La Turchia mantiene la sua rotta nella “tempesta” araba
La Turchia si muove sullo scenario libico con prudenza, ma, dalle prime indicazioni (contrarietà all’istituzione di una no-fly zone, freddezza sull’eventualità di interventi esterni) non sembra disposta a buttare all’aria i propri interessi e il proprio ruolo di potenza regionale in sintonia e non più in opposizione con il mondo arabo.
Libia: L'Impero colpisce ancora
Gli eventi in Libia sono l'inizio di una controffensiva da parte dell'Impero, per cercare di riprendere il controllo della situazione. Si tratta del tentativo da parte USA/UE di intercedere direttamente e militarmente nella situazione in Medio Oriente/Nord Africa, molto probabilmente attraverso l'uso della NATO.
Il gasdotto Iran-Pakistan e i diversi interessi in gioco
L'avventura dell'IPI, la pipeline che collegherebbe India, Pakistan e Iran, sembra essersi arenata. Numerose sono le questioni in gioco e gli attori che si catalizzano sulla questione molteplici, primi fra tutti Stati Uniti, Russia e Cina.
Ben Barnanke ed il “contro-Effetto Farfalla” delle rivolte arabe
Nei giorni scorsi, Barry Ritholtz, commentatore economico del canale televisivo statunitense MSNBC, ha presentato in un reportage la teoria secondo cui le crisi nordafricane e mediorientali sarebbero direttamente connesse alle recenti manovre economiche decise dalla banca centrale degli Stati Uniti d'America.
La politica FED di creazione dell'inflazione: un massiccio trasferimento di ricchezza
E' possibile che si stia entrando in un periodo in cui il rialzo dei tassi d'interesse reali può far deragliare il rialzo del mercato azionario che prosegue dagli inizi di marzo 2009. In seguito ci si può aspettare un rallentamento dell'economia, che insieme alle riduzioni fiscali, faccia ribassare i tassi a lungo termine.
"Le rivolte arabe": l'incontro a Montereale
Sabato 26 febbraioha avuto luogo a Ville di Fano (Aq) un seminario di Eurasia dedicato alle rivolte arabe in corso. L’evento, organizzato da C.A.S.P. e IsAG,ha visto la partecipazione di oltre trenta persone e si è protratto per più di tre ore.
Che fare del trattato con la Libia
Prima di compiere mosse affrettate occorre attendere la conclusione dell’attuale fase di transizione, che dovrebbe portare all’instaurazione di un nuovo governo. Gli interessi economici italiani in Libia sono cospicui e la loro difesa è conforme all’interesse nazionale.
L'intervento degli USA in Libia
La Libia di Gheddafi si trova fra gli Stati Uniti e la loro campagna di destabilizzazione e di cambio di regimi nella regione petrolifera. Non solo questo stallo è nei piani anglo-statunitensi, ma fissa anche un precedente di sfida ad altre nazioni sovrane, che può riprodurre analoghe destabilizzazioni appoggiate dagli USA.
Le rivolte arabe: un segnale del declino dell’ egemonia statunitense
Il mondo in generale, specialmente i leader impopolari guardano con un misto di attesa, apprensione e preoccupazione le rivolte massicce guidate dalla popolazione araba, dal Marocco al Bahrain, soppressa ormai da decenni dai loro dittatori occidentali e re feudali.
Finanziamento ai partiti, dinamicità e staticità parlamentare in Russia
Anon molta distanza dalle elezioni parlamentari del 2011, la situazione di tendenza allo status quo sembra avere un’ulteriore conferma anche sotto la lente del finanziamento ai partiti. Questa “marmoreità” politica ha riportato la Russia sul grande scacchiere internazionale dopo anni di guinzaglio americano e delle multinazionali.

















