La Turchia sulle tracce dell’Impero Ottomano
Il « direttore d’orchestra » dell'espansione economica della nuova Turchia di Erdogan e Davutoğlu, è Zafer Caglayan, il Ministro del Commercio estero. Nel suo ufficio emana sicurezza ed incarna alla perfezione una rinnovata fierezza del Paese. Il messaggio agli Europei è molto chiaro : “se non ci volete più, ben presto non avremo più bisogno di voi !”
“Per la Turchia, il mondo non si limita all’Unione Europea”, sostiene lui. “A quattro ore di aereo possiamo raggiungere 56 Paesi, rappresentanti un quarto della popolazione mondiale. Il nostro obiettivo è di diventare la decima economia al mondo entro il 2023. Per il resto, sta all’Europa decidere”.
Due esperti analizzano le proteste di massa in Nord Africa e Medio Oriente
La Fratellanza musulmana - nata in Egitto, dove probabilmente cercherà di organizzare un nuovo assetto sociale sul modello della Turchia - attiva nell’istruzione, nella sanità e nel sociale in genere, si sta ramificando in tutto il mondo islamico e recluta sempre più sostenitori proponendosi come unica alternativa possibile per il bene del popolo. È questa l’analisi fornita da due studiosi, Daniele Scalea e Pietro Longo - redattori della rivista di geopolitica Eurasia.
Discorso del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al vertice dell’Organizzazione di Shanghai
Versione integrale del discorso del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al vertice dell’Organizzazione di Shangha. "La mia opinione è che l’Eurasia, grazie alla sua popolazione, al territorio, alla ricchezza, alla forza umana, ed alle capacità politiche, culturali e civili è un insieme senza pari. Credo che aiutandoci a vicenda possiamo correggere l'attuale gestione del mondo."
Il ritorno di Zelaya e il futuro della Resistenza honduregna
E' tornato Mel Zelaya e il popolo honduregno è esploso di gioia e entusiasmo. La stessa gente che durante gli ultimi due anni ha dato vita alla più grande Resistenza centroamericana che la mente possa ricordare. Migliaia di uomini, donne e bambini sono scesi per le strade ed hanno affrontato militari e polizia, ostacolando le pallottole con i loro corpi e lasciando perire decine di morti in questa dura battaglia.
Andrea Perrone "Alla conquista dell'Antartide"
Giovedì 16 giugno, alle ore 17.00, presso la sede della Società Geografica Italiana (Via della Navicella 12/Villa Celimontana - Roma) si terrà la...
Dall’Universitas alla Noosfera
Dall’Universitas alla Noosfera.
Come educare alla salvezza del Pianeta. Relazione del dott. A. Kovriga alla Conferenza presso l'Università di Rhode Island, 27 Aprile 2011
Aldo Braccio, Turchia, ponte d'Eurasia
Agli occhi di molti italiani e di molti europei, la Turchia rappresenta una sorta di “altro da sé” continuamente evocato in termini di preoccupazione e di confronto polemico. Per altri, l’immagine del Paese è quella di un’entità adagiata nell’indolenza passiva alla periferia del mondo occidentale.
Il nuovo numero è in distribuzione
Il nuovo numero di "Eurasia", La cerniera mediterraneo-centrasiatica (1/2011), viene distribuito a partire da oggi. Entro un paio di settimane gli abbonati avranno ricevuto la loro copia al proprio recapito, ed il nuovo numero sarà disponibile nelle librerie distributrici. Coloro il cui abbonamento è in scadenza riceveranno una lettera dalla Direzione che, nel ringraziarli per il sostegno garantito a "Eurasia" e all'IsAG, illustrerà loro un'offerta ad hoc riservata a chi deciderà di rinnovare e continuare così a sostenere lo studio della geopolitica in Italia.
Perù: allo sprint la spunta Humala
Ora è ufficiale: il nuovo presidente del Perù è Ollanta Humala. Nell’ incertissimo ballottaggio per le presidenziali tenutesi il 5 giugno, infatti, l’ ex...
Il Fmi tra spinte al cambiamento e vecchi equilibri
Chi sarà il nuovo direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi)? La risposta appare sui principali giornali del mondo intero, come sugli sterminati siti della blogosfera: Madame Christine Lagarde, ministro delle finanze francese. Se le previsioni sono esatte, sarà la prima donna designata alla più prestigiosa poltrona del Fmi. Anche se ai più il risultato appare scontato, secondo le ferree leggi della diplomazia non scritta, vale la pena di ripercorrere il processo che porterà a scegliere la nuova guida del Fondo.

















