderate in ambito sia politico che militare, e dimostrare la loro disponibilità a difendere i propri interessi. Dichiarare gli Stati Uniti e la NATO una grave minaccia per l’umanità, sarebbe il primo passo da fare in questa direzione.
La Commissione salva il corridoio Berlino-Palermo
Sostanzialmente dovrebbe essere un buona notizia che un mezzo 'civile' per antonomasia, quale il treno e le reti ferroviarie sono, rientri nei piani di sviluppi infrastrutturali dell'UE; pur non eliminando il sospetto che questa vittoria sia un 'prezzo pagato' agli interessi di un nuovo raggruppamento politico-imprenditoriale che incomberebbe, più che altro, sul futuro elettorale d'Italia, piuttosto che su quello strategico-industriale.

















