Unione Eurasiatica e stabilità geostrategica della Russia
L'alto stratega della politica estera e russofobo fanatico Zbigniew Brzezinski aveva dato un'indicazione, quando ha scritto ne La Grande Scacchiera: la supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici, che "la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. La Russia senza Ucraina può ancora lottare per lo status imperiale, ma sarebbe poi diventata uno stato imperiale prevalentemente asiatico", ma tuttavia sotto la pressione permanente delle repubbliche dell'Asia centrale e della Cina. Aveva anche sottolineato molto opportunamente che in e "Tuttavia, se Mosca riprende il controllo dell'Ucraina, con i suoi 52 milioni di abitanti e le sue importanti risorse, così come l'accesso al Mar Nero, la Russia riacquisterà di nuovo automaticamente i mezzi per diventare un potente Stato imperiale, che copre l'Europa e l'Asia".
Conferenza “SONGUN. Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista (Foto e video)
Sabato 21 Gennaio, a Milano, si è svolto davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia 2011-2012: “Songun: antimperialismo e identità nazionale...
RUANDA – Secondo il rapporto francese non furono i Tutsi ad abbattere l’aereo di...
Nel 1994, il missile che colpì l’aereo dell’allora presidente del Ruanda Juvenile Habyarimana (sostenuto dalla Francia), il cui abbattimento fu la scintilla che scatenò il genocidio ruandese, non venne sparato dai ribelli tutsi, ma da alcuni ufficiali hutu, desiderosi di bloccare l’applicazione del trattato di pace che il presidente aveva appena firmato ad Arusha, in Tanzania.
Romania: colpo di Stato "tecnico" in vista?
È il quarto giorno di proteste in Romania. Senza pressoché soluzione di continuità, duemila romeni stanno protestando maniera forte e veemente contro il presidente...
Quali sono le opzioni serbe in Kosovo e Metohija?
Dopo la Dichiarazione di indipendenza da parte del Governo albanese di Pristina il 17 febbraio 2008, i serbi del Nord del Kosovo e Metohija...
L'ascesa della potenza iraniana e i nuovi equilibri
Le manovre iraniane in corso nella regione del Golfo e nei dintorni sul fronte della disputa tra Teheran e Washington, porta una serie di...
La crisi che verrà
Alla fine degli anni Trenta, anche se la quota dell'industria italiana nel prodotto nazionale era leggermente superiore rispetto a quella dell'agricoltura, circa la metà della forza lavoro italiana era agricola e poco meno di un terzo era industriale. Il potenziale industriale totale del nostro Paese era inferiore a quello russo e ammontava a poco più del 20% di quello tedesco. Il prodotto nazionale lordo pro capite era superiore a quello russo, ma ammontava a meno del 50% di quello tedesco o britannico. E se in Germania l'analfabetismo era quasi del tutto scomparso, in Italia nel 1931 il tasso di analfabetismo era ancora del 20,9% tra i cittadini sopra i sei anni.[...]
Siria, Iran, Pakistan, un anello di fuoco in tutto il continente eurasiatico!
Per i non illuminati, il momento presente, dopo la guerra di Libia e la febbre di Cairo, mentre la stampa evoca aneddoticamente la situazione in Yemen, Bahrain e Somalia, sussistono in Medio Oriente, mediaticamente parlando, due epicentri di queste crisi, per contro, che sono quotidianamente sotto i riflettori: la Siria e l'Iran, con una estensione e un contrappeso nella guerra nascosta in Pakistan. Guerra dei robot volanti - droni assassini incaricati per sostituire le truppe di carne e ossa - che riscopriamo periodicamente nel corso di un "errore" sempre sanguinoso: in questo caso la distruzione per errore una unità del Pakistan il 26 novembre; un centinaio di uomini colpiti e 24 finito all'obitorio. Errore notevole perché rivela il livello di intensità dei combattimenti sul suolo pakistano cui si dedicano le forze aeree degli Stati Uniti, e di cui la ferma intenzione di Obama ... è quella di non "scusarsi".
La guerra in Iran: l’invio di migliaia di soldati degli Stati Uniti in Israele,...
La Repubblica islamica dell’Iran è stata minacciata di azioni militari dagli Stati Uniti e dai loro alleati, negli ultimi otto anni. L’Iran ha eseguito esercitazioni belliche nel Golfo Persico. La Marina degli Stati Uniti vi si è schierata. Le esercitazioni navali dell’Iran, iniziate il 24 dicembre, sono stati condotti in una zona pattugliata dalla quinta flotta statunitense, con sede in Bahrain.
Mitt Romney, il “presidente” degli ebrei sionisti americani
Dietro le grandi tragedie di quest'ultimo cinquantennio si scorge quasi sempre, purtroppo, la mano statunitense. Solo per riferirci al recente passato, Iraq, Afghanistan, Serbia, Libia...e ora si prepara l'attacco all'Iran, previo isolamento forzoso dai suoi possibili alleati, almeno quelli abbordabili, leggi Siria.

















