Le rivolte arabe, la crisi ed il futuro del mondo – Intervista a Igor...

Igor Panarin è un politologo russo, membro dell'Accademia delle Scienze Militari, del Consiglio Scientifico e Metodologico e del Comitato Federale per gli Affari della CSI; decano della Facoltà di Relazioni Internazionali e docente di Relazioni pubbliche e comunicazione di massa presso l'Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri. È autore di numerosi libri sulla geopolitica e la propaganda di guerra. Antonio Grego l'ha intervistato per il sito della rivista “Eurasia”.

Un "momento strategico" per il Sud America

Nel mezzo di una crescente turbolenza globale, la regione sudamericana si converte in uno spazio di confronto fra imperi decadenti e potenze emergenti. Protagonisti del dibattito: le numerose e crescenti risorse di idrocarburi e minerali, il potenziale idroelettrico più alto del pianeta, e le riserve di acqua e biodiversità. A conferma di ciò tre fatti recenti.

Alexander Rahr: l’Eurasia è una realtà emergente

Quale  futuro si prospetta per l’Eurasia? Diventerà una regione pari all’Europa in termini di influenza globale? Quale ruolo vi giocherà la Russia? Alla vigilia...

Israele, un altro autogol

Un'analisi pungente e precisa riguardo la storia, infinita e ricca di sorprese, della Freedom Flotilla 2, la cui perseveranza mette a dura prova le resistenze israeliane circa la validità e la necessità di continuare l'embargo a Gaza. Tutto questo non trascurando le valutazioni di paesi limitrofi direttamente interessati, quali Grecia e Turchia. La storia di un attivismo condito di umanità e di determinazione il cui destino rimane tuttora incerto.

La realpolitik turca nell'epoca di Erdoğan

Il 2002 rimosse la gerontocrazia turca dallo scenario politico del paese. La classe politica, costituita da leader di novanta anni, come Eçevit o...

La "speciale relazione" USA-Israele: prefazione al libro "Progetti di Egemonia"

Proponiamo in esclusiva ai nostri lettori la prefazione di Daniele Scalea al nuovo libro di Francesco Brunello Zanitti Progetti di egemonia. Neoconservatori statunitensi e neorevisionisti israeliani a confronto, edito dalle Edizioni all'Insegna del Veltro e dall'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG). Il libro, pubblicato pochi giorni fa, è la terza pubblicazione dell'IsAG, dopo la rivista “Eurasia” e Capire le rivolte arabe di Pietro Longo e Daniele Scalea.

"Progetti di egemonia": una recensione

Il rapporto fra Stati Uniti e Israele è sempre stato legato al concetto di special relationship, ovvero all’idea di una relazione, un’alleanza “speciale” che andrebbe al di là della pura strategia geopolitica. Il libro di Zanitti propone un’analisi dettagliata del rapporto non solo fra i due Paesi, ma anche fra il partito Neoconservatore statunitense e il partito Neorevisionista israeliano. La tesi che guida il libro è che tale rapporto fra le due nazioni sia frutto non solo di una profonda condivisione di valori considerati giusti a prescindere, ma anche di un ‘eccezionalismo’ di entrambe. I due movimenti politici, nonostante siano nati in contesti geografici e culturali molto distanti fra loro, avrebbero, così come sottolinea Zanitti, degli interessanti punti di contatto.

Il Pakistan “punito” nella regione del Pipelineistan

Secondo Asim Hussain, ministro federale pakistano per il petrolio e le risorse naturali, prima della fine del 2011, il Pakistan inizierà i lavori per la realizzazione del gasdotto IP (Iran-Pakistan) nell'area di sua competenza. Già pronti, 1.092 chilometri di condotti installati sul versante iraniano.

Sul "tetto" del debito

Questa primavera gli USA hanno raggiunto il tetto legale del debito pubblico di 14.300 miliardi di dollari oltre il quale non è più possibile...

Cabinda. Una soluzione impossibile

La Cabinda è una provincia dell’Angola e, dagli Anni Sessanta, la sua popolazione lotta per l’indipendenza nazionale. Nel frattempo, il FLEC ha organizzato numerosi attacchi presso le sedi delle compagnie petrolifere, e non solo, così da guadagnare maggiore visibilità internazionale: infatti, nel 2010, il gruppo indipendentista ha assalito persino l’autobus su cui viaggiava la squadra nazionale di calcio del Togo.
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