Il Kosovo: "hub" dei traffici illeciti

Ci si chiede se si debba pensare al Kosovo come ad un debole pedone isolato nello scacchiere geopolitico europeo o piuttosto come ad un solido avamposto centrale. Se sul suo ruolo ci sono ancora pareri contrastanti, possiamo affermare con certezza che è il crimine organizzato il giocatore principale di questa partita.

Giappone: tecnologia e "soft power"

Ogni Stato nazionale esercita il proprio potere e la propria influenza sugli altri attori internazionali attraverso due principali strategie: la prima, definita hard power, si basa sulla forza coercitiva che lo Stato pone in essere attraverso la forza militare; la seconda è invece definita soft power.

Come Castro e Chávez hanno perduto le elezioni 2010

Interessante soffermarsi sulle opinioni espresse dal Washington Post riguardo le conseguenze delle elezioni di mid-term negli Stati Uniti. Il punto di vista quasi istituzionale può essere illuminante sulle idee oggi diffuse negli Usa e i loro rapporti con l'America Indiolatina, di nuovo considerata giardino di casa.

Il ruolo francese nell’accerchiamento dell’Iran

L’Iran è ormai da tempo al centro di una fitta rete di tensioni geopolitiche e intrighi diplomatici. Attualmente è Teheran il bersaglio grosso che fa gola a tutte le potenze globali, per portare la Repubblica Islamica stabilmente nel proprio campo (è il caso della Russia) o per piegarla ai propri diktat, come nel caso degli Stati Uniti.

Sviluppi e dibattito sulla democrazia in Myanmar

Il Myanmar occupa un posto chiave nella politica Asiatica, sia grazie alla sua posizione che per le sue risorse nella situazione nella matrice geopolitica asiatica. A ovest trova l’India, a nord la Cina, la Baia del Bengala a sud che ulteriormente si estende verso l’Oceano Indiano.

Iran: la Centrale di Bushehr e le imminenti trattative

L’alimentazione della centrale nucleare iraniana di Bushehr, e le seguenti reazioni della comunità internazionale, rappresentano solo uno degli ultimi sviluppi della lunga diatriba diplomatica riguardo il programma nucleare iraniano.

La nuova Entente Cordiale franco-britannica nella difesa europea

È stato siglato lo scorso 2 novembre, nel corso del “UK-France Summit” di Londra, un accordo bilaterale fra Francia e Gran Bretagna in materia di cooperazione militare e di difesa. Tale intesa – già in qualche modo preannunciata nel corso dell’ultima campagna elettorale inglese e da una serie di dichiarazioni dell’ex Ministro della Difesa francese Hervé Morin – permetterà ai due Stati europei di dare non solo nuova linfa all’industria di settore, ma soprattutto di affrontare con decisione la nuove sfide poste dall’attuale quadro internazionale.

Francia-Russia: intervista a Alexandre Latsa

Quali sono le relazioni tra la Francia e la Federazione russa? Prima di tutto tengo a precisare che le relazioni tra la Russia e la...

NATO-Russia: una libera cooperazione forzata

La NATO vorrebbe che la Russia garantisca il transito attraverso il proprio territorio dei rifornimenti per le forze NATO in Afghanistan, combattendo insieme contro la droga, il terrorismo e l’immigrazione illegale.

La "special relationship" come ostacolo alla pace nel Vicino Oriente

La lampante asimmetria delle forze in gioco nel conflitto israelo-palestinese, ed in ciò gli Stati Uniti giocano un ruolo determinante, in questo senso, e non solo a livello militare, vizia alla radice qualsiasi tentativo di pace.
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