Il ritorno degli Usa nell'America Indiolatina
“Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a piegare con la fame e la miseria l’America intera in nome della libertà” è quanto profetizzò...
"Turchia, ponte d'Eurasia": una recensione
Il saggio di Aldo Braccio, profondo conoscitore del mondo turco, assume un prestigio particolare se messo in relazione con l'attuale congiuntura storica. Dalla lucida disamina offerta da Aldo Braccio emerge il ritratto di una nazione proiettata verso il futuro mantenendosi allo stesso tempo legata al proprio passato, capace di ereditare alcuni dei fattori fondamentali che avevano reso grande l'impero della Sublime Porta.
Due sfide per i politici europei
Le cause della grande crisi di fiducia che ha colpito l’Eurozona e iniettato veleno nell’ecosistema politico europeo sono molteplici. Il problema ha però radici ben più profonde rispetto all’inadeguatezza dell’edificio noto come la governance economica dell’Eurozona. La crisi, infatti, si è aggravata fino alle sue attuali dimensioni a causa di due gravi problemi strutturali che richiedono entrambi di essere portati al centro del dibattito politico.
La Libia e la fine delle illusioni occidentali
Cinque mesi dopo l'inizio dei bombardamenti, non è più possibile credere alla versione ufficiale sull'inizio degli eventi in Libia e sui massacri attribuiti al "regime di Gheddafi". Allo stesso tempo, dobbiamo ora tener conto della risposta giuridica e diplomatica libica che mette in evidenza i crimini contro la pace commessi dalla propaganda TV, i crimini di guerra perpetrati dai militari della NATO e i crimini contro l'umanità commessi dai leader politici dell'Alleanza Atlantica.
La Russia tra declino e rinascita
Putin (su Medvedev è obbligato sospendere il giudizio) e Hu Jintao sanno di non poter rinunciare a combattere l’egemonia statunitense sul Vicino e Medio Oriente e profonderanno poderosi sforzi per promuovere l’integrazione continentale di contrasto all’espansionismo delle potenze atlantiste. Tuttavia la vocazione eurasiatica della Russia è da tempo entrata in rotta di collisione con le reticenze delle burocrazie di Bruxelles, che nemmeno di fronte agli aperti richiami alla collaborazione spesi da Putin in occasione della storica conferenza sulla sicurezza tenutasi a Monaco il 7 febbraio 2007 hanno manifestato segnali positivi in tal senso.
Morire per il debito?
Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il socialista francese Marcel Deat si chiedeva se valesse la pena “morire per Danzica”. Parafrasando le sue parole, oggi gl'Italiani dovrebbero domandarsi se valga la pena “morire per il debito”. Perché la sorte che si profila per il nostro paese è tutt'altro che rosea. A meno di prendere scelte coraggiose che possono cambiare il corso della nostra storia...
Le rivolte arabe, la crisi ed il futuro del mondo – Intervista a Igor...
Igor Panarin è un politologo russo, membro dell'Accademia delle Scienze Militari, del Consiglio Scientifico e Metodologico e del Comitato Federale per gli Affari della CSI; decano della Facoltà di Relazioni Internazionali e docente di Relazioni pubbliche e comunicazione di massa presso l'Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri. È autore di numerosi libri sulla geopolitica e la propaganda di guerra. Antonio Grego l'ha intervistato per il sito della rivista “Eurasia”.
Un "momento strategico" per il Sud America
Nel mezzo di una crescente turbolenza globale, la regione sudamericana si converte in uno spazio di confronto fra imperi decadenti e potenze emergenti. Protagonisti del dibattito: le numerose e crescenti risorse di idrocarburi e minerali, il potenziale idroelettrico più alto del pianeta, e le riserve di acqua e biodiversità.
A conferma di ciò tre fatti recenti.
Alexander Rahr: l’Eurasia è una realtà emergente
Quale futuro si prospetta per l’Eurasia? Diventerà una regione pari all’Europa in termini di influenza globale? Quale ruolo vi giocherà la Russia? Alla vigilia...
Israele, un altro autogol
Un'analisi pungente e precisa riguardo la storia, infinita e ricca di sorprese, della Freedom Flotilla 2, la cui perseveranza mette a dura prova le resistenze israeliane circa la validità e la necessità di continuare l'embargo a Gaza. Tutto questo non trascurando le valutazioni di paesi limitrofi direttamente interessati, quali Grecia e Turchia. La storia di un attivismo condito di umanità e di determinazione il cui destino rimane tuttora incerto.

















