Le guerre segrete dell'alleanza saudita-israeliana
I legami degli al-Saud con Tel Aviv sono diventati, negli ultimi anni, sempre più visibili e pervasivi. Questa alleanza segreta israelo-saudita esiste nel contesto della più ampia alleanza Khaliji-Israele. L'alleanza con Israele è stata instaurata attraverso la cooperazione strategica tra le famiglie regnanti dell'Arabia Saudita e degli sceiccati arabi del Golfo Persico. Insieme, Israele e le famiglie dominanti Khaliji, formano la prima linea di Washington e della Nato contro l'Iran e i suoi alleati regionali.
La democrazia di Saakashvili
Che succede in Georgia? Quello che è successo quattro anni fa e che è già stato dimenticato, perché non faceva parte della bella favola del giovane presidente che aveva trasformato il Paese in un’isola di democrazia. Le repressioni contro l’opposizione nel 2007, la guerra con la Russia nel 2008 e ora gli scontri con tanto di morti e feriti per le vie di Tbilisi.
Una guerra mondiale finanziaria dietro l'eliminazione di DSK
Non si può capire la caduta di Dominique Strauss-Kahn senza inserirla nel contesto del progetto che incarnava la creazione di una nuova valuta di riserva internazionale, in programma per oggi 26 maggio 2011. Paradossalmente, un progetto atteso dagli stati emergenti, come pure dalla finanza apolide, ma rifiutata dai complesso militar-industriale israelo-statunitense. Thierry Meyssan alza il velo sul colpo di mano di Obama, per non dovere mantenere gli impegni assunti.
Croazia: tra problemi interni e adesione all'Unione Europea
Lo scorso 15 aprile il Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (TPI) ha condannato i generali croati Ante Gotovina e Mladen Markač per i crimini commessi nel 1995 durante la guerra in Croazia. Contro la decisione del TPI si sono svolte manifestazioni di protesta a Zagabria e nelle principali città croate. Un segnale inquietante in un Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea e che proprio in queste settimane sta portando a termine i negoziati per l’adesione.
La "primavera araba" avvicina l'Asia Centrale alla Cina
Questo articolo tratta della situazione attuale in Asia centrale dove l’influenza della Cina, rafforzata dalla “primavera” araba e dalle preoccupazioni della Russia sul fronte occidentale, sta crescendo esponenzialmente. Tuttavia, non è pacifico se questa situazione sia vantaggiosa o meno per la Cina, perché l’influenza estrema significa anche isolamento e sfiducia.
L’incerta posizione internazionale della Bulgaria in ambito energetico
Con il seguente articolo verranno descritte le dinamiche delle relazioni internazionali in ambito energetico della Bulgaria, divisa tra interessi europeistici/atlantici – concretizzati con la partecipazione al progetto Nabucco – e russofili, tra possibile adesione al South Stream ed altri progetti. Dopo il trend delle relazioni internazionali sotto il governo socialista, nell’articolo sarà descritta la tentata inversione di tendenza del nuovo governo conservatore bulgaro.
La guerra segreta della NATO in Libia
Il testo che segue esamina i piani di guerra e le operazioni di intelligence NATO-USA relativi alla Libia, prima dell'inizio della sollevazione, in Libia orientale, e dell'adozione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Fin dall'inizio, il conflitto in Nord Africa era destinato a risolversi in una vera guerra della NATO. Il Pentagono e la NATO non solo hanno armato il Consiglio di transizione, in violazione del diritto internazionale, ma avevano anche forze sul campo fin dal principio.
Libia : rischio calcolato o imprudente avventura
Con l’entrata nel terzo mese di conflitto bellico, l’opinione pubblica mondiale sembra essere sempre più scettica sulle motivazioni e sul risultato dell’intervento militare occidentale. Mentre, ad un primo sguardo, l’operazione militare occidentale è sembrata arrivare in risposta alla simultanea convergenza di una crisi umanitaria con pressanti interessi strategici, un’indagine più approfondita suggerirebbe un’interpretazione più complessa.
Le contraddizioni di Obama
Recentemente il presidente nordamericano Barack Obama ha affermato che è necessario un ritorno ai confini precedenti al 1967 affinché il processo di pacificazione fra Israele e Palestina proceda senza problemi. Questa dichiarazione ha innescato un turbinio di reazioni da entrambe le parti.
‘Invasione’ francese e debolezza italiana
‘Invasione’ francese e debolezza italiana
La scalata di Parmalat ad opera della società francese Lactalis ha avuto un punto di svolta decisiva il 26...

















