Washington affronta l'ira del popolo tunisino
Mentre i media occidentali celebrano la “Jasmine Revolution”, Thierry Meyssan svela il piano statunitense per cercare di fermare l’ira del popolo tunisino e mantenere questa discreta retroguardia della CIA e della NATO. Secondo lui il fenomeno insurrezionale non è finito e la vera rivoluzione, tanto temuta dagli occidentali, potrebbe presto cominciare.
Africa e armi israeliane
Vendita di armi, supporto logistico, addestramento... L'interesse dello Stato ebraico per i paesi a sud del Sahara non si può negare.
Il vero crimine di M. Khodorkovsky
La decisione finale del processo russo contro M. Khodorkovsky ha attirato proteste da parte di Obama e da governi di tutto il mondo che hanno accusato la giustizia russa di essere tirannica, o peggio. Ciò che è stato attentamente omesso dalla storia Khodorkovsky però è la vera ragione per cui Putin ha arrestato e imprigionato l’ex capo del più grande gigante petrolifero della Russia, Yukos.
«L'Europa si muove a rimorchio sul nucleare iraniano» – A. Musto all'IRNA
Alfredo Musto, collaboratore di "Eurasia", è stato interpellato dall'IRNA (agenzia di stampa ufficiali dell'Iràn) a proposito dell'atteggiamento europeo nelle trattative sul nucleare iraniano.
La Turchia ha il vigore di cui l’Unione Europea ha tanto bisogno
E’ più di mezzo secolo che la Turchia bussa alla porta dell’Europa. In passato la sua vocazione europea era puramente di tipo economico, oggi è diverso: non siamo più un Paese che rimane in attesa supplicando di entrare.
«Tunisia: l'Europa si è fatta sorprendere» – Bobo Craxi
Intervista esclusiva a Vittorio "Bobo" Craxi, politico socialista, già sottosegretario agli Affari Esteri. Con lui si è discusso della rivoluzione tunisina e della deposizione di Ben Alì, divenuto presidente quando suo padre guidava il Governo italiano.
Kosovo: il Rapporto Marty è stato censurato da Israele?
Dove sono finiti «gli esperti dell’intelligence israeliana» citati nella versione inglese e del 12 dicembre del Rapporto? Il dichiarato appoggio di Israele alla guerra dell’UCK albanese (teoricamente musulmano) contro la Serbia cristiana (ortodossa) viene allora a sconvolgere le carte in tavola e a prospettare l’ipotesi (molto più reale) che l’attuale conflitto in corso a livello globale sia dovuto a cause geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche.
Wikileaks. La percezione statunitense di India e Pakistan
Le rilevazioni di Wikileaks non lasciano immune neppure il subcontinente indiano. Diversi sono gli spunti di analisi in merito alla percezione che gli Stati Uniti avrebbero di India e Pakistan, paesi in continuo contrasto ma riavvicinati dalla questione della stabilizzazione dell'Afghanistan.
Cina-Pakistan: storia di una duratura partnership strategica
ll Pakistan rappresenta per la Cina uno sbocco per il Golfo Persico, un ponte per la comunicazione con il mondo islamico e con i paesi mediorientali; la Cina è per il Pakistan il bilanciere dell’Asia.
Hariri: un nastro audio rivela la fabbricazione di false testimonianze
l 15 gennaio scorso NuovaTV, un network televisivo libanese indipendente, ha diffuso una registrazione audio relativa ad un incontro segreto, svoltosi a Marbella (Spagna) nel 2005. Nel corso di tale incontro, i cospiratori hanno deciso di montare un’accusa contro quattro generali libanesi e nove personaggi chiave dell’establishment siriano, in merito all’uccisione di Rafik el-Hariri.

















