Abkhazia orfana. Muore a 62 anni il Presidente Sergej Bagapš
A poco più di un anno dalla scomparsa del primo presidente dell’Abkhazia Vladislav Ardzinba, un nuovo lutto colpisce la perla del Mar Nero. Il suo attuale presidente, Sergej Bagapš, si è spento a Mosca il 29 Maggio a soli 62 anni, dopo gravi complicazioni susseguenti un intervento chirurgico. Sergej Bagapš ha scritto una pagina fondamentale della storia dell’Abkhazia e è certo che il suo popolo gli sarà per sempre riconoscente.
Eurasec: il punto di vista di Bishkek
L'EurasEC, il più grande spazio geopolitico mai creato dalla caduta dell’Unione Sovietica, permette di armonizzare le norme amministrative e doganali grazie alla stesura di un documento di regolamentazione che sarà rappresentato dal codice dell’Unione. Il 6 aprile di quest’anno ad Astana si è stabilito che il Kirghizistan, così come il Tagikistan, hanno soddisfatto i criteri economici stabiliti per aderire all’Unione.
Il pensiero strategico russo: tra riforme e inerzia. Mosca affronta gli USA sulla scacchiera...
Sintesi del libro di Jean Geronimo, la cui uscita era programmata per il 16 Maggio 2011 Edizioni SIGEST. La scomparsa dell'Unione Sovietica, il 25 dicembre 1991 segna una profonda rottura politica e psicologica e la destabilizzante nell'immaginario inconscio del popolo russo. Segna anche un cambiamento radicale nel pensiero strategico russo, costretto ad abbandonare la visione di un mondo bi-polare troppo ideologico congelato nell'equilibrio del terrore nucleare, per una comprensione più realistica delle principali minacce che interessano la sua periferia, provenienti dall'Asia e dall'Occidente.
La democrazia di Saakashvili
Che succede in Georgia? Quello che è successo quattro anni fa e che è già stato dimenticato, perché non faceva parte della bella favola del giovane presidente che aveva trasformato il Paese in un’isola di democrazia. Le repressioni contro l’opposizione nel 2007, la guerra con la Russia nel 2008 e ora gli scontri con tanto di morti e feriti per le vie di Tbilisi.
L’incerta posizione internazionale della Bulgaria in ambito energetico
Con il seguente articolo verranno descritte le dinamiche delle relazioni internazionali in ambito energetico della Bulgaria, divisa tra interessi europeistici/atlantici – concretizzati con la partecipazione al progetto Nabucco – e russofili, tra possibile adesione al South Stream ed altri progetti. Dopo il trend delle relazioni internazionali sotto il governo socialista, nell’articolo sarà descritta la tentata inversione di tendenza del nuovo governo conservatore bulgaro.
La nuova Bandung: il fronte dei Brics a Sanya
A consolidare il fronte dei Brics, all’indomani del vertice di Sanya, è certamente la condivisione di un obiettivo ambizioso: la traduzione del potere economico nel potere politico, l’acquisizione del peso decisionale all’interno delle maggiori organizzazioni internazionali, governate inesorabilmente dalle potenze occidentali. Proposito confermato dalle dichiarazioni del Presidente russo Dmitrij Medvedev
La facile risoluzione e i punti oscuri dell’attentato di Minsk
L’attentato dinamitardo che l’11 aprile scorso ha colpito la metropolitana di Minsk, capitale della Bielorussia, è un evento che, a prescindere dalla intrinseca drammaticità, si apre a numerose interpretazioni. Dopo una dettagliata descrizione dei fatti, l’articolo riporta le diverse chiavi di lettura che sono state date al caso, dall’ipotesi un “complotto governativo” dell’opposizione anti-Lukashenko alla “pista islamica”, per poi discutere del particolare interessamento di Mosca negli eventi.
L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a 10 anni dalla sua costituzione
L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (OCS) ha origine nei processi di distensione delle relazioni russo-cinesi, avviati nel corso degli anni’90. In questi dieci anni di attività dell’Organizzazione, gli analisti si sono interrogati sulle finalità della stessa, tanto quelle ‘ufficiali’ quanto quelle ‘ufficiose’. Non vi è dubbio che la lotta ai “tre mali” rappresenti un interesse vivo di tutti i Paesi membri dell’organizzazione: tuttavia, è altrettanto evidente che le due grandi potenze del Gruppo, Cina e Russia, cercano di affidarsi all’Organizzazione per ben più ampie finalità strategiche.
La strana parabola di South Stream
La competizione tra Nabucco e South Stream è destinata a intensificarsi. Nondimeno, l’evoluzione di South Stream da joint-venture bilaterale a progetto genuinamente europeo smentisce coloro che vedevano in questo gasdotto il prodotto di una strategia russa per minare la coesione dell’Unione europea e nella rivalità con Nabucco una nostalgica battaglia geopolitica tra blocchi contrapposti. Le nuove iniziative russe non devono spaventarci: un mercato del gas dove le risorse sono abbondanti e le regole adeguate non subirà contraccolpi anche nel caso di crisi con un singolo fornitore.
L'Europa non è terra per russi. La russofobia dilaga nel continente europeo
Le decisioni politiche come gli Accordi di Ohrid del 2011 - che sarebbero state appropriate per l'Estonia e la Lettonia - non sono pensate per i russi. Nemmeno la Carta Europea per le Lingue Regionali lo è. E neppure la tolleranza o la lotta contro la discriminazione nazionale. Persino i verdetti del Processo di Norimberga diventano nulli e vuoti, quando si arriva a coloro che combatterono contro i russi.
















