Giochi politici, intorno alla “grande Circassia”
Considerando il fatto che diversi centri di ricerca americani, stiano studiando il genocidio che si presume i circassi abbiano sofferto, è palese come stiano cercando di porre insieme, le basi per l’indipendenza della Circassia.
Armenia e Israele – limiti e prospettive della politica estera turca
Il ruolo geopolitico della nuova Turchia riprende nella sua "profondità strategica" alcuni temi della geopolitica ottomana; i rapporti con Armenia e Israele segnano alcuni punti critici e in evoluzione
Mercosur: intervista a Juan Pablo Lohlé, ambasciatore argentino in Brasile
L’istituzionalizzazione del MERCOSUR e il consolidamento della relazione bilaterale tra Argentina e Brasilia i temi trattati nell'intervista all'ambasciatore argentino in Brasile, Juan Pablo Lohlé
Mondo arabo in fermento: il caso giordano
Nell’ultima parte del mese di gennaio, il popolo giordano, ad Amman - seppur in maniera più modesta rispetto a quanto stava accadendo in quegli stessi giorni in Tunisia ed Egitto - aveva chiesto a gran voce riforme democratiche.
Le “contraddizioni” dell’Iran e le contraddizioni di Obama
L'analisi - senza ottimismi e pessimismi di principio - del prof. Moffa (Università di Teramo) sulla crisi in Nord Africa e nel Vicino e Medio Oriente.
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Le mutevoli dinamiche del Medio Oriente: Prospettive strategiche per Stati Uniti, Russia e Cina
Dopo quasi 20 anni, il Medio Oriente è in un momento determinante di fermento politico che, se non abilmente gestito dagli Stati Uniti, può influire vitalmente sul continuo radicamento effettivo strategico degli Stati Uniti nella regione.
Rivoluzioni irreali
Il modello emergente prevede il controllo della popolazione sulla base dello scenario di una rivoluzione permanente. Con le rivoluzioni irreali che sostituiscono dei logori politici pro-USA con dei nuovi giocatori, la logica di fondo sembra essere che le cose più cambiano, più rimangono invariate...
A Bengasi esplode la lotta tra le due linee di Tripoli
In Libia si stanno affrontando, non da ora ma da anni, due linee politiche: la linea del premier al-Baghdadi, dettata dalle esigenze della nascente borghesia compradora libica, e quella , geopoliticamente orientata sul Mediterraneo e l'Africa, legata ai Comitati Rivoluzionari, e costituita dalla stragrande maggioranza dei militanti e dei quadri dei Comitati Rivoluzionari e Popolari.
Il Partito di Dio, Sa’ad Hariri e l’instabilità libanese
In Libano la tensione era già al massimo, quando, lo scorso 12 gennaio,undici ministri della coalizione guidata dal movimento sciita Hezbollah (Partito di Dio) hanno rassegnato le dimissioni.
La rottura è avvenuta mentre il primo ministro, Sa’ad Hariri, era in visita negli Stati Uniti, per cercare di risolvere la questione del Tribunale internazionale speciale per il Libano.
"Romania: ponte eurasiatico o sentinella occidentale?" – Intervista a C. Mutti
Il nostro redattore Claudio Mutti è stato intervistato da Luca Bistolfi di "EaST Journal" a proposito della Romania, del suo ruolo storico in Europa e in Eurasia e delle sue miserie attuali.

















