Le Relazioni tra l'Iran e l'Egitto post-Mubarak

Le relazioni tra due paesi con una posizione strategica come Iran ed Egitto nel vicino oriente sono state sempre altalenanti. Negli ultimi tre decenni...

«Macché Twitter, i ribelli sono islamisti» – D. Scalea a "Il Secolo d'Italia"

Daniele Scalea, redattore di "Eurasia" e segretario scientifico dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), è stato intervistato da Adriano Scianca per "Il Secolo d'Italia" a proposito del suo ultimo libro - Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario - scritto assieme a Pietro Longo (redattore di "Eurasia", ricercatore IsAG). Riproduciamo qui l'intervista e l'articolo di corredo di Adriano Scianca, entrambi apparsi nell'edizione odierna del quotidiano.

Riflessi internazionali del “mancato arresto” di Yulia Tymoshenko

Con il seguente articolo si cercherà di comprendere gli eventuali sviluppi internazionali del turbine giudiziario che ha visto protagonista – suo malgrado – l’ex Premier dell’Ucraina Yulia Tymoshenko. Dopo aver riassunto le vicende giuridiche che hanno coinvolto la donna politica ucraina dal 2010 ad oggi, saranno esposte alcune considerazioni sul peso politico del caso, in particolare in relazione agli interessi russi ed europei sul posizionamento internazionale del’Ucraina.

Breve resoconto delle elezioni 2011 in Perù

Il candidato presidente Ollanta Humala si conferma il più votato anche nel giorno di domenica 5 giugno, giorno del ballottaggio disputato con l'avversario politico Keiko Fujimori, figlia di quell'Alberto Fujimori attualmente rinchiuso in carcere causa i massacri di Barrios Altos e dell'Università La Cantuta (in cui persero la vita rispettivamente 15 e 10 persone), sequestro di persona, tortura, l'assassinio dell'imprenditore Samuel Dyer e del giornalista Gustavo Gorritti durante l'auto colpo di stato del 1992 ed altre violazioni dei diritti umani.

L’arresto del generale Mladić – Intervista a Yves Bataille

C’è un fossato abissale tra la coscienza nazionale espressa dagli intellettuali serbi e i leader d’opinione occidentali. Dopo l’arresto del generale Mladić, la stampa occidentale ci ha riproposto i cliché che ci propina da quindici anni. Nessuna oggettività e sempre lo stesso vocabolario ostile. Si è fatto resuscitare questo linguaggio come scongelandolo. Giornalisti e politici si felicitano dell’arresto del “macellaio dei Balcani” (il titolo di una futura edizione della televisione de “la 2”) e evocano i benefici terapeutici del tribunale di La Haye.

I Balcani del XXI secolo

La liquidazione del presunto Osama Bin Laden si inserisce in un quadro di tensioni regionale molto inquietante, dove potrebbe auto compiersi alcune delle profezie annunciate dal Pentagono da alcuni anni a questa parte. La scarsa attenzione che i mezzi argentini prestano allo scenario internazionale sta lasciando passare inavvertito un notevole aumento della temperatura politica nella regione che è costituita, oggi e probabilmente per molto tempo ancora, dall’asse geostrategico dove si leggeranno i registri della bilancia del potere mondiale nel secolo attuale. È questo, l’Asia centrale.

«Napolitano garante della subordinazione agli USA» – D. Scalea all'IRIB

Lo scorso due giugno il nostro redattore Daniele Scalea, segretario scientifico dell'IsAG, è stato intervistato da Radio Italia, emissione italiana dell'IRIB, a proposito delle celebrazioni per l'anniversario della Repubblica e del ruolo italiano in Libia. Seguono audio e trascrizione integrale dell'intervista. .

Il trionfo di Ollanta Humala in Perù e l'integrazione dell'America indiolatina

L’ondata di affermazione popolare iniziata con l’ascesa al potere di Chávez in Venezuela e l’elezione di Lula in Brasile, dei Kirchner in Argentina, del Frente Amplio in Uruguay, di Evo Morales in Bolivia e Rafael Correa in Ecuador, continua ancora oggi e, adesso, travolge il Perù proprio nel momento in cui gli Stati Uniti cercano di coordinare un fronte andino, caratterizzato da un rapporto di stretta collaborazione con l’ "Impero", che sia in opposizione al Mercosur e che sia basato su un’ideologia di libero mercato.

Abkhazia orfana. Muore a 62 anni il Presidente Sergej Bagapš

A poco più di un anno dalla scomparsa del primo presidente dell’Abkhazia Vladislav Ardzinba, un nuovo lutto colpisce la perla del Mar Nero. Il suo attuale presidente, Sergej Bagapš, si è spento a Mosca il 29 Maggio a soli 62 anni, dopo gravi complicazioni susseguenti un intervento chirurgico. Sergej Bagapš ha scritto una pagina fondamentale della storia dell’Abkhazia e è certo che il suo popolo gli sarà per sempre riconoscente.

Ratko Mladic e il vaso di Pandora della guerra bosniaca

Il processo dell’ultimo signore della Guerra degli anni ’90 è anche l’ultima possibilità di portare una reale giustizia a tutte le vittime di quegli anni dell’odio, invece che limitarsi ad una giustizia basata su retribuzioni e ri-educazioni dirette principalmente contro il gruppo sommariamente identificato come “colpevole”. Non può esserci una riconciliazione senza la verità, la quale, come osserva Slobodan Despot, è molto più complessa di quella data dalla rappresentazione manichea.
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