La guerra di Suez del 1956 costituisce uno dei grandi tornanti della politica mondiale dopo il 1945, perché l’aggressione anglo-franco-israeliana contro l’Egitto segnò il passaggio dalla pariteticità tra Stati Uniti e Gran Bretagna alla netta supremazia statunitense. Mentre l’alleanza occidentale mostrava crepe profonde, l’Unione Sovietica rientrava nella partita del Vicino Oriente come paladina dei diritti arabi e ‘Abd el-Nasser, sconfitto sul piano militare, diventava l’eroe del panarabismo.