Malvine: Israele avrebbe fornito armi alla giunta militare

Messa sotto embargo e bisognosa di armi durante il conflitto delle Malvinas, l’Argentina trovò nello stato ebraico l’alleato esemplare, il quale la rifornì dalle cisterne di combustibile e aerei fino ai giubbotti duvet. L’autore anticipa in questo articolo rivelazioni sconvolgenti documentate nel suo libro Operazione Israele, dove racconta l’intrigo segreto di quei negoziati.

L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a 10 anni dalla sua costituzione

L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (OCS) ha origine nei processi di distensione delle relazioni russo-cinesi, avviati nel corso degli anni’90. In questi dieci anni di attività dell’Organizzazione, gli analisti si sono interrogati sulle finalità della stessa, tanto quelle ‘ufficiali’ quanto quelle ‘ufficiose’. Non vi è dubbio che la lotta ai “tre mali” rappresenti un interesse vivo di tutti i Paesi membri dell’organizzazione: tuttavia, è altrettanto evidente che le due grandi potenze del Gruppo, Cina e Russia, cercano di affidarsi all’Organizzazione per ben più ampie finalità strategiche.

La strana parabola di South Stream

La competizione tra Nabucco e South Stream è destinata a intensificarsi. Nondimeno, l’evoluzione di South Stream da joint-venture bilaterale a progetto genuinamente europeo smentisce coloro che vedevano in questo gasdotto il prodotto di una strategia russa per minare la coesione dell’Unione europea e nella rivalità con Nabucco una nostalgica battaglia geopolitica tra blocchi contrapposti. Le nuove iniziative russe non devono spaventarci: un mercato del gas dove le risorse sono abbondanti e le regole adeguate non subirà contraccolpi anche nel caso di crisi con un singolo fornitore.

Usa: Obama alle prese con un deficit problematico

L’agenzia di rating “Standard and Poor’s” ha recentemente creato un certo scompiglio a Wall Street, dopo aver rivisto l’outlook del deficit statunitense da stabile a negativo. La notizia arriva alla vigilia di una intensa campagna elettorale che culminerà con l’elezione del nuovo presidente nordamericano nel 2012. Immediata è giunta la risposta della Casa Bianca, con il suo portavoce che ha tentato di spiegare come l’economia della nazione sia molto più forte di ciò che è stato detto e che dalla crisi si potrà uscire agevolmente.

La Turchia nell’Ue: partner scomodo o alleato strategico per la politica estera europea?

La politica estera europea, da tempo tacciata di non essere in grado di esprimere posizioni comuni come converrebbe ad un soggetto non a caso denominato“Unione europea”, spinge a riflettere su uno dei vari fronti aperti che, in vista degli accadimenti attuali quali la guerra in Libia, torna prepotentemente alla ribalta: l’ingresso della Turchia nell’Ue. In realtà sarebbe più esatto dire che non è mai stato accantonato ma, lo schieramento degli attori internazionali nella vicenda libica, chiamando in causa inevitabilmente anche la Turchia, ha evidenziato come l’Europa sia praticamente spaccata a metà tra turco-scettici e ferventi sostenitori dell’adesione turca.

Il Sud America e i Caraibi sono lo scenario in cui i paesi del...

L'era dell’unipolarità statunitense è in declino; dopo lo tsunami che ha distrutto le idee neoliberiste, il Sudamerica dovrebbe trarre vantaggio da questi tempi di multipolarità e di cambiamenti dei paradigmi economici. Le risorse naturali dell'Amwerica indiolatina dovrebbero essere usate per creare una nuova area continentale ed industriale, autocentrata, e non solo un area principale di esportazione dei prodotti, come attualmente è.

La cooperazione nucleare tra India e Giappone. Delhi guarda a est

Negli ultimi anni le relazioni tra India e Giappone sono state contraddistinte dall’attenzione posta sulla possibile cooperazione energetica tra i due paesi. A questo proposito lo scorso 8 aprile si è verificato un importante incontro tra il segretario del ministero degli esteri indiano Nirupana Rao e il viceministro degli esteri giapponese Kenichiro Sasae, con al centro delle discussioni le tematiche energetiche riguardanti il nucleare.

La Guerra in Libia, una guerra per l'Africa

L'Africa è la scacchiera in cui si gioca la partita tra un occidente sempre meno credibile sul piano diplomatico, e perciò guidato da una violenza disperata, e il blocco anti-egemonico in ascesa del BRICS. Alle mosse sconclusionate e azzardate della NATO in Libia e nella Costa d'Avorio, il BRIC risponde con la spettacolare ed efficace contromossa in Sud Africa: sviluppo e progresso contro violenza e distruzione.

L’approccio della Turchia alla crisi libica

L’iniziativa diplomatica turca nella crisi libica va proiettata lontana nel tempo. Se allo stato attuale è difficile prevedere come si evolveranno gli eventi nel breve-medio periodo, resta il fatto che il modello turco nel futuro potrà essere per la Libia un valido punto di riferimento per la sua capacità di coniugare Islam e democrazia, modernità e tradizione.

Il “fermento arabo” e la Giordania

In una regione in totale fermento, anche la Giordania rischia di subire delicate conseguenze a fronte della crescente insoddisfazione interna. Tra necessità di riforme interne e superamento della crisi economica, anche i paesi vicini, ed in particolar modo Israele ed Arabia Saudita, tengono d'occhio l'evolversi della situazione. Saprà il regno hashemita restare al passo con i nuovi tempi?
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