Il Regime fascista fu costretto a convivere con ambienti fascisti che non avevano rinunciato ad una rivoluzione sociale e spirituale antiborghese e che, negli anni Trenta, presero sempre più consistenza, fino a dominare la scena del Paese, soprattutto attraverso il sindacato, alla vigilia della Seconda guerra mondiale. D’altra parte, però, la politica estera, intrapresa con una forte dose di superficialità e di ideologismo, pregiudicò i possibili sviluppi interni del Fascismo, fino alla tragedia della sconfitta militare.