Scontro al vertice in Iran

La lotta di potere interna al fronte conservatore in Iran, che si trascina da diversi anni, è deflagrata all’inizio di maggio, rendendo pubblica - soprattutto all’estero - una frattura politica probabilmente, insanabile e senza precedenti. L’ultimo casus belli ha riguardato le dimissioni, imposte dal presidente Ahmadinejad, al ministro della sicurezza nazionale e dell’Intelligence (Mois) Heydar Moslehi, clerico particolarmente vicino alla Guida suprema Ali Khamenei. Alle dimissioni è tuttavia seguito il reintegro per ordine e decreto della stessa Guida.

Eurasec: il punto di vista di Bishkek

L'EurasEC, il più grande spazio geopolitico mai creato dalla caduta dell’Unione Sovietica, permette di armonizzare le norme amministrative e doganali grazie alla stesura di un documento di regolamentazione che sarà rappresentato dal codice dell’Unione. Il 6 aprile di quest’anno ad Astana si è stabilito che il Kirghizistan, così come il Tagikistan, hanno soddisfatto i criteri economici stabiliti per aderire all’Unione.

Libia – Quali sono le capacità dell'aviazione francese?

Ancora una volta, il 2 maggio 2011, dei caccia francesi hanno dovuto compiere un atterraggio di emergenza sull'aeroporto di Malta. Anche l'osservatore meno severo ha il diritto di interrogarsi su questi problemi che hanno suscitato le proteste dei rappresentanti maltesi, stanchi di questi sorvoli dell'aeronautica francese sulle loro teste. Se la guerra di Libia dovesse perdurare, i Mirage F1-CR/F1-CT dell'aviazione avranno per forza di cose, sempre più problemi.

Il pensiero strategico russo: tra riforme e inerzia. Mosca affronta gli USA sulla scacchiera...

Sintesi del libro di Jean Geronimo, la cui uscita era programmata per il 16 Maggio 2011 Edizioni SIGEST. La scomparsa dell'Unione Sovietica, il 25 dicembre 1991 segna una profonda rottura politica e psicologica e la destabilizzante nell'immaginario inconscio del popolo russo. Segna anche un cambiamento radicale nel pensiero strategico russo, costretto ad abbandonare la visione di un mondo bi-polare troppo ideologico congelato nell'equilibrio del terrore nucleare, per una comprensione più realistica delle principali minacce che interessano la sua periferia, provenienti dall'Asia e dall'Occidente.

Da Mladic a Gheddafi: La Geopolitica delegittima i leader nazionali

L'arresto in Serbia, dell'ex comandante dell'esercito serbo-bosniaco, il leggendario Gen. R. Mladic, e la dichiarazione sull'illegittimità del governo di Gheddafi in Libia, rilasciata collettivamente in occasione del vertice G8 di Deauville, si combinano perfettamente all'interno dello stesso paradigma: in un mondo unipolare, fin quando continua ad esistere, i leader dei paesi al di fuori della cerchia superiore, non hanno diritto a politiche indipendenti...

Lo sguardo della Corea del Nord sul mondo arabo

I fermenti in Nord Africa e Vicino Oriente sembrano avere degli spettatori molto interessati in aree ben lontane da essi, come l'Estremo Oriente. Pur con le difficoltà nell'ottenimento di informazioni del tutto complete, ci si chiede quale sia l'atteggiamento della Repubblica Popolare di Corea: è plausibile pensare ad un effetto di trascinamento oppure la tenuta del regime resterà intatta?

La Siria sotto attacco

Le rivoluzioni arabe ribattezzate “dei gelsomini” o “primavere” strumentalizzano l’aspirazione sincera dei popoli ad uguaglianza, giustizia, fine del nepotismo e soprattutto al lavoro per poter vivere decentemente e per abbattere i regimi che contestano la visione americana del mondo e in particolare della sua regolamentazione del conflitto israelo-palestinese. Tutto ciò sul modello delle rivoluzioni “arancioni”.

Tutta una questione di voti. Geografia elettorale degli Usa

I cambiamenti che stanno investendo la società statunitense rendono molto difficile riuscire a inquadrarne i comportamenti elettorali da un punto di vista geografico. La crisi economico-politica prima e quella sociale poi hanno messo in discussione le rigide categorie con le quali si era soliti suddividere le tendenze elettorali stato per stato. Di fronte al declino del proprio paese e alla paura di perdere i diritti sociali, gli elettori, da Obama in poi, sono diventati meno tradizionalisti e il loro comportamento sempre meno prevedibile.

Le patologie del bilancio della difesa

Lo studio “Economia e industria della Difesa” recentemente pubblicato dallo Iai merita un esame attento, poiché evidenzia un rischio che non può non preoccupare: quello di un costante deterioramento dello strumento militare italiano. La questione non è tanto di quantità, ma di qualità. Il giudizio sul bilancio della difesa negli ultimi esercizi finanziari non può che essere: “pochi soldi, che potrebbero essere spesi meglio”.

La crescente influenza cinese nelle istituzioni internazionali

La Cina sta sviluppando una chiara, concreta e netta visione del proprio futuro, illuminata da una continua crescita che rende evidenti scelte politiche e strade da intraprendere. Questa sembrerebbe la conclusione di uno studio commissionato dalla Congressional US-China Economic and Security Review Commission (USCC) che indaga "L'evoluzione del ruolo della Cina nelle istituzioni internazionali" compiuto da Stephen Olson e Clyde Prestowitz dell’Economic Strategy Institute.
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