Algeria: l’attivista autonomista va in Israele
L’esponente in esilio del Movimento per l’autonomia della Cabilia (MAK) è giunto domenica 20 maggio a Gerusalemme. Una visita organizzata nel più grande segreto
I...
Le elezioni serbe
Le testate giornalistiche nostrane hanno subito titolato: “una vittoria a sorpresa” . Ad uscire vincitore dal ballottaggio non è stato il presidente uscente Boris Tadic,...
Le espropriazioni in America Latina
Per comprendere il significato delle espropriazioni avvenute in America Latina nei primi anni del XXI secolo è fondamentale un’analisi del periodo che ha preceduto tale fase. Se teniamo conto dell’ideologia degli anni Novanta, saremo in grado di comprendere le motivazioni che portarono gli Stati indiolatini alla perdita delle loro imprese, oggi soggette ad esproprio. Ciò renderà più chiara la natura delle espropriazioni, che ovviamente possono essere contestualizzate in uno scenario in cui i rapporti di forza sono diametralmente opposti a quelli dell'ultimo decennio del ventesimo secolo. Esamineremo i casi del Venezuela, della Bolivia e dell’Argentina. Essi diventano rilevanti perché sono esempi applicativi recenti della politica che andremo a delineare. Infine faremo una breve menzione su una tematica più ampia, e comprensiva delle stesse espropriazioni: la questione energetica.
BRICS: stato e prospettive
Il gruppo dei paesi BRICS, nato come conseguenza dei profondi mutamenti in corso nell’economia e nella politica mondiale, è uscito ormai dai limiti di un forum consultivo dei paesi in via di sviluppo e rappresenta un’influente struttura internazionale. Esso sta rapidamente acquisendo potere sia come promotore delle riforme dei meccanismi di regolamentazione nella sfera economico-finanziaria, sia come importante forum macroeconomico. La maggior parte delle previsioni a lungo termine conferma la crescita del peso del gruppo BRICS nell’economia mondiale.
Il Canale di Suez alla luce della “primavera egiziana”
Il Presidente della Suez Canal Port Authority ha recentemente annunciato che, nonostante la grave crisi economica che ha colpito l’Egitto negli scorsi mesi e la diminuzione del numero di navi che hanno attraversato il Canale, i guadagni provenienti dai traffici nel 2011 sono aumentati di quasi mezzo milione di dollari rispetto all’anno precedente. Il Canale di Suez oltre ad essere una delle più importanti fonti di reddito del Paese è anche un indicatore delle attività commerciali mondiali. Gli interessi vitali che gravitano attorno ad esso coinvolgono, oltre all’Egitto, vari attori della comunità internazionale, a cominciare da Israele e Stati Uniti.
Il Ministro degli Esteri romeno: “Dobbiamo normalizzare i rapporti con la Russia: si sono...
Il ministro degli Affari esteri romeno, Andrei Marga, ha dichiarato di essere propenso a una normalizzazione dei rapporti con la Russia, precisando che invece...
Stati Uniti e Giappone: il futuro di un'alleanza
La questione del dislocamento della U.S. Marine Corps Air Station Futenma (MCAS) è probabilmente soltanto uno stratagemma politico utilizzato da Yukio Hatoyama per ridisegnare i nuovi confini dell’alleanza strategica con gli Stati Uniti quando sono trascorsi più di cinquant’anni dalla stipulazione del “Treaty of Mutual Cooperation and Security” (19 gennaio 1960). Parte della classe politica giapponese vorrebbe, infatti, che l’alleanza militare con gli Stati Uniti fosse improntata su criteri di parità e uguaglianza, sia in termini di peso politico che decisionale. Inoltre, la necessità del Paese del Sol Levante di sviluppare adeguate capacità militari difensive sarebbe giustificata da ragioni di sicurezza nazionale per l’esistenza di potenziali minacce alla sua integrità territoriale rappresentate dal programma nucleare-missilistico della Corea del Nord e dalla costante crescita militare della Cina, oltre che da un declino dell’influenza americana (leverage) in Asia Orientale.
Di ritorno dalla Siria: appunti sulla geopolitica del caos
Ormai siamo a un giro di boa. La grande operazione mediatico-militare passata alla storia come “Primavera araba”, è costretta a operare in Siria un...
Intervista a Massimo Campanini
In occasione dell'uscita del n. 2/2012, dedicato in buon parte alla "Primavera araba", "Eurasia" offre ai suoi lettori un'intervista esclusiva a Massimo Campanini, esperto...
Donne in Iran
Mai come in questo periodo storico l'attenzione internazionale è dedicata a quanto accade nel Vicino Oriente. L’Iran in particolare è teatro di una serie...

















