Il Grande Gioco a Bishkek

Bishkek non è proprio l’ombelico del mondo, anche se ogni tanto la capitale kirghisa si trova suo malgrado al centro dell’attenzione internazionale. Il Kirghizistan è uno dei Paesi più poveri della zona, ma si tratta in ogni caso di un tassello importante del puzzle centroasiatico.

Traffico di organi sui civili serbi: denunce anche sul ruolo dei croati e dei...

Prima degli albanesi, anche i Croati ed i musulmani di Bosnia avrebbero espiantato gli organi dei prigionieri serbi e degli zingari catturati o uccisi durante il conflitto degli anni Novanta. Questi crimini sarebbero stati compiuti addirittura su bambini o comunque su persone in giovane età.

Rivoluzione d'Egitto – Distruzione creativa per un "Grande Medio Oriente"?

La strategia di Washington di "distruzione creativa", sta chiaramente causando notti insonni non solo nel mondo islamico, ma anche a Tel Aviv, e infine da ora anche a Pechino e a Mosca e in tutta l'Asia centrale.

I fantasmi cinesi hanno una casa

Se si uniscono tutti questi elementi: sicurezza, crescita economica nazionale e benessere popolare, la scelta cinese di costruire città fantasma appare una scelta ben ponderata, che denota una pianificazione e una lungimiranza nazionalista che i governi occidentali, affascinati dal concetto di globalizzazione, sembrano aver perso.

Mediterraneo: l’Unione che non c’è

Come diceva Fernand Braudel nel suo saggio “Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni” il Mediterraneo è “mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una cultura, ma una serie di culture accatastate le une sulle altre”, ma negli ultimi decenni è divenuto anche il centro di un insieme altrettanto complesso di politiche di cooperazione, parternariati ed ipoteti-che unioni. La recente crisi mediorientale sta incidendo e inciderà sul progetto di “Union pour la Méditerranée”: Quale futuro è lecito aspettarsi per l’UpM?

Washington affronta le rivolte arabe: sacrificare i Dittatori per salvare lo Stato

Questo saggio considera le ragioni che stanno dietro all’esitazione di Obama, quando è evidente che Mubarak ha terminato il suo ruolo di strumento utile per gli Stati Uniti e la sua destituzione sembrerebbe approvata da tutti, eccetto da Israele.

Il Libano in attesa di un verdetto

La caduta del governo libanese di Saad Hariri è l'ennesima dimostrazione di un Paese senza pace. Con un passato recente il cui peso di violenza e drammi politici grava ancora sulle spalle dell'intera nazione, si affrontano i principali nodi da superare per garantire un futuro di ripresa e stabilità.

Lacrime e sangue

Vladimir Vladimirovic ha un problema che si chiama Caucaso. È un problema che in dieci anni non è riuscito a risolvere e in parte ha contribuito a esasperare. Le repubbliche russe del Caucaso sono praticamente in stato di guerra.

Egitto. L'ombra di Erdogan

Qualsiasi sarà il governo che uscirà dalle prossime elezioni, esso sarà un governo meno vicino a Israele di quanto lo siano stati quelli dell’era Mubarak. L’equilibrio delle forze interne spingerà in questa direzione. L’ombra di Erdogan farà scuola.

Attentato all’aeroporto Domodedovo: analisi e previsioni

L’attacco terroristico avvenuto all’aeroporto Domodedovo di Mosca il 24 gennaio ha dimostrato ancora una volta come nessuno possa ritenersi “immune” dal terrorismo. Ed è proprio una notizia dell’ultima ora la rivendicazione dell’attentato da parte di Umarov, il leader dei separatisti ceceni.
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