Croazia: tra problemi interni e adesione all'Unione Europea

Lo scorso 15 aprile il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (TPI) ha condannato i generali croati Ante Gotovina e Mladen Markač per i crimini commessi nel 1995 durante la guerra in Croazia. Contro la decisione del TPI si sono svolte manifestazioni di protesta a Zagabria e nelle principali città croate. Un segnale inquietante in un Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea e che proprio in queste settimane sta portando a termine i negoziati per l’adesione.

La "primavera araba" avvicina l'Asia Centrale alla Cina

Questo articolo tratta della situazione attuale in Asia centrale dove l’influenza della Cina, rafforzata dalla “primavera” araba e dalle preoccupazioni della Russia sul fronte occidentale, sta crescendo esponenzialmente. Tuttavia, non è pacifico se questa situazione sia vantaggiosa o meno per la Cina, perché l’influenza estrema significa anche isolamento e sfiducia.

L’incerta posizione internazionale della Bulgaria in ambito energetico

Con il seguente articolo verranno descritte le dinamiche delle relazioni internazionali in ambito energetico della Bulgaria, divisa tra interessi europeistici/atlantici – concretizzati con la partecipazione al progetto Nabucco – e russofili, tra possibile adesione al South Stream ed altri progetti. Dopo il trend delle relazioni internazionali sotto il governo socialista, nell’articolo sarà descritta la tentata inversione di tendenza del nuovo governo conservatore bulgaro.

La guerra segreta della NATO in Libia

Il testo che segue esamina i piani di guerra e le operazioni di intelligence NATO-USA relativi alla Libia, prima dell'inizio della sollevazione, in Libia orientale, e dell'adozione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Fin dall'inizio, il conflitto in Nord Africa era destinato a risolversi in una vera guerra della NATO. Il Pentagono e la NATO non solo hanno armato il Consiglio di transizione, in violazione del diritto internazionale, ma avevano anche forze sul campo fin dal principio.

Libia : rischio calcolato o imprudente avventura

Con l’entrata nel terzo mese di conflitto bellico, l’opinione pubblica mondiale sembra essere sempre più scettica sulle motivazioni e sul risultato dell’intervento militare occidentale. Mentre, ad un primo sguardo, l’operazione militare occidentale è sembrata arrivare in risposta alla simultanea convergenza di una crisi umanitaria con pressanti interessi strategici, un’indagine più approfondita suggerirebbe un’interpretazione più complessa.

Le contraddizioni di Obama

Recentemente il presidente nordamericano Barack Obama ha affermato che è necessario un ritorno ai confini precedenti al 1967 affinché il processo di pacificazione fra Israele e Palestina proceda senza problemi. Questa dichiarazione ha innescato un turbinio di reazioni da entrambe le parti.

‘Invasione’ francese e debolezza italiana

‘Invasione’ francese e debolezza italiana La scalata di Parmalat ad opera della società francese Lactalis ha avuto un punto di svolta decisiva il 26...

Global Governance – Dominique Strauss-Kahn, l'uomo 'prezzemolo' del FMI

Si è costruito un'immagine positiva di uomo della sinistra, preoccupato per il benessere dei poveri. Ma allora, come ha fatto a diventare CEO del Fondo monetario internazionale, l'organizzazione internazionale che ha istituzionalizzato il saccheggio del Sud? Thierry Meyssan risponde rivelando tutto ciò che la stampa mainstream nasconde da anni sulle relazioni di DSK con gli Stati Uniti.

Le conseguenze economiche della crisi libica

Presentiamo di seguito la registrazione video della conferenza "Le conseguenze economiche della crisi libica", che si è tenuta a Modena, presso il Café Athenaeum di Via Canalino 81, sabato 14 maggio alle ore 19. Sono intervenuti in qualità di relatori Stefano Vernole, redattore di "Eurasia", e Mario Mirabelli, consulente aziendale e fondatore del Centro Studi Analisi e Statistiche di Modena. L'evento rientra nel Ciclo 2010-2011 dei Seminari di Eurasia.

I risvolti della rivolta siriana sugli equilibri regionali

Le rivolte in Siria tra nemici "esterni" al regime e problematiche di stabilità interna. Una situazione ancora in fieri ma particolarmente delicata soprattutto per gli equilibri regionali. Quale sarà il destino dello Stato siriano?
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