Economia e politica portoghese nel contesto europeo

Gli effetti della crisi economica mondiale si stanno riversando sul Portogallo con particolare veemenza, provocando conseguenze gravi sia a livello finanziario sia politico, in un contesto nel quale al rischio di bancarotta, si è aggiunta una crisi politica che ha messo in pericolo la fragile stabilità del Paese più occidentale d’Europa. Spetta al neogoverno socialdemocratico l’arduo compito di gestire l’attuazione del programma connesso agli aiuti, di dare stabilità al Paese, di riconquistare la fiducia dei mercati internazionali, e soprattutto quella dei cittadini portoghesi.

"Rivolte arabe": dove va la Turchia?

Passano i giorni, ma la posizione assunta da Ankara sulle gravi emergenze libica e siriana (nel primo caso un’aggressione militare “atlantica” al di fuori di ogni norma del diritto internazionale, nel secondo azioni di gruppi armati spacciati dalla propaganda occidentale come “manifestazioni democratiche”) continua indubbiamente a suscitare perplessità e un certo sconcerto nell’opinione pubblica turca.

Il fronte arancio-bruno

Lo scorso mese la stampa russa ha documentato un certo numero di avvenimenti più o meno gravi che sembrava a prima vista non avessero alcuna relazione tra loro. Esaminando più da vicino questi avvenimenti, salta all’occhio un certo numero di elementi, che lasciano pensare che non si tratti solamente di fatti diversi, ma proprio di si manifestazioni con un’origine in comune.

Anatomia della SCO in grande evoluzione

Considerando la maturità della SCO, insieme con il perseguimento e, forse, l'accentuazione della politica disordinata della NATO, è molto probabile che la SCO diventi un'ancora di stabilità in una assai ampia regione, e con dei membri di una assai potente, e di conseguenza, senza volerlo direttamente, forza antagonista alla NATO. Più che un conflitto antagonista di tipo geopolitico tra due egemonie concorrenti, sarà un conflitto del tutto naturale, in questi tempi di crisi generale, tra una forza strutturante (SCO) e una forza destrutturante (NATO).

USA e Cina: grande gioco in Africa e Asia Centrale

Eestratto dal libro “La Sfida Totale” di Daniele Scalea, gentilmente concesso dall'autore in esclusiva a Comedonchisciotte. “La Sfida Totale” è un interessante trattato di geopolitica che, a partire da una esposizione delle teorie geopolitiche classiche (Mackinder, Haushofer, Spykman), propone una lettura coerente e dettagliata degli avvenimenti mondiali degli ultimi anni. Un argomento chiave del 'grande gioco' geopolitico nei suoi risvolti di politica energetica, economica ed espansionismo militare è la rivalità tra 'vecchie' e 'nuove' potenze mondiali, in particolare tra Cina e USA, argomento del capitolo di cui offriamo il presente estratto.

Sviluppi Politici nell'Egitto della "rivoluzione"

Fin dai tempi di Ottaviano Augusto, la potenzialità strategica dell’Egitto aveva fatto di questa terra una delle più importanti province imperiali. Oggi, in seguito agli eventi che hanno sconvolto il governo Mubārak, la posizione del Cairo nello scenario internazionale torna ad essere discussa.

I legami fra Russia e Cina sono pronti per una grande ripresa

La geopolitica dell'Eurasia sta subendo un enorme cambiamento di cui l’India deve prendere atto. La Cina sta rapidamente costruendo legami con l'Ucraina e la Bielorussia, vie di transito fondamentali per il suo commercio con l'Europa occidentale. Durante la visita di Hu in Ucraina il 18 giugno, si è discusso circa la possibilità di investire circa 3 miliardi di dollari nel paese.

I nuovi paradigmi della politica estera turca

La costante crescita economica, culturale ed in politica estera della Turchia offre la possibilità di sviluppare una “politica di zero problemi con i vicini” efficace e durevole così come la promessa di sviluppi economici reciprocamente vantaggiosi, sostenibili ed estesi in tutto il mondo, che potenzialmente potrebbero cambiare la cultura del capitalismo. Quindi si può offrire un nuovo paradigma al vecchio mondo come a paesi del terzo mondo che cercano giustizia, benessere ed uguaglianza.

Il pensiero strategico russo, un incontro con Jean Géronimo

Jean Geronimo è dottore e ricercatore in economia, specialista ed esperto di questioni relative al pensiero economico e strategico russo, presta la sua attività di ricerca presso l’università Pierre Mendès France di Grenoble II e contribuisco frequentemente a riviste e siti di geopolitica francesi, russi (e della CSI) ed italiani. Ha provato a svelare ciò che altri non hanno voluto o potuto fare: l’implicito e i giochi nascosti del “ritorno russo”, così come le aree di interesse della sua strategia internazionale.

Di ritorno dalla Libia. Intervista a Gilles Munier

Gilles Munier, noto per il suo sostegno al popolo iracheno nelle guerre del Golfo e durante l’embargo, ha appena trascorso una settimana a Tripoli, città bombardata quotidianamente dai caccia della NATO. Egli ha in progetto di ritornarvi “per raccogliere testimonianze dei leader locali sul ruolo giocato dai servizi segreti occidentali e dagli interessi petroliferi nello scoppio e nella repressione delle rivolte arabe”, ed inoltre per aggiornare il suo ultimo libro: Le spie dell’oro nero.
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