American Spirit, gli Indiani d’America nel XXI secolo
Che cosa è successo dopo che i riflettori sulle storie di cowboys e pellerossa si sono spenti? Quali sono oggi i rapporti tra le Nazioni Indiane e il governo degli Stati Uniti? Le comunità Native Americane sono rimaste intrappolate nella fitta rete di stereotipi e clichés che ha filtrato all’esterno la percezione della loro realtà. Nelle Riserve si sta consumando un dramma sociale che si è trascinato per tutto il Novecento e ancora oggi contribuisce a mantenere alti i tassi di povertà, violenza e criminalità. Intervista a John Bennett Herrington, membro della Nazione Chickasaw e primo astronauta nativo della Storia.
Due esperti analizzano le proteste di massa in Nord Africa e Medio Oriente
La Fratellanza musulmana - nata in Egitto, dove probabilmente cercherà di organizzare un nuovo assetto sociale sul modello della Turchia - attiva nell’istruzione, nella sanità e nel sociale in genere, si sta ramificando in tutto il mondo islamico e recluta sempre più sostenitori proponendosi come unica alternativa possibile per il bene del popolo. È questa l’analisi fornita da due studiosi, Daniele Scalea e Pietro Longo - redattori della rivista di geopolitica Eurasia.
Difesa Continentale – Un grande passo in avanti
La creazione del Centro di Studi Strategici per la Difesa all’interno dello schema Unasur contribuisce a consolidare l’unione regionale. In un mondo dove è diventato naturale il vassallaggio delle sovranità nazionali verso le potenze egemoniche centrali, sembrava improrogabile la creazione di un organismo continentale dedicato agli studi strategici nel settore della difesa.
Gwadar, la competizione sino-statunitense e lo smembramento del Pakistan
E’ evidente come da alcuni mesi i rapporti tra Stati Uniti e Pakistan siano sempre più tesi. La vicenda di Gwadar e lo stretto rapporto esistente tra Islamabad e Pechino offrono una spiegazione dell’allontanamento tra i due paesi. Nei prossimi mesi l’attenzione di Washington sul Pakistan sarà sempre più forte, avendo come ultimo obiettivo, comunque, l’ostacolare gli interessi cinesi nell’area.
Le Relazioni tra l'Iran e l'Egitto post-Mubarak
Le relazioni tra due paesi con una posizione strategica come Iran ed Egitto nel vicino oriente sono state sempre altalenanti. Negli ultimi tre decenni...
«Macché Twitter, i ribelli sono islamisti» – D. Scalea a "Il Secolo d'Italia"
Daniele Scalea, redattore di "Eurasia" e segretario scientifico dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), è stato intervistato da Adriano Scianca per "Il Secolo d'Italia" a proposito del suo ultimo libro - Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario - scritto assieme a Pietro Longo (redattore di "Eurasia", ricercatore IsAG). Riproduciamo qui l'intervista e l'articolo di corredo di Adriano Scianca, entrambi apparsi nell'edizione odierna del quotidiano.
Riflessi internazionali del “mancato arresto” di Yulia Tymoshenko
Con il seguente articolo si cercherà di comprendere gli eventuali sviluppi internazionali del turbine giudiziario che ha visto protagonista – suo malgrado – l’ex Premier dell’Ucraina Yulia Tymoshenko. Dopo aver riassunto le vicende giuridiche che hanno coinvolto la donna politica ucraina dal 2010 ad oggi, saranno esposte alcune considerazioni sul peso politico del caso, in particolare in relazione agli interessi russi ed europei sul posizionamento internazionale del’Ucraina.
Breve resoconto delle elezioni 2011 in Perù
Il candidato presidente Ollanta Humala si conferma il più votato anche nel giorno di domenica 5 giugno, giorno del ballottaggio disputato con l'avversario politico Keiko Fujimori, figlia di quell'Alberto Fujimori attualmente rinchiuso in carcere causa i massacri di Barrios Altos e dell'Università La Cantuta (in cui persero la vita rispettivamente 15 e 10 persone), sequestro di persona, tortura, l'assassinio dell'imprenditore Samuel Dyer e del giornalista Gustavo Gorritti durante l'auto colpo di stato del 1992 ed altre violazioni dei diritti umani.
L’arresto del generale Mladić – Intervista a Yves Bataille
C’è un fossato abissale tra la coscienza nazionale espressa dagli intellettuali serbi e i leader d’opinione occidentali. Dopo l’arresto del generale Mladić, la stampa occidentale ci ha riproposto i cliché che ci propina da quindici anni. Nessuna oggettività e sempre lo stesso vocabolario ostile. Si è fatto resuscitare questo linguaggio come scongelandolo. Giornalisti e politici si felicitano dell’arresto del “macellaio dei Balcani” (il titolo di una futura edizione della televisione de “la 2”) e evocano i benefici terapeutici del tribunale di La Haye.
I Balcani del XXI secolo
La liquidazione del presunto Osama Bin Laden si inserisce in un quadro di tensioni regionale molto inquietante, dove potrebbe auto compiersi alcune delle profezie annunciate dal Pentagono da alcuni anni a questa parte. La scarsa attenzione che i mezzi argentini prestano allo scenario internazionale sta lasciando passare inavvertito un notevole aumento della temperatura politica nella regione che è costituita, oggi e probabilmente per molto tempo ancora, dall’asse geostrategico dove si leggeranno i registri della bilancia del potere mondiale nel secolo attuale. È questo, l’Asia centrale.

















