Che fare del trattato con la Libia

Prima di compiere mosse affrettate occorre attendere la conclusione dell’attuale fase di transizione, che dovrebbe portare all’instaurazione di un nuovo governo. Gli interessi economici italiani in Libia sono cospicui e la loro difesa è conforme all’interesse nazionale.

L'intervento degli USA in Libia

La Libia di Gheddafi si trova fra gli Stati Uniti e la loro campagna di destabilizzazione e di cambio di regimi nella regione petrolifera. Non solo questo stallo è nei piani anglo-statunitensi, ma fissa anche un precedente di sfida ad altre nazioni sovrane, che può riprodurre analoghe destabilizzazioni appoggiate dagli USA.

Le rivolte arabe: un segnale del declino dell’ egemonia statunitense

Il mondo in generale, specialmente i leader impopolari guardano con un misto di attesa, apprensione e preoccupazione le rivolte massicce guidate dalla popolazione araba, dal Marocco al Bahrain, soppressa ormai da decenni dai loro dittatori occidentali e re feudali.

Finanziamento ai partiti, dinamicità e staticità parlamentare in Russia

Anon molta distanza dalle elezioni parlamentari del 2011, la situazione di tendenza allo status quo sembra avere un’ulteriore conferma anche sotto la lente del finanziamento ai partiti. Questa “marmoreità” politica ha riportato la Russia sul grande scacchiere internazionale dopo anni di guinzaglio americano e delle multinazionali.

Romania, Iraq, Kosovo… Libia: nelle fosse comuni si seppellisce la verità

In Libia sono in atto cruenti combattimenti tra due fazioni delle classi dirigenti all’interno di un sistema tribale che la rivoluzione di Gheddafi, degradatasi da anni in dittatura personale e famigliare, non è riuscita a scalzare. Il problema è non lavorare per il ‘re di Prussia’, avallando un intervento militare e neocoloniale contro il popolo libico

Omar Suleiman – collaboratore di lunga data con Israele e USA

Il vice presidente egiziano Omar Suleiman, ex capo dei servizi segreti e capo delle operazioni di tortura e’ il pubblico ufficiale identificato da Israele piu’ di due anni fa come candidato favorito alla successione del presidente Hosni Mubarak, secondo quanto trasmesso da WikiLeaks questa settimana.

Giochi politici, intorno alla “grande Circassia”

Considerando il fatto che diversi centri di ricerca americani, stiano studiando il genocidio che si presume i circassi abbiano sofferto, è palese come stiano cercando di porre insieme, le basi per l’indipendenza della Circassia.

Armenia e Israele – limiti e prospettive della politica estera turca

Il ruolo geopolitico della nuova Turchia riprende nella sua "profondità strategica" alcuni temi della geopolitica ottomana; i rapporti con Armenia e Israele segnano alcuni punti critici e in evoluzione

Mercosur: intervista a Juan Pablo Lohlé, ambasciatore argentino in Brasile

L’istituzionalizzazione del MERCOSUR e il consolidamento della relazione bilaterale tra Argentina e Brasilia i temi trattati nell'intervista all'ambasciatore argentino in Brasile, Juan Pablo Lohlé

Mondo arabo in fermento: il caso giordano

Nell’ultima parte del mese di gennaio, il popolo giordano, ad Amman - seppur in maniera più modesta rispetto a quanto stava accadendo in quegli stessi giorni in Tunisia ed Egitto - aveva chiesto a gran voce riforme democratiche.
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