Terrorismo islamico: nuove sfide e minacce.

Sono trascorsi ormai dieci anni dall'attentato compiuto da Al-Qaeda al World Trade Center e al Pentagono, e la data dell'11 settembre 2001 rappresenta tuttora uno dei grandi fattori di mutamento negli obiettivi e nelle strategie, in politica estera e interna, dell'Occidente e di tutti gli stati del mondo. Quali prospettive è possibile individuare di fronte ad un mutevole scenario?

Nikolai Hovhannisyan, Il problema del Karabakh

Nikolai Hovhannisyan Il problema del Karabakh Il faticoso percorso verso la libertà Roma, Studio 12, 2011 174 p. ; 23 cm EAN 9788896109311 € 18,00 Recensione di Giuliano Luongo In quante pagine si...

Incontro con l'ambasciatore della Siria a Mosca organizzato da S. Baburin

Il 6 ottobre 2011 su invito del rettore dell'Università Statale Russa di Economia e Commercio (RSUTE) e presidente del Comitato russo di solidarietà con i popoli della Libia e della Siria Sergey Nikolaevich Baburin, l'ambasciatore della Repubblica Araba Siriana in Russia Sua Eccellenza Mohamed Riad Haddad ha tenuto un discorso presso una sala dell'Università.

"Capire le rivolte arabe" a Modena: il video

Sabato 8 ottobre si è tenuta a Modena la conferenza dal titolo "Capire le rivolte arabe", organizzata da Pensieri in Azione e IsAG e rientrante nel Ciclo 2011-2012 dei Seminari di Eurasia. Davanti alle circa 70 persone che riempivano la Sala conferenze della Circoscrizione Centro Storico, Daniele Scalea e Pietro Longo (redattori di "Eurasia" e autori del libro Capire le rivolte arabe) hanno parlato, rispettivamente, del ruolo dei media nelle rivolte e dell'Egitto e Bahrayn come casi esemplari di studio. La conferenze si è protratta grazie agl'interventi ed alle domande che hanno animato il dibattito col pubblico. Proponiamo di seguito il video delle relazioni di Scalea e Longo.

I beni comuni nel codice civile, nella tradizione romanistica e nella Costituzione della Repubblica...

Le disposizioni del codice civile vigente, che parlano di beni demaniali (inusucapibili ed inalienabili), di beni del patrimonio indisponibile (inusucapibili, ma alienabili) e dei beni del patrimonio disponibile, ispirandosi al regime dei beni, anziché alla loro funzione (cadendo anche in palesi errori, come dimostra il fatto che le foreste, incluse nel “patrimonio indisponibile”, vengono poi considerate come rientranti nella nozione del “demanio forestale dello Stato”), hanno da tempo offuscato la summa divisio tra res in commercio e res extra commercium, o, se si preferisce seguire la terminologia di Gaio, tra res in patrimonio e res extra patrimonium, e soprattutto la stretta connessione esistente tra le res extra commercium e le res communes o publicae.

Ultimi sviluppi della situazione nella Repubblica araba siriana

Un gruppo terroristico armato ha ucciso il 2 ottobre ad Aleppo il dottor Mohamed Al Omar, dell'Università di Aleppo, e il figlio del Gran...

Paolo Sensini, Libia 2011

Paolo Sensini Libia 2011 Prefazione di Giovanni Martinelli, Vescovo di Tripoli Jaca Book,  Milano 2011 ISBN 978-88-16-41123-4 174 pagine €  12,00 Il Libro Il 2011 non è solo il 150° anniversario...

Il post-Stark in Europa: la stabilità finanziaria dell'UE dipende ancora dalla Germania?

Le dimissioni di Stark dalla BCE sono apparse alla comunità internazionale come la presa di distanza tedesca dal modo di gestire le economie in crisi e intese - dalla stessa Germania - come un modo per testare la propria leadership ed influenza nel mondo finanziario. E visti i risultati negativi in Borsa nei giorni successivi, sembra proprio che la Germania continui ad essere ancora determinante ma, se è vero che l’Europa ha bisogno della potenza tedesca, a sua volta la Germania ha bisogno dell’UE dal momento che solo la compattezza comunitaria può attirare capitali e garantire altrettanta compattezza da parte degli investitori.

Informazione e tecnologia: le nuove frontiere del warfare

Informazione e guerra sono da sempre profondamente legate tra loro: l’informazione è comunicazione della guerra, ma è anche comunicazione in guerra. Carlo Jean ha parlato di informazione come “moltiplicatore di potenza”: informazione, nel Terzo Millennio, è arma e terreno stesso di scontro, il web è teatro di attacchi e contrattacchi, semplici virus da computer sono in grado di paralizzare e preoccupare interi Stati i quali, a fianco dei tradizionali eserciti di professionisti in divisa, cominciano a valutare l’ipotesi di schieramento di truppe di hacker (spesso poco più che ragazzi), capaci di mandare in tilt i sistemi informatici del nemico. La geostrategia globale deve dunque prepararsi ad affrontare le “nuove guerre” e, con esse, nuovi paradigmi e nuove dottrine geopolitiche.

Islanda, stato di eccezione?

“Sovrano è chi decide lo stato di eccezione”, scrive Carl Schmitt. Applicando tale enunciato all’isolato caso islandese emerge che il governo di Reykjavik è titolare di reale sovranità, specialmente in relazione alla ricetta adottata per superare il totale dissesto finanziario che aveva provocato il fallimento nazionale del 2008. La lezione argentina è stata evidentemente imparata dall’Islanda, che ha scelto di ignorare i precetti del Fondo Monetario Internazionale svalutando la moneta, trasferendo i risparmi della popolazione sui conti correnti delle tre banche nazionali e congelando i fondi dei creditori stranieri depositati negli istituti di credito in fase di liquidazione.
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