L’ipotesi della pista israeliana per la strage di Bologna si basa sulle dichiarazioni di esponenti del mondo politico e giudiziario, oltre che su una serie di indizi legati al contesto internazionale. L’esplosivo trasportato per colpire un obiettivo sionista (una scuola ebraica, secondo l’Agence Télégraphique Juive) sarebbe stato fatto brillare dai servizi speciali di Tel Aviv, che avrebbero così conseguito anche lo scopo di punire l’Italia, ritenuta rea di fornire aiuto ai Palestinesi. Con una postfazione di C. Mutti sul terrorismo sionista in Italia.